Il berretto a sonagli

La lingua come partitura: «Il berretto a sonagli» di Malosti

Il sipario chiuso, lo spettatore non vede ancora nulla della scena, è come se si fosse appena fuori le mura di una casa: da un momento all’altro si squarceranno e ci lasceranno spiare la vita di Beatrice Fiorìca, protagonista de Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello.

La vicenda de «Il berretto a sonagli»

Beatrice (una bravissima Roberta Caronia) è convinta che il marito la stia tradendo con la moglie di Ciampa (Valter Malosti) e architetta un inganno in modo da poter cogliere i due amanti in flagrante e finalmente ottenere vendetta sul marito infedele. Dopo essersi tolta Ciampa dai piedi con una scusa, Beatrice può eseguire il suo piano con l’aiuto del delegato Spanò (Paolo Giangrasso) e presto suo marito e la signora Sarina Ciampa (Roberta Crivelli) vengono arrestati.

Ciò che la donna non aveva contemplato era la reazione di Ciampa trovando al suo ritorno la moglie arrestata e la sua immagine rovinata.
E sarà lui stesso a trovare una soluzione a questo guazzabuglio, soluzione che piace a tutti tranne che alla protagonista, ma alla fine si convincerà anche lei che è per il bene di tutti.

«Il carattere di Ciampa è pazzesco, questa è la sua nota fondamentale. Gesti, andatura, modi di parlare pazzeschi. Cosicché dovrà nascere il sospetto e la paura che a un dato momento egli possa uccidere».

Luigi Pirandello, lettera a Nino Martoglio, 8 Febbraio 1917

Il berretto a sonagli
Fonte: www.teatrocarcano.com

La partitura nel testo

Valter Malosti si prende carico del ruolo di Ciampa e di quello di regista e lo fa studiando in modo accurato il testo sia nella versione italiana che in quella in dialetto siciliano. Crea una vera e propria partitura di accenti, toni e parole che permettono a tutti gli spettatori di comprendere il testo con facilità, ma soprattutto che evidenziano la situazione tragicomica in cui sono immersi i personaggi. Un andamento tragico con il fallimento della protagonista e una soluzione ingegnosa e ingannatrice da commedia, il tutto amalgamato da una lingua capace di raccontare una storia umana a cui manca un elemento che a Pirandello è sempre piaciuto omettere: la verità.

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Quella tra Ciampa e Beatrice è una vera e propria lotta di arguzia (a battle of wits come la chiamerebbe William Shakespeare) creata dal regista con un ritmo incalzante che non lascia spazio al respiro.

Pirandello contemporaneo

Per la difficoltà dei suoi testi raramente si riesce a mettere in scena Pirandello in modo così efficace, ma in questo caso Valter Malosti è stato capace di sfruttare lo scritto in maniera esemplare per trascinare lo spettatore nel vortice creato dalla protagonista stessa.

Non solo lo spettacolo, ma anche il testo è significativo per uno spettatore contemporaneo. Una protagonista che cerca in tutti i modi di far valere i suoi diritti di donna e moglie che viene denigrata perché non è madre. Dall’altra parte un’altra donna: la moglie di Ciampa che non può uscire di casa per la gelosia del marito.

Una storia di contrasti di genere e di generazioni che ci porta a riflettere su quanto il mondo sia effettivamente cambiato dai primi del Novecento a oggi.

Il berretto a sonagli
Fonte: www.teatrocarcano.com

IL BERRETTO A SONAGLI di Luigi Pirandello
Teatro Carcano, teatro d’arte contemporanea
Adattamento e regia: Valter Malosti
Con: Roberta Caronia e Valter Malosti

Da giovedì 28 novembre a domenica 8 dicembre 2019

Marialuce Giardini

Diplomata al liceo classico, decide che la sua strada sarà fare teatro, in qualsiasi forma e modo le sarà possibile.
Segue corsi di regia e laboratori di recitazione tra Milano e Monza.
Ora studia Scienze dei Beni Culturali alla università Statale di Milano
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