Quarantena non ti temo: i nostri consigli di lettura

È ufficiale: tutta l’Italia è in quarantena. Per evitare che l’epidemia di Coronavirus dilaghi ulteriormente (portando, nella peggiore delle ipotesi, al collasso delle nostre strutture sanitarie, che già boccheggiano) dovremo tutti stare a casa fino a venerdì 3 aprile. È senz’altro un sacrificio, ma sarà necessario per poter tornare presto alla normalità.

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Cosa fare, allora, una volta confinati tra le quattro mura domestiche? Noi della redazione di letteratura di Frammenti vi diamo un consiglio sempreverde: aprire un libro e viaggiare con la fantasia, in attesa di poter tornare a farlo nella realtà. Anzi, vi diamo più di un consiglio. In questo articolo trovate un po’ di proposte di lettura per rendere più leggera la quarantena. Ce n’è per tutti i gusti.

Il «Decameron»

Cominciamo con un grande classico della letteratura italiana, oggi più che mai di attualità: il Decameron (acquista) di Giovanni Boccaccio. Ci troviamo nel 1348 a Firenze. La città è devastata da una «mortifera pestilenza», considerata un castigo divino «per le nostre inique opere». Le persone perdono la loro umanità, quasi la pestilenza avesse portato oltre alla morte anche una decisa regressione socio-culturale collettiva. E allora tutti si danno ai comportamenti più disparati. C’è però un qualcosa che accomuna tutti coloro che sono soggetti alla minaccia di morte della peste: è l’individualismo, che non guarda più in faccia niente e nessuno.

Questo è il contesto dal quale sette fanciulle e tre fanciulli decidono di scappare. Vogliono creare un mondo tutto loro, lontano dalla morte e dalla sua inumanità. E allora lo scenario che si apre è quello della campagna fiorentina, di un mondo agreste e bucolico, che viene reso quasi una sorta di locus amoenus, in totale antitesi con la città. E il loro modo per passare il tempo, nella loro quarantena, è quello di raccontarsi storie, dimentichi della disperazione della loro città.

Quarantena
John William Waterhouse, Una novella dal Decameron (1916). Da: wikipedia.org

Riprendere in mano allora un grande classico come il Decameron, in questo momento di noia, da una parte dovrebbe farci riflettere su cosa questo virus non deve diventare, ossia motivo di disumanità, e dall’altra ci apre a quello scorcio meraviglioso di vita e di voglia di vivere che solo dieci giovani potevano trovare nel bel mezzo di una tragedia.

Consigliato da Vladislav Karaneuski


«Il disprezzo»

Il disprezzo (acquista) di Alberto Moravia, ambientato nella Roma borghese degli anni Cinquanta, racconta la storia del matrimonio di Riccardo Molteni, sceneggiatore cinematografico, ed Emilia, una dattilografa di provincia. La vicenda si snoda attraverso l’esame minuzioso, da parte del protagonista, del lento ma inesorabile cambiamento dell’amore provato dalla moglie nei suoi confronti. Questa alterazione sfocerà proprio nel disprezzo, che Moravia sceglie come titolo per il suo romanzo, e che sembra essere inspiegabile agli occhi di Riccardo (ma non a quelli di un lettore attento!).

Alberto Moravia. Da: illibraio.it

Il disprezzo, personificato e onnipresente, diventa il motore da cui scaturiscono dialoghi, azioni e reazioni della coppia. Colpisce la violenta e morbosa curiosità psicologica dell’uomo davanti a un mutamento che non riesce a spiegarsi: perché la moglie non lo ama più e lo disprezza?

Consigliato da Federica Funaro


«Il Silmarillion»

Avete sempre rimandato e ora è arrivato il momento giusto. Perché nessun fan di J.R.R. Tolkien può dirsi tale se non ha letto almeno una volta lui: Il Silmarillion (acquista). L’opera più complessa del padre de Il Signore degli anelli vi terrà compagnia in questi giorni facendovi evadere in un mondo di fantasia. Simile alla Bibbia, Il Silmarillion racconta la genesi della Terra di Mezzo, come sono nati nani, elfi e uomini e ce lo racconta con una poetica fuori dal comune.

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J.R.R. Tolkien. Da: businesspeople.it

È un romanzo sicuramente più complesso e impegnativo dell’epica trilogia, ma, una volta concluso, sentirete come tutti i pezzi del puzzle si incastrino perfettamente e vi sentirete parte di quella melodia che ha creato l’Universo.

Consigliato da Azzurra Bergamo


La serie dell’avvocato Guerrieri

Non un libro solo, ma ben sei (in fondo, il tempo in queste settimane non ci mancherà): si tratta della serie dell’avvocato Guido Guerrieri, uscita dalla penna di Gianrico Carofiglio. I libri sono, nell’ordine: Testimone inconsapevole (acquista), Ad occhi chiusi (acquista), Ragionevoli dubbi (acquista), Le perfezioni provvisorie (acquista), La regola dell’equilibrio (acquista) e La misura del tempo (acquista).

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Gianrico Carofiglio. Da: illibraio.it

Perché proprio questa serie? Perché, per chi non lo conoscesse, Guido Guerrieri è un eroe imperfetto e molto ironico, che in alcuni momenti riesce a strappare una sincera risata al lettore — cosa difficilissima in un libro, ma più che mai necessaria di questi tempi. E poi perché Carofiglio scrive romanzi polizieschi in cui si alternano introspezione e comicità, e che tengono il lettore incollato fino all’ultima pagina. Non deludono gli appassionati del genere, e possono essere una bella scoperta anche per chi abitualmente non legge questo tipo di libri.

