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Italian Video Game Awards 2018: i vincitori

4 minuti di lettura

Dopo la tanto attesa serata degli Oscar, eccoci a tirare le somme dell’Italian Video Game Awards, l’evento di riferimento per gli amanti nostrani del videogame, tenutosi il 14 marzo a Milano.

Il premio (promossa da AESVI – Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani) mira a premiare il valore culturale e artistico del videogioco, anche se, in Italia, la strada per valorizzarlo davvero è ancora lunga. Ma non perdiamoci in chiacchiere, e vediamo tutti i vincitori che si sono meritati il Drago d’Oro in questa sesta edizione!

Gioco dell’anno: The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Sviluppato e prodotto da Nintendo, il 18° capitolo della fortunata serie continua la sua linea narrativa raccontando il viaggio dell’eroe, tema classico e intramontabile. Ci ritroviamo dunque un secolo dopo nei panni del mitico Link, che, guidato dalla voce della principessa Zelda, dovrà sfidare il Male e ricordare il passato. Grazie al tema della memoria, il giocatore potrà tuffarsi in frammenti già vissuti negli scorsi episodi, oppure godersi semplicemente i paesaggi e i mille segreti del gioco.

Miglior Direzione Artistica: Cuphead

Sviluppato e pubblicato dai fratelli Chad Moldenhauer e Jared Moldenhauer di Studio MDHR. Questo Run’n’Gun tutto pepe ha fatto impazzire molti giocatori per la sua difficoltà e per il suo stile unico, che strizza l’occhio ai cartoni animati anni ’30: nei panni di due pestifere tazzine, dovrete sconfiggere niente meno che il Diavolo per riscattare la vostra anima.

Miglior Comparto Narrativo: Prey

Sparatutto in prima persona con elementi di Action RPG sviluppato da Arkane Studios e pubblicato da Bethesda Softworks. Ambientato nel 2032 sulla stazione lunare di Talos I, il gioco narra le avventure di Morgan Yu, ricercatore che si trova a dover affrontare i terribili alieni mutaforma Typhon. La sceneggiatura porta la firma di Chris Avellone, uno dei più apprezzati autori di videogiochi.

Miglior Personaggio: Senua – Hellblade Senua’s Sacrifice

Sviluppato da Ninja Theory, il videogame ci parla di Senua, una guerriera affetta da disturbi mentali che deve attraversare il regno dei morti della mitologia nordica per salvare il suo amato, morto durante un’escursione dei Norreni. L’ottima caratterizzazione e l’alto livello tecnico del gioco rende Senua un personaggio vero, palpitante, in grado di toccarci profondamente.

Miglior gioco indie: What Remains of Edith Finch

Avventura grafica in prima persona sviluppata da Giant Sparrow. Con una narrazione in bilico tra realtà e fantasia, ci viene raccontata la storia di Edith Finch che, tornata nella casa di famiglia, dovrà fare i conti con il proprio passato e affrontare una per una le tragiche morti dei suoi familiari.

 

Game Beyond Entertainment: Last Day of June

Rompicapo ad avventura grafica sviluppato dall’italianissima software house Ovosonico e pubblicato da 505 Games. Una straziante storia d’amore in cui il protagonista, Carl, ripercorre gli ultimi attimi di vita della moglie cercando di salvarla. Un gioco delicato ed emozionante, consigliato a chi, oltre all’intrattenimento, cerca qualcosa in più.

Tra gli altri premi citiamo: Miglior Game Design, Super Mario Odyssey; Miglior Comparto Audio, Nier Automata; Miglior Gioco per Famiglie, Mario + Rabbids Kingdom Battle; Miglior Gioco Innovativo, PlayerUnknown’s Battlegrounds; Miglior Gioco Mobile, Monument Valley 2; Evolving Game, GTA Online – Il colpo dell’Apocalise; Radio 105 eSport of the Year, Tom Clancy’s Rainbow Six Siege; People Choice, Horizon: Zero Dawn; Best Selling, Fifa 18; Miglior Gioco Italiano, Mario + Rabbids Kingdom Battle; Miglior Gioco Italiano al Debutto, Downward.

Immagine di copertina: unsplash.com

Azzurra Bergamo

Classe 1991. Copywriter freelance e apprendista profumiera. Naturalizzata veronese, sogna un mondo dove la percentuale dei lettori tocchi il 99%.

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