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Il «Ratto delle figlie di Leucippo» di Pieter Paul Rubens

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3 minuti di lettura

Il Ratto delle figlie di Leucippo di Pieter Paul Rubens venne eseguito dal grandissimo artista nel 1617 circa. L’opera si trova ora all’Alte Pinakothek di Monaco. Catalogato inizialmente con il titolo Ratto delle Sabine, il dipinto divenne noto a partire dalla fine del Settecento come Ratto delle figlie di Leucippo.

Il mito che la tela raffigura dovrebbe essere quello del rapimento delle Leucippidi a opera dei Dioscuri, narrato nella letteratura antica – tra i tanti – da Apollodoro e da Teocrito. La vicenda è quella di Ilaira e Febe, le due figlie del re di Tessaglia Leucippo, che vengono rapite dai gemelli Castore e Polluce, con lo scopo di sposarle. È stata avanzata però anche un’altra interpretazione dell’opera, come raffigurazione di un altro mito, quello appunto del Ratto delle Sabine. Contro l’interpretazione come ratto delle Leucippidi, infatti, è stato obiettato che le due figure maschili hanno fisionomie diverse (effettivamente non sembrano gemelli) e che i cavalli sono raffigurati in maniera totalmente differente dalla tradizionale iconografia dei Dioscuri.

Ratto delle figlie di Leucippo di Pieter Paul Rubens
Ratto delle figlie di Leucippo di Pieter Paul Rubens

Nella raffigurazione di Rubens i due giovani hanno appena arrestato quella che doveva essere una sfrenata corsa con i cavalli, sono scesi dai loro destrieri e sono in procinto di afferrare le due fanciulle. Malgrado il ritmo vorticoso dell’azione, non sembra che le giovani vogliano offrire molta resistenza. Gli sguardi dei giovani sembrano quelli di due innamorati, piuttosto che quelli feroci e violenti di due comuni rapitori. L’atmosfera giocosamente erotica sembra essere confermata dal sorriso ammiccante dell’amorino sulla sinistra, il quale, con aria complice, tiene le redini dei cavalli. Le superfici chiare delle membra abbondanti e voluttuose delle fanciulle, dalle fattezze nordiche, producono un sensuale contrasto con il colorito bruno dorato dei rapitori; il senso di sfrenato dinamismo è accentuato dai continui rimandi nelle strutture vettoriali di costruzione delle figure femminili, che sembrano rispondere alle linee di forza che innervano le pose dei cavalli in secondo piano. Tra i modelli a cui il grande pittore si ispirò la critica ha riconosciuto la Leda di Michelangelo e il disegno di Tiziano con una Coppia che si abbraccia facente parte della collezione privata di Rubens.

Giuseppe Alletto

Giuseppe Alletto (Palermo, 13 Ottobre 1990), pittore, vive e opera a Bagheria, in provincia di Palermo. Dopo aver conseguito la maturità classica con il massimo dei voti, frequenta il corso di Storia dell’Arte presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo.
Ha tenuto le prime due mostre personali nel Dicembre 2008 e nel Maggio 2010 presso la sede della Biblioteca Comunale di Bagheria “Palazzo Aragona-Cutò”.
Nel Gennaio del 2013 ha tenuto una mostra personale presso il Polo Didattico dell’Università degli Studi di Palermo.
Nell’Ottobre del 2014 si è svolta una sua mostra personale dal titolo “VOCI dell’OLTRE”
presso la galleria “XXS apertoalcontemporaneo” di Palermo, a cura di Salvo Ferlito.

