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«Pelle d’uomo»: un fumetto che scardina amore e desiderio

4 minuti di lettura

Bianca Giovanni si sposeranno presto, ma i due non si sono mai visti: siamo nel Rinascimento e il loro matrimonio non è frutto dell’amore, ma di un’unione combinata per questioni economiche. Eppure Bianca è curiosa, vorrebbe scoprire qualcosa di più dell’uomo che le starà accanto per la vita. Come in una fiaba, la madrina le confida un segreto che si tramanda di generazione in generazione, da donna a donna: in un baule custodisce una pelle d’uomo che calza a pennello su ogni corpo e permette a chi la indossa di vestire i panni di un maschio e di agire indisturbata in contesti di solito vietati alle donne. Una pelle con un nome, Lorenzo, che Bianca inizia a vestire per scoprire la personalità del suo promesso sposo, ma forse anche di se stessa. Indossando una pelle maschile, Bianca sperimenta contesti e dinamiche a lei sconosciute, cambia, si evolve, tira fuori una forza prima sopita dalle norme sociali femminili. Ma il vero colpo di scena è un altro: il promesso sposo, conoscendo Lorenzo (o meglio, Bianca vestita da uomo), se ne innamora perdutamente, creando una serie di difficoltà e malintesi ben sviluppati nella storia d’amore e passione che vede uno strano triangolo tra fantasia e realtà.

Hubert e Zanzim nelle librerie con Pelle d'uomo - Corriere Nazionale

Questa la trama di Pelle d’uomo, un graphic novel francese, frutto del lavoro dello sceneggiatore Hubert e dell’illustratore Zanzim. Un’opera pluripremiata in ambito francese: il Grand Prix RTL 2020, il Prix Wolinski de la BD du Point 2020, il Prix Landerneau BD 2020, il Prix Ti-Zef 2020, il Prix BDstagram 2020, il Fauve des Lycéens 2021 au Festival d’Angouême, il Prix des Libraires Canal BD 2021, il Grand prix de la critique ACBD 2021. Un successo che arriva in Italia grazie a BaoPublishing nel 2021.

Bande dessinée : « Peau d'homme » d'Hubert et Zanzim, une pétillante ode à  la tolérance

Pelle d’uomo gioca prima di tutto con i ruoli di genere, mostrando come una semplice pelle possa darci – nel Rinascimento ma forse anche oggi – nuova vita, nuove possibilità, nuovi punti di vista. In poche parole, una nuova identità. Una fiaba rinascimentale che gioca poi con l’eros, la passione, l’amore, mostrando la libertà di amare chi si vuole oltre il giudizio del popolo.

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L’erotismo ha tratti sottili, diretti ma leggeri, sinuosi e mai volgari anche nelle scene più esplicite. Il sesso, così come l’amore, è raccontato con una rara naturalezza ed eleganza. E infine, Pelle d’uomo è una storia per parlare di corpo e desiderio, rompendo le categorie che, anche nella società contemporanea, vanno a ‘dettare legge’ su amore e passione. Una storia quindi dal sapore antico – e dalle illustrazioni tanto semplici quanto affascinanti ed evocative – che parla di ieri per farci riflettere sull’oggi, cantando una libertà erotica ancora lontana.

Scrive Le Figaro:

«Vero e proprio classico contemporaneo, Peau d’homme è più di un manifesto contro l’omofobia. La coppia, la tolleranza, la discriminazione, l’ipocrisia di certi dogmi, la scoperta del proprio corpo e della propria sessualità, tanti i temi che vengono affrontati senza trucco attraverso questa magnifica favola. Hubert, lo sceneggiatore che ci ha tragicamente lasciato lo scorso febbraio, lascia un’opera umanista che affronta le principali questioni sociali con inquietante accuratezza.»

Fumettologica

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Dalila Forni

1991. Studentessa di Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee a Milano. Vivo di letteratura, pastasciutta e buona birra.

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