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Diario di una donna diversamente etero

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5 minuti di lettura

La rubrica Diversamente etero spopola sul web da ormai qualche anno: un’idea spiritosa e innovativa nata da Giovanna Donini, giornalista e autrice televisiva, che valeva la pena trasformare in uno spettacolo teatrale. Al talento dell’autrice si è accostata così l’energia di Roberta e Annagaia, perfette e mai banali nei molteplici ruoli interpretati sul palco.

diario di una donna locandina

Diario di una donna diversamente etero affronta un tema oggi più che mai attuale, quello dell’omosessualità, sottolineandone i lati più tragici ma, fortunatamente, anche quelli più comici. Lo spettatore assiste quindi a una serie di sketch resi unici da un tocco di irriverenza e tanta semplicità. Roberta e Annagaia danno vita sul palcoscenico i personaggi più disparati, trasformandosi con grande abilità e dando sfoggio del loro talento e della loro simpatia. La conduttrice, la dottoressa, i primi amori da ragazza, la cantante brasiliana. E poi ancora la sentinella in piedi, chi dall’omosessualità vuole guarire, chi invece omosessuale lo vorrebbe diventare per dare brio alla propria vita. Ogni personaggio è caratterizzato da un accento e una personalità diversa ed è differenziato dagli altri non tanto visivamente – li caratterizzano “solo” un parrucchino o un semplice cappotto – quanto dall’abilità delle due attrici di trasformarsi e portare sul palco una nuova voce tragica e comica al tempo stesso.

Lo spettacolo mostra gli stereotipi più classici sul tema, reinterpretandoli, smentendoli o presentandoli in una luce tutta nuova. Non tutte le lesbiche sono piene di tatuaggi e «scendono dal camion in corsa» (o quasi), così come non tutti i gay sono stilisti (ma di certo non vi daranno una mano durante un trasloco). Non mancano le risate – il pubblico ride per la maggior parte del tempo come in pochi altri spettacoli si vede fare – le battute pungenti non sono mai forzate e lo spettacolo scorre dinamico incatenando chi è in sala. Non si vorrebbe mai smettere di sentire Le Brugole presentare un panorama ancora così di nicchia e forse il punto di forza dello spettacolo è proprio la sua leggerezza e brevità: finita l’esibizione si ha voglia di ricomprare un biglietto e rivedere ancora, per un’altra ora, come un tema delicato possa essere trattato con così tanta serenità e schiettezza. A Roberta e Annagaia ci si affeziona, ma soprattutto ci si affeziona a quell’ampio spettro di personaggi in cui è impossibile non ritrovare se stessi, di qualsiasi “sponda” il pubblico sia.

Un altro pregio di Diario di una donna diversamente etero è il suo focalizzarsi sul mondo dell’omosessualità femminile, spesso dimenticato o considerato di serie B. Con ironia vengono presentate gioie e dolori dell’essere lesbica, contraddizioni, cliché, abitudini, da chi ha un’amante donna per curiosità a chi, dopo la prima notte insieme, corre all’Ikea per scegliere i mobili della casa. Pur parlando prevalentemente di amori tra donne, lo spettacolo non dimentica gli uomini che amano gli uomini o le «donne che amano gli uomini perché, per quanto siano in via di estinzione, le Brugole scelgono di non escludere nessuno».

Nel contesto comico non mancano momenti di riflessione, commozione, satira sociale. Le Brugole fanno un accenno agli assurdi tweet dei nostri politici, al difficile e lungo viaggio verso l’approvazione delle unioni civili, alla sofferenza di quegli uomini che vorrebbero poter indossare i tacchi della madre e vivono di «sabbia negli occhi». Ma poi si torna a ridere pensando per esempio a quanto possa essere disastrosa una vita in balia di ben due mamme.

Diario di una donna diversamente etero è uno spettacolo spensierato ma mai frivolo, divertente e serio al tempo stesso, sentimentale ma per nulla sdolcinato, assurdo e quindi vero. Con Le Brugole si passa una piacevole serata in cui, finalmente, amare una donna appare come la cosa più normale del mondo.

Diario di una donna diversamente etero è in scena al Teatro Filodrammatici di Milano dal 16 al 21 febbraio, spettacolo tragicomico scritto da Giovanna Donini, diretto da Paola Galassi e interpretato da Le Brugole, ovvero Roberta De Stefano e Annagaia Marchioro.

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Dalila Forni

1991. Studentessa di Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee a Milano. Vivo di letteratura, pastasciutta e buona birra.

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