Ha partecipato a mostre collettive presso la galleria La Spadarina di Piacenza, Palacongressi di Agrigento, galleria “Il Trittico”di Roma, galleria Am Art di Bruxelles, Mondadori Multicenter di Palermo, galerie “Le Patio” di Cannes, Università degli Studi di Catania, Cappella “De Sleutelbrug" di Bruges, galleria Villa Casaurro di Bagheria, Kunstlerforum di Bonn, galleria “A Sud arte contemporanea” di Realmonte , galleria “Il Nuovo Cenacolo” di Palermo, Basilica SS. Apostoli di Roma, Museo Cerio di Capri, Palazzo Butera di Bagheria, Villa Malfitano-Whitaker di Palermo, Castello della contessa Adelaide in Val di Susa in occasione del Valsusa Film Festival, Museo MIIT di Torino, galleria Thuillier di Parigi, galleria Bobez di Palermo, Museo Civico “G.Sciortino” di Monreale, Bellange Gallery di Stoccolma, Castello Chiaramontano di Racalmuto, Galleria “Katané” di Catania, Palazzo Stella di Genova.

E’ presente sul numero di Marzo 2010 della rivista “ARTE Mondadori” e sul volume “Tra Forma e Figura” curato da Paolo Levi. Ha pubblicato le sue opere sulla rivista bimestrale “Effetto Arte” e sulla rivista “Arte Shop Magazine”. E' stato in copertina nel primo numero della nuova rivista "OverArt".
Sue opere fanno parte del corredo iconografico di volumi di poesia e saggistica di diversi autori.
Si sono interessati alla sua attività testate giornalistiche come “Il Giornale di Sicilia”, “Balarm”, “La Sicilia” e emittenti televisive come “Tele One” e “RAI 3 Sicilia”.

E’il vincitore dell’edizione del 2012 del premio Satura, per la sezione giovani.
E’ Socio Onorario dell’Accademia Internazionale Vesuviana di Napoli.
Una sua opera è entrata a far parte della collezione della Fondazione “Thule Cultura” di Palermo, che ospita opere di artisti quali Accardi, Caruso, Guccione, Munari, Provino.

Scrive articoli su Cultura, Arte e Cinema per riviste e blogs come “Il Settimanale di Bagheria” (Bagheria), “Cinema Sperimentale” (Palermo), “D’Ars” (Milano),
Espoarte (Savona), “Art / Texts / Pics” (Milano), “RivistaSegno” (Pescara), “ArtsLife” (Milano), “Juliet Art Magazine” (Trieste), “Il Fascino degli intellettuali” (Milano), “LoboDiLattice” (Milano).
Nel Dicembre 2013 è stato tra i relatori, con un intervento sul rapporto tra pittura e letteratura, nell’ambito della presentazione del nuovo saggio di Marco Scalabrino sugli autori siciliani contemporanei, svoltasi presso la Biblioteca Fardelliana di Trapani.
E' in copertina nel numero di settembre 2012 della rivista "Arte Shop Magazine" e all'interno si trova un articolo redatto dall'artista stesso su alcuni temi relativi all’arte contemporanea.
Un suo breve saggio sui martirii e le esecuzioni capitali nella storia dell’Arte è stato inserito nel volume di prossima pubblicazione sul culto dei Decollati a Palermo e sulla pena di morte, a cura di Rita Cedrini e Marilena Volpes.

Si sono interessati alla sua opera pittorica, tra i tanti: Paolo Levi, Fiorenzo Carella, Piero Longo, Giovanni Lo Castro, Lia Ciatto, Salvo Ferlito, Alessandro Madonia, Salvatore Maurici, Franca Alaimo, Rita Pengo, Pippo Oddo, Francesco Mineo, Lina Maria Ugolini, Maria Patrizia Allotta, Enzo Buttitta, Marco Scalabrino, Maria Antonietta La Barbera, Alfonso Leto, Gianmario Lucini, Elio Giunta, Tommaso Romano, Arrigo Musti, Vito Mauro, Rossella Cerniglia, Salvatore Di Marco, Giuseppe Fumìa, Tommaso Serra, Nicola Romano, Riccardo Melotti, Ester Monachino, Gaetano Lo Manto, Maria Teresa Prestigiacomo, Flora Buttitta, Elisa Bergamino, Dante Cerilli .

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