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La danza riparte (e continua) al Festival MILANoLTRE

6 minuti di lettura

Il 21 Settembre, sotto le nuvole del mezzogiorno di un rigido equinozio d’autunno, si è tenuta la conferenza stampa a presentazione del Festival MILANoLTRE. A posteriori il luogo scelto sembra essere il più indicato: il trentanovesimo piano di Palazzo Lombardia offre una visuale su Milano che toglie il fiato; la città si estende a perdita d’occhio tra quartieri, strade, monumenti storici e moderni.

Verso il futuro

«1986-2024 Back to the future» recita il titolo del Festival che punta a un ricambio generazionale profondo. Dopo trentasei anni si punta su nuove sezioni dedicate ai giovani, sull’avvio di nuove green policies «con l’adesione alla campagna di Treedom insieme al Teatro dell’Elfo: il Festival devolve un euro su ogni biglietto acquistato per piantare alberi ad uso contadino in territori svantaggiati», dichiara il comunicato stampa.

Come la città di Milano racchiude in sé antico e moderno, così il Festival MILANoLTRE vuole raccogliere tutto ciò che già ha ottenuto e consegnarlo ai giovani, per ingrandirne la portata. Infatti, tra le iniziative del Festival sono contemplate numerose masterclass per gli studenti degli istituti di danza più importanti e conferenze danzate in cui storia e pratica della danza si incontrano. Le conferenze saranno dal 9 al 13 Ottobre.
Fiorenzo Grassi – presidente di Milano Oltre Impresa Sociale – sottolinea il sostanzioso rinnovamento della governance del festivale; nel suo intervento sottolinea l’importanza di riconoscere al mondo dello spettacolo l’importanza sociale che possiede.

Il rapporto con ciò che è passato

Non si può quindi guardare al futuro se non in prospettiva di ciò che si è passato, in questo caso: la pandemia. Nel suo intervento l’Assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia porta le giuste argomentazioni a sostegno del fatto che con il Covid si sono create delle derive disgregative che si possono fronteggiare solo con iniziative culturali.

Uno degli spettacoli presentati al Festival è stato creato proprio durante l’emergenza sanitaria: LA QUESTION DES FLEURS, con Danny Morissette e Daphneé Laurendau. Il lavoro della coppia, nella vita e sul palco, è stato quello di dare corpo alle immagini e di quattro coreografi dagli stili molto differenti per creare un «mazzo di fiori».
Lo spettacolo è in scena il 27 settembre alle ore 20.00 al Teatro Elfo Puccini.

Oltre Milano

Il titolo MILANoLTRE suggerisce non solo un proseguirsi nel tempo, ma anche nello spazio; numerosi sono gli interpreti internazionali presenti anche quest’anno al Festival, rappresentanti di diversi paesi: Francia, Argentina, Canada/Québec, Israele, Libano, Senegal, Messico, India, Belgio e Polonia.

Accanto alle realtà internazionali si pongono anche quelle interessanti dell’Italia, le quali uniscono le loro energie nella «comune visione di una danza nazionale di grande valore; passione, progettualità, stile contemporaneo in evoluzione, difformi visioni e linguaggi della scena coreografica italiana e l’attenzione a un pubblico sempre più dotato di strumenti per comprenderla», dice Rino Achille De Pace, direttore artistico del Festival.
Un esempio di questo forte sentimento di comunità internazionale è lo spettacolo CROSSROADS#INHABITINGTHEWORLD:

Quattro danz-autori hanno intrapreso un viaggio nei paesi extra-europei a loro assegnati (Senegal, Messico, Libano e India) per creare quattro diverse performance nate insieme alla collaborazione di un’artista multidisciplinare locale e un operatore diverso per ciascun artista, che ha seguito con loro i diversi percorsi creativi di ricerca e le residenze all’estero

Dal comunicato stampa

CROSSROADS#INHABITINGTHEWORLD è in scena al Teatro Elfo Puccini il 27 e il 28 Settembre.

fonte: https: www.milanoltre.org

Un evento sempre più ampio e sempre più per tutti

L’Assessore alla Cultura del Comune di Milano nel suo intervento rilancia a ulteriori collaborazioni con nuovi spazi della città; quest’anno al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea saranno presentati diversi lavori tra cui Coefore Rock&Roll della Compagnia Enzo Cosimi. L’ampliamento del raggio d’azione del Festival sarebbe un ottimo inizio per l’obiettivo che De Pace si pone: creare nel pubblico un approccio normale alla danza, come già esiste per la prosa. Il direttore artistico vorrebbe che la danza diventi un’abitudine per tutti, non solo per gli esperti del mestiere.

La testimonianza della danza per tutti è data anche dallo spettacolo 9 della COMPAGNIE CAS PUBLIC in cui Hélène Blackburn fa danzare Cai Glover, ballerino professionista con disabilità uditiva. La Nona Sinfonia di Beethoven diventa un viaggio di sensazioni e si fonde con il linguaggio dei segni.
9 è in scena il 4 e 5 Ottobre al Teatro Elfo Puccini.

Fonte: www.milanoltre.org

Il Festival MILANoLTRE porta un palinsesto ricco di performances dalle caratteristiche più disparate, con la possibilità di soddisfare i più esperti e i più “profani”.
Il programma del Festival è consultabile a questo link:

www.milanoltre.org

Marialuce Giardini

Diplomata al liceo classico, decide che la sua strada sarà fare teatro, in qualsiasi forma e modo le sarà possibile.
Segue corsi di regia e laboratori di recitazione tra Milano e Monza.
Si è laureata in Scienze dei Beni Culturali nel 2021

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