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Il Museo “Amedeo Lia” di La Spezia

Alla scoperta dei musei italiani: il Museo "Amedeo Lia" nel cuore del centro storico di La Spezia

4 minuti di lettura

Il Museo Amedeo Lia è stato inaugurato nel 1996 nella ex sede del convento dei frati di San Francesco di Paola a La Spezia, un edificio costruito all’inizio del Seicento e appositamente ristrutturato per ospitare le collezioni dell’industriale Amedeo Lia.

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Museo “Amedeo Lia”. Fonte: TripAdvisor

Le raccolte sono eterogenee e spaziano dalle miniature ai reperti archeologici, dalle sculture all’arte applicata ma è la quadreria la parte più interessante da visitare, con veri capolavori in esposizione.

L’allestimento museografico è stato mantenuto seguendo le indicazioni del fondatore ma anche secondo le caratteristiche spaziali dell’edificio, con lo scopo di armonizzare il più possibile le funzioni museali con le destinazioni originarie delle sale.

Il restauro dell’edificio è stato anche la spinta propulsiva che ha dato linfa al recupero urbanistico del centro storico di La Spezia e una grande occasione per il rilancio culturale della città.

Il percorso si articola in 13 sale, ordinate tematicamente. La prima, dedicata agli oggetti liturgici, raccoglie una raffinata selezione di avori medievali, smalti di Limoges e crocifissi.

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Museo “Amedeo Lia”, interni. Fonte: museolia.museilaspezia.it

Il secondo ambiente ospita un preziosissimo nucleo di miniature dal Duecento al Cinquecento, in particolare dell’Italia settentrionale.

Al primo piano possiamo ammirare la splendida quadreria che illustra a grandi linee i principali sviluppi dell’arte italiana dal XIII al XVIII secolo. I cosiddetti “Primitivi” (pittori che precedettero Michelangelo e Raffaello dando avvio al Rinascimento) rappresentano il cuore della collezione con circa 70 tavole di maestri quali Pietro Lorenzetti, Lorenzo di Bicci, il Sassetta e Lippo Memmi.

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Museo “Amedeo Lia”, interni. Fonte: museolia.museilaspezia.it

Un’intera sala (la VIII) è dedicata a Jacopo Pontormo e vi possiamo notare il famoso Autoritratto, realizzato su un insolito supporto in tegole di terracotta.

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Autoritratto, (1520) Jacopo Pontormo. Fonte: museolia.museilaspezia.it

Altre opere notevoli sono la Natività di Giovanni Bellini, eccellente esempio della produzione giovanile del grande maestro veneziano e il famoso Ritratto di gentiluomo di Tiziano, realizzato intorno al 1510.

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Ritratto di gentiluomo, (1510) Tiziano. Fonte: museolia.museilaspezia.it

Molto interessanti sono inoltre i dipinti seicenteschi di scuola caravaggesca esposti nella sala IX e le vedute paesaggistiche di Canaletto, Bernardo Bellotto e Francesco Guardi della sala X.

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Veduta di piazza San Marco, (XVIII secolo) Bernardo Bellotto. Fonte: museolia.museilaspezia.it

Un’altra gemma del museo Lia è la collezione dei bronzetti con stupefacenti esempi rinascimentali e barocchi e una serie di oggetti d’uso di varie epoche fra cui candelieri e manufatti ornamentali.

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Scudiero reggistemma, (fine XV secolo) bottega del Verrocchio. Fonte: museolia.museilaspezia.it

Il percorso si conclude con la sala XIII dedicata alle nature morte di scuola italiana, tedesca e spagnola tra cui spiccano le opere di Cristoforo Munari e Panfilo Nuvolone.

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Sala XIII. Fonte: finestresullarte.info

Museo “Amedeo Lia”

Info utili:
Via del Prione 234 – La Spezia (SP)
tel. +39 0187 727 220
e-mail: museolia@comune.sp.it
http://museolia.museilaspezia.it/

Orari:

Martedì – Domenica: 10:00 – 18:00
Chiuso il Lunedì

La biglietteria chiude alle 17:30

Tariffe:
8 € (intero)
7 € (ridotto) età compresa fra 14 e 18 anni

5 € (ridotto) maggiori di 70 anni

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Gianpaolo Palumbo

Classe 1990, laureato in Scienze Politiche. Appassionato di storia, arte e cinema. "Per avere una narrazione è sufficiente che ci sia un narratore, una storia e qualcuno a cui raccontarla" (Andrea Bernardelli, "La narrazione", 1999).

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