Faragola, parte la maratona di solidarietà per salvare il sito archeologico

Era la notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 quando, a causa di un incendio, il sito archeologico di Faragola (Ascoli Setriano), in provincia di Foggia, veniva rovinosamente distrutto da un rogo che ne ha inghiottito i marmi e i mosaici più belli. Si tratta dell’ennesimo caso di incendio di natura dolosa, l’ennesimo caso in cui parte del nostro patrimonio culturale e paesaggistico si perde per sempre.

#savefaragola

La Villa di Faragola, una villa nobiliare di epoca romana e tardo-antica risalente al IV – VI secolo dopo Cristo, ha rappresentato negli ultimi anni una delle aree archeologiche più importanti per la Puglia, un centro di ricerca ancora tutto da scoprire che ha mobilitato il Ministero per i beni e le attività culturali, la Regione Puglia e l’Università di Foggia, e per cui erano stati investiti più di 1 milione e 600 mila euro.

#savefaragola

Oggi l’insediamento, che ambiva tra l’altro a diventare un sito museale e didattico multimediale, è stato gravemente compromesso, insieme ad anni di scavi, di ricerche, di studi, di lavoro andati letteralmente in fumo. Tale atto vandalico ha fortemente segnato il territorio del foggiano che stava lavorando da anni alla musealizzazione dell’importante area di scavo, proprio per renderla fruibile e accessibile ad appassionati e visitatori.

#savefaragola

Di fronte alle intimidazioni e allo sconforto di tanta efferatezza la comunità  non si è data per vinta. Forte è stata la mobilitazione a livello locale per restituire dignità e valore a un patrimonio culturale che appartiene a tutti e di cui, quindi, tutti siamo responsabili.

Con lo scopo di accendere i riflettori su un atto vergognoso e, allo stesso tempo, di valorizzare il lavoro e l’impegno che tanti professionisti della cultura hanno impiegato per Faragola, nasce il progetto #SaveFaragola, una maratona estiva di solidarietà fondata sui principi del turismo collaborativo e del tour sharing, ideata dalla Fondazione Apulia Felix, in collaborazione con l’associazione The Monuments People e con l’impresa Guido tour sharing. Inoltre, ha attivato la raccolta fondi #Faragolasiamonoi a cui tutti possono contribuire.

#savefaragola

Sono in tutto 20 gli appuntamenti tra il 16 agosto e il 30 settembre per partecipare a #SaveFaragola: visite ed eventi speciali con guide professioniste, che verranno organizzati in tutta Italia, da Firenze alla Puglia, dal Lazio alla Campania, il cui ricavato sarà destinato  a restituire alla comunità il sito archeologico di Faragola.

Le visite fanno inoltre parte del progetto Illuminati ad Arte, un particolare format che arricchisce ulteriormente l’esperienza del bene culturale con visite al tramonto o al crepuscolo così che la luce di candele, fiaccole, lanterne possa rendere questi momenti ancora più speciali. Tra le varie proposte, interessante è per esempio la visita alla Lecce Ebraica, una passeggiata serale nell’antica “giudecca” fino al Medieval Jewish Museum, oppure la passeggiata al crepuscolo agli scavi archeologici dell’antica Stabiae.

#savefaragola

I tour e i pacchetti consultabili online possono rappresentare per il visitatore un momento di condivisione importante alla scoperta dei percorsi più interessanti delle nostre città o, addirittura, un vero e proprio regalo che possiamo dedicare a un nostro caro o amico. Oltre a iscriversi ai diversi tour offerti, inoltre, ci si può fare parte attiva del progetto di solidarietà iscrivendosi come guide volontarie e proponendo i propri tour.

Tutti i tour a cui è possibile registrarsi sono riportati sul sito www.iloveguido.it nella pagina dedicata al progetto #SaveFaragola 

#savefaragola

La piccola grande impresa che con  il progetto #SaveFaragola Guido tour sharing e The Monuments People stanno compiendo acquisisce un valore straordinario proprio nel momento in cui la comunità locale e nazionale decide di attivarsi e di rispondere alla paura con un’attività di promozione culturale quotidiana e genuina, uno scambio alla pari dove i cittadini donano e investono le proprie risorse economiche e di tempo per un patrimonio culturale che continua tuttora a sorprendere. Contribuire al recupero di Faragola è una piccola responsabilità che tutti ci assumiamo, un’attenzione o un semplice gesto che ci permette di consegnare la nostra storia alle generazioni future.

Valentina Cognini
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