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Fanny e Stella: uomini con abiti da donna
nell’Inghilterra vittoriana

6 minuti di lettura

fanny stella coloriL’età vittoriana in Inghilterra non è stata certo un periodo dalla mentalità molto aperta. Eppure dietro a un apparente rigore morale – e in particolare sessuale – si nasconde una società ricca di perversioni e fantasia. È il caso di Frederick Park ed Ernest Boulton, due amici appartenenti alla middle-class inglese che amavano vestire i panni di due donne, Fanny e Stella. Mentre Stella aveva dei lineamenti decisamente maschili e il risultato era quindi piuttosto grottesco, Fanny riusciva effettivamente ad apparire come una ragazza, anche grazie alla sua voce delicata. I due amavano recitare in spettacolini amatoriali, spesso recensiti positivamente dalla critica, e frequentare quelle zone di Londra in cui gli incontri tra uomini e donne non erano del tutto canonici e ben definiti.

Durante il giorno, Frederick ed Ernest erano soliti vestire abiti maschili, ma spesso con del trucco pesante che li riportava al loro lato più femminile, tanto che in varie occasioni furono scambiati per donne vestite da uomini (forse ancor più scandaloso all’epoca). Nonostante i due non vivessero insieme, avevano in comune una proprietà in cui custodivano gelosamente i loro vestiti, qui potevano così cambiarsi lontano da occhi indiscreti o incontrarsi con amici dagli stessi gusti sessuali. Quando infatti la polizia ispezionò l’abitazione, vennero ritrovate decine di vestiti femminili, corsetti, cappellini e stivaletti. Questa passione per gli abiti da donna non passò ovviamente inosservata ai giornali di scandalo, che iniziarono a chiamare i due amici “he-she ladies”, facendo pettegolezzo sulle loro strane e sconvolgenti abitudini: tutto era oggetto di gossip, dal colore dei loro vestiti di seta ai ricami sui fazzolettini che usavano.

fanny disegnoAl di là del puro pettegolezzo, la mentalità vittoriana non poteva sopportare che le leggi della natura e di Dio fossero messe in discussione da due ragazzi di larghe vedute. I due attori furono processati a Londra nel 1870 con l’accusa di «incitare gli altri a commettere trasgressioni innaturali» e per «l’abominevole reato di sodomia». Da quanto risulta in vecchi articoli di giornale, Frederick ed Ernest si presentarono in tribunale indossando i loro abiti femminili, tanto che il processo venne preso da molti come una farsa: l’Inghilterra ha una lunga tradizione di ruoli femminili interpretati da attori maschi, quindi i loro abiti probabilmente destarono scandalo solo in parte. Più che i vestiti da donna, fu il sospetto di omosessualità a portare i due amici in tribunale. Fanny e Stella seppero poi giocare la carte giuste, presentandosi come personaggi divertenti e completamente innocui. Infatti furono infine assolti per mancanza di prove di sodomia: vennero visitati da ben sei dottori, ma nessuno poté confermare la presenza di rapporti più intimi tra i due. Considerando il loro successo, Frederick ed Ernest pensarono che la sentenza potesse portare a una riforma delle leggi contro l’omosessualità, ma 25 anni dopo il processo a Oscar Wilde mostrò chiaramente come l’Inghilterra vittoriana fosse solo peggiorata dal punto di vista dell’apertura mentale.

fanny stellaNonostante nelle grandi città ci fossero sempre stati uomini che per strada vendevano il proprio corpo fingendosi donne, il periodo vittoriano fu di grande tensione e paura. Le teorie di Darwin rivoluzionarono il concetto di umanità e di religione, per le strade della città si aggiravano terribili criminali come Jack lo Squartatore e inoltre si temeva che Londra potesse diventare una nuova Sodoma. Effettivamente dietro a un’apparenza totalmente rispettabile molti personaggi celebri e stimabili amavano frequentare le case chiuse e sfogare le loro perversioni, fumare oppio e bere. I giornali erano sempre pronti a dare scandalo e i controlli della polizia diventarono ancora più opprimenti. Molti ragazzi che amavano vestirsi da donna furono portati in tribunale: in un clima di paura e rivoluzione degli uomini con abiti femminili potevano apparire come personaggi totalmente fuori controllo. Era quindi necessario riportare i generi sessuali al loro posto, per evitare ulteriore confusione in un periodo in cui grandi certezze stavano pian piano crollando.

Fanny e Stella furono quindi, seppur in modo non del tutto diretto, degli attivisti omosessuali dell’epoca, che rivendicarono con orgoglio il loro lato più femminile e la loro voglia di trasgredire. In questa ambigua relazione ebbe poi parte anche Lord Arthur Clinton, tra le cui carte furono ritrovate molte lettere d’amore a Fanny. Il ragazzo tuttavia non fu mai processato poiché morì a soli trent’anni, nel 1870, probabilmente suicida.

La storia di Frederick Park and Ernest Boulton è così celebre che ne sono stati tratti diversi spettacoli, come Lord Arthur’s Bed (2008) di Martin Lewton o il più recente spettacolo teatrale di Glenn Chandler, in uscita nei prossimi mesi.

 

 

 

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Dalila Forni

1991. Studentessa di Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee a Milano. Vivo di letteratura, pastasciutta e buona birra.

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