OMGYes, il sito che insegna alle donne come masturbarsi

Care donne, se vi chiedessimo di mettere da parte i tabù del caso e rispondere a una semplice domanda, lo fareste? Anche se questa domanda fosse: «Sei sicura di conoscere il tuo corpo e i modi per darti piacere?»? E voi, uomini, se vi domandassimo qual è la tecnica migliore per portare la vostra ragazza all’orgasmo, sapreste rispondere? Le risposte prova a darle OMGYes (visita il sito)progetto nato nel 2015 per mano di Lydia Daniller e Rob Perkins.

OMGYes: un kamasutra del futuro

L’obiettivo è quello di indagare l’anatomia e la psicologia femminile, le sue reazioni agli stimoli e, naturalmente, le personalissime tecniche per trarne piacere. Al (poco) sociale prezzo di 59 euro – in questo periodo, però, fioccano gli sconti e scendiamo a 39 -, il sito offre al momento una prima stagione, concentrata sulla stimolazione esterna e composta da dodici episodi, sessantadue brevi filmati esplicativi e undici video interattivi.

omgyes

Il team, di cui fanno parte sessuologi, psicologi, ricercatori, educatori e registi, ha cominciato gli studi (come dicono loro, «i primi così accurati ed estesi») prendendo a campione un migliaio di donne americane in un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e raccogliendo informazioni sulla loro storia sessuale: «Abbiamo fatto domande di ogni tipo, alcune erano sulle tecniche di stimolazione, altre sulle abitudini in generale e sui fattori che rendono una relazione felice». La ricerca è stata poi ampliata su altre mille donne e i dati sono stati analizzati dall’Indiana University. I risultati? Finiscono tutti su questo sito. Lo sapevate, per esempio, che il 47% della popolazione femminile ha orgasmi multipli?

Perché la rivoluzione sessuale è ancora in corso

«Quando si parla di piacere sessuale la gente reagisce impulsivamente», spiegano Lydia e Rob, «La gente non accetta il fatto di venire analizzata, e questo è il motivo per cui le istituzioni non hanno mai analizzato la questione. È colpa delle generazioni precedenti. Le donne hanno subito un trattamento diverso per motivi religiosi e culturali per tantissimo tempo e solo di recente il piacere sessuale è stato privato dei taboo». Dunque, qualcosa di ben lontano da quel 1968, dove venivano bruciati reggiseni e le femministe reclamavano e dichiaravano il loro esserci? Sì, ma non del tutto.

Piacere

Lydia e Rob. Immagine presa dalla Rete

Non si tratta di femminismo: OMGYes – all’interno del quale lavorano molti membri della comunità Lgbt – permette alle donne di rompere il silenzio che le vorrebbe accondiscendenti come le attrici su XVideos o YouPorn, luogo dove la sessualità (e sensualità) si confonde con la pornografia e dove lo squirting è legato non tanto alla vagina (quindi al  godimento di lei) quanto, meramente, all’uomo, il quale può almeno immaginare, attraverso la ripresa della telecamera, di conoscere così bene l’universo del piacere femminile.

La questione è invece tutta in rosa e l’informazione, il coraggio di esplorare, indagare, conoscere, rifiutare, accettare, deve partire in primo luogo dalla donna. E poi – perché no? – coinvolgere anche il partner verso il raggiungimento di una confidenza sessuale che favorisca non solo i rapporti in sé, ma anche e soprattutto una migliore qualità di vita.

Piacere

Da un video di OMGYes

«Pensiamo che il cambiamento sia in atto e che la gente sia pronta per parlare delle cose apertamente, ma le società no. Le istituzioni non finanzieranno la ricerca, hanno paura di rischiare. Google e Facebook e Apple pensano ancora che la nudità o la parola clitoride siano una cosa scandalosa. Ma le cose stanno cambiando perciò abbiamo pensato, “Perché non ci proviamo e basta?”»

Perché, ad oggi, la masturbazione è considerata come un’esigenza unicamente maschile. Perché sono ancora moltissime le donne, di tutte le età, che alla parola masturbazione associano quella di promiscua e arrossiscono, che non hanno il coraggio di guardare i propri genitali allo specchio o che considerano il sesso e il piacere come un premio che il partner deve conquistare. Per questi e per altri motivi è nata OMGYes.




***

Frammenti è una rivista online di attualità e cultura edita dall'associazione culturale no profit Il fascino degli intellettuali.
Se ti piace quello che facciamo, puoi sostenerci con una piccola donazione!


Miriam Di Veroli

Classe 1996, studia Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano.
Avatar
Condividi:

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.