“Come donna innamorata”
di Marco Santagata

In una Firenze di fine Tredicesimo secolo, tra torri e case di pietra, guelfi e ghibellini, mercanti e dame eleganti, quando ancora la Cattedrale di Santa Maria del Fiore non dominava con la sua maestosità la città, la penna dello scrittore e critico letterario Marco Santagata rievoca Dante Alighieri ne Come donna innamorata, romanzo finalista al Premio Strega 2015: prima ancora dell’esilio e de La Divina Commedia, il Poeta è sposato con Gemma, ma i suoi sonetti sono indirizzati a Beatrice, anch’ella sposata.

marco santagata

Fonte: www.bergamopost.it

La vicenda si svolge su due piani temporali: nel primo, a cavallo tra il giugno 1290 (morte di Bice Portinai) e il giugno 1294 (periodo in cui ha concluso la stesura de La vita nova), Dante, privato della sua musa ispiratrice, si interroga su quale direzione potrà prendere la sua poesia ora che Beatrice è morta. Nella rievocazione di questo amore, dal primo all’ultimo incontro con l’amata, oggetto del desiderio del poeta, domina il tema dell’eros come unico antidoto ai mali e alle ingiustizie del mondo.

Il racconto dei suoi sentimenti per Bice è per Santagata il pretesto della stesura, quasi febbrile e proprio per questo necessaria per la sanità del poeta, de La vita nova e delle canzoni d’amore.

Il secondo piano temporale, invece, trasporta il lettore nel 1314, quando Dante è solo in esilio nella Lunigiana, lontano dalla famiglia e sofferente per la sconfitta politica: il poeta è tormentato da episodi della sua giovinezza, il tempo del Dolce Stil Novo, e dal legame con quello che era il suo amico più caro, ovvero Guido Cavalcanti. Egli è pentito di aver mandato in esilio l’amico, quando ricopriva la carica di priore a Firenze, e cerca di esorcizzare il suo tradimento sempre tramite la poesia. Emerge il tema della loro amicizia, dunque, che fin dalla giovinezza era caratterizzata dalla rivalità, sia in campo politico sia poetico.

Il ritratto di Dante che risulta dall’analisi di Santagata in Come donna innamorata è sicuramente molto lontano da come il lettore spesso se lo prefigura: sorprendentemente umano, viene colto nella quotidianità e in mezzo agli odori dei pasti preparati dalla moglie – spesso scontenta di un padre di famiglia assente e con la testa sempre da un’altra parte – e rivelato nella sua fragilità mentre è lacerato dall’amore e tormentato dall’ambizione del successo. Santagata ci regala dunque un Dante più contemporaneo che mai, sempre intento a scrivere sul suo modesto tavolo della cucina, totalmente preso ed invischiato nel suo processo creativo, che risulta il vero fulcro di questa biografia nonché della vita stessa di Dante, illuminata proprio dai momenti, che sembrano quasi dei sogni, in cui il suo genio trova l’ispirazione. Un altro lato del poliedrico Poeta, dunque, che proprio per la sua umanità e la sua intensità risulta un classico intramontabile, da riscoprire ogni volta.

Come Donna Innamorata, marco santagata

Fonte: blog.graphe.it

Marco Santagata, Come donna innamorata
Guanda, 2015
180 pp.
Prezzo di copertina 16€

Nicole Erbetti

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Redazione

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