Woody Allen non ha niente da raccontare

Si chiama A proposito di niente (acquista) l’autobiografia dello «scrittore, regista, attore» Woody Allen. E mai titolo fu più adeguato. Il Signor Allen, all’età di 84 anni, si siede davanti alla sua Olympia metallica e batte 276 pagine di niente. Nessuna rivelazione o grande verità. Solo nevrosi, traumi, ammissioni e difese.

Un coacervo di contraddizioni e disordini che sono i pensieri di una vita tutto sommato cauta, vissuta quasi sempre nel perimetro di Central Park e disturbata solo da accuse le cui

risposte riempiono (e appesantiscono) un libro altrimenti placido. Nessuna “New York Babilonia” tra il memoir di Allen, il quale si sceneggia come l’estraneo di una città che lui ama osservare, ma sempre alla dovuta distanza («sono una persona da evitare ai party»). Il primo degli obiettivi di queste memorie sembra anzitutto cercare di staccarsi dall’ombra “del primo Allen”, con cui spesso viene confuso secondo lo «stesso errore di cui una volta si lamentò Marlon Brando». Lui non è il filosofo, il genio, il pensatore con cui nel tempo è stato appellato. Ma soprattutto, lui non è un intellettuale. «Lo vedete dai film che ho fatto: alcuni sono divertenti, ma nessuna delle mie idee sarà mai la base di una nuova religione».

Eppure, tra le pagine di un magnifico nulla, giustificato solo dalla scrittura piacevole e dal nome del suo autore, Allen (al secolo Allan Stewart Konigsberg) tradisce un […] Continua a leggere su NPC Magazine


Segui Frammenti Rivista anche su Facebook e Instagram

 

* * *

Sì, lo sappiamo. Te lo chiedono già tutti. Però è vero: anche se tu lo leggi gratis, fare un giornale online ha dei costi. Frammenti è una rivista edita da una piccola associazione culturale no profit, Il fascino degli intellettuali. Non abbiamo grandi editori alle spalle, anzi: siamo noi i nostri editori. Per questo te lo chiediamo: se ti piace quello che facciamo, puoi sostenerci con una donazione. Libera, a tua scelta. Anche solo 1 euro per noi è molto importante, per poter continuare a essere indipendenti, con la sola forza dei nostri lettori alle spalle.

Redazione
Condividi: