Voyage inside a blind experience

«Voyage inside a blind experience»: a Siena l’arte oltre la disabilità

A Siena sarà aperta fino al prossimo 4 luglio la mostra Josef and Anni Albers. Voyage inside a blind experience, allestita presso il Complesso Museale di Santa Maria della Scala. La mostra si inserisce nel progetto VIBE (Voyage Inside a Blind Experience) cofinanziato dall’Unione Europea con l’obiettivo di creare un modello di mostra temporanea accessibile con uguale interesse sia da normovedenti che da persone con disabilità visiva.

La mostra è visitabile durante gli orari di apertura del museo. Per andare alla presentazione ufficiale della mostra, clicca qui.

L’avventura dei coniugi Albers

La mostra ruota intorno alle opere di Josef e Anni Albers.

Josef e Anni Albers

Josef e Anni Albers
Fonte: www.sienanews.it

Josef Albers (1888-1976) fu pittore, designer e teorico del colore e dell’arte astratta e sperimentò le varie potenzialità dei materiali. Sua moglie Anni (1899-1994) fu tessitrice, pittrice e insegnante e trasformò il potenziale espressivo dei tessuti in opere d’arte astratta.

Dall’unione delle loro menti nacque una delle avventure artistiche più pionieristiche del Novecento, che si basa su un’idea di arte che esalta il carattere essenziale della materia e della forma.

Anni Albers, “Yellow Meander” (1970)

Una struttura rivoluzionaria

La mostra è nata dalla collaborazione fra Atlante Servizi Culturali, la The Josef and Anni Albers Foundation e l’Istituto dei Ciechi di Milano l’Istituto dei Ciechi ha creato le riproduzioni in resina di dodici opere d’arte esposte. Sarà possibile inoltre toccare per la prima volta cinque opere originali di Josef e Anni.

“Rail” (1958) di Anni Albers è una delle cinque opere originali esposte che è possibile toccare. La sua idea di arte tattile si realizza attarverso la cura del filo, che viene intrecciato in maniera inconsueta.

Per una cultura della disabilità

La mostra non ha il solo scopo di proporre un’esperienza artistica aperta a tutti, ma anche quello di sensibilizzare il visitatore al tema della disabilità è grande, per chi la vive e non.

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All’inizio della mostra è inserito un corridoio sensoriale senza luci che permette ai visitatori vedenti non solo di sperimentare attraverso il tatto i materiali utilizzati dai coniugi Albers, ma più semplicemente di provare a vivere e percepire il mondo nel buio.

Le riproduzioni di resina sono opera dell’Istituto dei Ciechi di Milano

Dietro l’arte, una filosofia

«Anni e Josef volevano che la loro arte portasse piacere e nuove esperienze nelle vite di più persone possibili. Percepivano un linguaggio universale e credevano in forme di piacere visivo che si estendono indietro e avanti nel tempo […] lavorando su questo progetto proviamo a entrare dentro ciò che alcuni non hanno, per scardinare i preconcetti di coloro che la vista la danno per scontata, per andare oltre e ripensare l’esperienza.»

[Nicholas Fox Weber, direttore della The Josef and Anni Albers Foundation]

L’accessibilità è un tema molto attuale per musei e siti artistici in generale perchè molto spesso i visitatori con disabilità visiva non trovano supporti adeguati alle loro esigenze. Da qui parte la filosofia di Josef e Anni Albers, ma anche dell’intera mostra: apprezzare l’arte nelle sue linee (sperimentandole al tatto) svincolate dall’aspetto meramente figurativo e visivo. Questo nuovo approccio all’arte, aiutato dai moderni supporti tecnologici, permette un’esperienza con l’arte di tipo estetico al pari del tradizionale approccio visivo.

Nella sezione dei vinili l’approccio tattile è supportato da quello sonoro, che riproduce i brani dei vinili esposti.

Prossime destinazioni

Il progetto è stato concepito per essere replicato in diverse sedi. Le prossime destinazioni della mostra sono il museo universitario The Glucksman, University College Cork (Irlanda) e il Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria (Croazia). Quella ora esposta al Complesso Museale di Santa Maria della Scala a Siena rappresenta la prima esposizione mondiale.

[Tutte le foto della mostra “Josef and Anni Albers. Voyage inside a blind experience” sono dell’autrice ©]

 

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Sofia Fabrizi

Studentessa di Lettere Moderne presso l'Università di Siena di età sconosciuta ai più (non è gentile chiedere ad una signora). Giacomo Leopardi e John Keats sono la sua ragion d'essere. Da uno pseudonimo nato al liceo, Hermione, ha creato un blog a tema biografico, dove racconta le vite di grandi del passato: Gli appunti di Hermione, ora su Facebook, Instagram e Anobii.