Consigliato da Francesca Cerutti


«Io sono la bestia»

Queste settimane di isolamento forzato ci danno anche l’occasione di scoprire debutti molto promettenti del panorama letterario italiano. È il caso di Io sono la bestia (acquista) di Andrea Donaera, che dopo la poesia debutta al romanzo, edito nel settembre 2019 da NNEditore. Un romanzo su quanto travolgente sia la violenza che coinvolge i protagonisti, al punto da rendere impossibile l’innocenza e l’amore. Tuttavia, l’unica possibilità nella violenza resta la poesia, che conferisce umanità anche nella crudeltà.

Andrea Donaera. Da: illibraio.it

Consigliamo questo libro perché, per citare la casa editrice, «è per chi vorrebbe entrare in un libro, così da fermarsi in quelle pagine di mondo», una frase molto attuale di questi tempi, e poi perché è segno di come la nostra letteratura sia viva anche grazie non solo alla piccola e media editoria (che non sta attraversando un periodo facile), ma anche grazie ai tanti autori, anche emergenti come Andrea Donaera, che la animano.

Consigliato da Alberto Paolo Palumbo


«Fedeltà»

Tutto il senso di Fedeltà di Marco Missiroli (acquista) può essere racchiuso in queste parole di Erich Fromm: «Solo colui che è fedele a se stesso è in grado di essere fedele agli altri». Ed infatti è proprio il concetto stesso di fedeltà ad essere il vero protagonista del romanzo, più ancora di Carlo, Margherita, Sofia e Andrea, personaggi che si muovono sul palcoscenico di una Milano piccolo-borghese con i suoi rituali, le sue idiosincrasie e le sue trasgressioni.

missiroli
Marco Missiroli. Da: illibraio.it

Carlo e Margherita – lui laureato in lettere, scrittore irrisolto, eternamente precario che solo grazie all’influenza del ricco padre insegna in un master di scrittura, lei architetto che per comodità ha ripiegato su una carriera da agente immobiliare – sono sposati, felici e innamorati l’uno dell’altra, fin quando nella tranquillità della loro relazione non sopraggiunge un “malinteso” a scombussolare le carte e a dare avvio al romanzo.

Gli errori giocano un ruolo cruciale nello svolgimento della trama, come anticipa l’esergo tratto da Pastorale americana di Philip Roth: «Ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando». In effetti Missiroli sembra proprio sostenere che gli “errori”, o almeno quelli che la società ritiene tali, possano essere invece la chiave di una nuova consapevolezza di sé, un atto di fedeltà alla propria natura da cui trarre nuova linfa vitale.

Consigliato da Michele Castelnovo


«Dissipatio H.G.»

Avete deciso di farla finita. Il luogo prescelto è una grotta. Raggiuntala, sorseggiate del liquore per ingannare il tempo ed apprestarvi alla vostra uscita dal mondo. Poi cambiate idea. Girate i tacchi, fate per uscire da quella che doveva essere la vostra tomba, inciampate, sbattete la testa e vi ritrovate faccia in giù più di là che di qua. Passa qualche ora, tornate in voi, raggiungete la macchina, poi casa vostra. Tutto apposto, esclusion fatta per ciò che notate mancare nei paraggi: gli altri umani.

Guido Morselli. Da: ilsole24ore.com

In Dissipatio H.G. (acquista), romanzo che sfiora il fantascientifico, l’assurdo, l’apocalittico, Guido Morselli immagina un’umanità sparita senza lasciare traccia, il cui unico superstite è il protagonista senza nome che si ritrova, inevitabilmente, a fare i conti con se stesso. La prosa tragica (ossia, anche, ironica) vi accompagnerà non fuori, ma dentro voi stessi – perché quando gli altri, misteriosamente, inspiegabilmente, spariscono, ciò che resta è il vuoto di un’esistenza mai pronta a questa mutilazione sociale. Con una postilla, che la vittoria ultima sulla solitudine non può essere un doloroso martirio, ma il suo esatto opposto: una risata omerica.

Consigliato da Giovanni Fava


«Prima di noi»

Un romanzo italiano che sta facendo molto parlare di sé è sicuramente Prima di noi (acquista) di Giorgio Fontana, pubblicato lo scorso gennaio da Sellerio. Un romanzo che Marco Missiroli ha definito il Grande Romanzo Italiano. Attraverso la storia di tre generazioni della famiglia Sartori, Giorgio Fontana mette in mostra, collegando passato e presente del nostro paese, la lotta non solo dei Sartori, ma anche di tutti gli italiani contro l’eredità della storia e le paure del presente, ma anche la dignità di tutti noi nella sofferenza e la nostra continua ricerca della felicità nelle avversità.

Giorgio Fontana. Da: milano.corriere.it

Nonostante la mole (quasi novecento pagine), vale la pena cimentarsi nelle pagine di questo romanzo. In questo momento difficile della nostra vita abbiamo bisogno di storie come quelle dei Sartori: storie di italiani che hanno sempre alzato la testa nonostante le avversità. Noi tutti siamo un po’ dei Sartori: cerchiamo sempre la felicità, anche nei momenti difficili, come questo, e come loro supereremo tutte le avversità.

Consigliato da Alberto Paolo Palumbo

Redazione
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