Interesse pubblico, seconda tappa: il Festival Presente Indicativo

Due settimane di teatro per provare a capire il presente: tra scena internazionale e storie intime, il Piccolo si trasforma in uno spazio vivo, aperto e necessario.
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Dal 14 al 30 maggio 2026 il Piccolo Teatro di Milano aprirà le sue porte alla terza edizione del Festival presente indicativo. Il festival sarà anche la seconda tappa del progetto triennale Interesse pubblico, tappa dedicata al teatro internazionale. «Per due settimane, nel mese di maggio 2026, il Piccolo torna a a offrirsi alla città come spazio di comunità, zona di contatto tra le geografie della scena europea e le complessità del presente» scrive il direttore generale Lanfranco Li Cauli.

Il programma

Il Festival si aprirà con una festa inaugurale il 14 maggio, data significativa: 79 anni fa, in quel giorno, il Piccolo Teatro alzava per la prima volta il suo sipario. La prima sera e il 16 al Teatro Grassi ci sarà Tiago Rodrigues con By Heart; il 15 e 16 sempre lui sarà invece in scena al Teatro Studio con La Distance. Il primo spettacolo riflette sul ruolo sociale della trasmissione orale, mentre il secondo presenta una conversazione interplanetaria tra un padre e una figlia.

Anche in Valentina, Caroline Guiela Nguyen analizza uno spaccato familiare intorno al tema della lingua come ponte tra culture, dal 15 al 17 maggio al Teatro Strehler. Sempre intorno al tema del privato e della storia dei singoli, dal 16 al 24 maggio si potrà partecipare a una performance itinerante per le stanze degli studenti fuorisede dal titolo The City of Arrival. La performance è stata ideata da Thomas Verstraeten della compagnia FC Bergman.

Approfondisce la riflessione sulle relazioni e va a toccare l’intimità lo spettacolo Orgasmo di Niccolò Fettarappa, in scena il 21 e 22 maggio al Teatro Studio.

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«Valentina» di Caroline Guiela Nguyen

Titoli internazionali

Ulteriore spettacolo internazionale presente al Festival sarà Oracle di Łukasz Twaekowski; lo spettacolo racconta la storia di Alan Turing «tra paesaggi sonori immersivi e proiezioni cinematografiche» sfumando i confini tra realtà e illusione. Oracle è in scena al Piccolo Teatro Strehler il 23 e il 24 maggio. Sempre dalla scena internazionale arriva per la prima volta in Italia, con un’unica replica, Il processo Pelicot firmato da Milo Rau. Domenica 24 maggio il Teatro Studio diventerà scenario del processo contro la violenza di genere.

La coreografa Anne Teresa De Keersmaeker porta per la prima volta al Piccolo, allo Strehler, BREL dal 28 al 30 maggio. Lo spettacolo di danza è un duetto sulle note di Jacques Brel.

Guanciale, Deflorian e nuove proposte

Dal 25 al 30 maggio al Teatro Grassi, Lino Guanciale insieme a Gianmarco Saurino porta in scena Flusso: monologo per due attori e un singolo personaggio. In unica data, invece, il 27 maggio Daria Deflorian porta al Teatro Studio una work-in-progress performance dal titolo Che dolore terribile è l’amore.

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Una nuova prima assoluta è invece quella di Parini Secondo, giovane collettivo femminile associato al Piccolo, con lo spettacolo SLOOOOOOW. Lo spettacolo è in scena dal 28 al 30 maggio, mentre – sempre dello stesso collettivo – il 26 e il 27 maggio nel chiostro Nina Vinchi andrà in scena HIT OUT.

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«Il processo Pelicot» di Milo Rau

Il Festival è corredato di numerosi incontri al di fuori del teatro con letture, incontri, workshop e anche quest’anno il sagrato dello Strehler si animerà con il programma di djset, performance live di laPiazza a cusa di mare culturale urbano.

Il Festival Presente Indicativo si propone come un fresco spazio di incontro anche all’insegna dell’informalità per continuare a indagare i pubblici di questa Milano crocevia.

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Marialuce Giardini

Diplomata al liceo classico, decide che la sua strada sarà fare teatro, in qualsiasi forma e modo le sarà possibile.
Segue corsi di regia e laboratori di recitazione tra Milano e Monza.
Si è laureata in Scienze dei Beni Culturali nel 2021

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