Thomas Struth: Nature & Politics 

Una cappa chimica dell’Università di Edimburgo. Un spettrometro a incidenza radente. Uno sguardo meticoloso su un groviglio di cavi in una stanza, o su un centro di ricerca scientifica di Houston.  

La Fondazione MAST presenta la mostra Thomas Struth: Nature & Politics: una selezione di grandi immagini a colori del fotografo, realizzate a partire dal 2007, nei siti industriali e di ricerca scientifica di tutto il mondo.

thomas struth

Spettrometro a incidenza radente /
Grazing Incidence Spectrometer, Max Planck IPP, Garching,
2010
C-print, 115,1 x 144,0 cm
© Thomas Struth

Un maestro della fotografia come Thomas Struth riesce a parlare più lingue. Con i suoi scatti rappresenta l’avanguardia, la sperimentazione e l’innovazione nelle attività umane.  Le illustra dall’interno. 

Come spiega Urs Stahel, curatore della mostra, «con la consueta precisione e meticolosità e con una spiccata sensibilità estetica, Thomas Struth realizza grandiose immagini del mondo della ricerca contemporanea e dell’alta tecnologia.»

thomas struth

Thomas Struth
Golems Playground, Georgia Tech, Atlanta, 2013
C-print, 235,1 x 328,0 cm
© Thomas Struth

Il fotografo e l’invisibile 

Artista affermato da anni nella scena internazionale, il fotografo tedesco, nelle 25 fotografie di grande formato esposte nella PhotoGallery del MAST, accompagna il visitatore alla scoperta di luoghi solitamente inaccessibili al pubblico, mostrandoci uno spaccato del mondo top secret che sta dietro all’innovazione tecnologica.
Laboratori di ricerca spaziale, impianti nucleari, sale operatorie, piattaforme di perforazione fotografati con scrupolosa attenzione, distaccata curiosità. Lo sguardo del fotografo ha la capacità di osservare quelle caratteristiche degli ambienti e delle infrastrutture che i ricercatori non vedono più, o forse sottintendono il loro valore estetico. La tecnologia è completamente visibile, ma la funzione effettiva che svolge rimane nascosta. Rimane il mistero, la ricerca si concentra sulle forme, sulle misure, sulla scala degli oggetti. 

thomas struth

Thomas Struth
Modello in dimensioni reali /
Full-scale Mock-up 2, JSC, Houston, 2017
Inkjet print, 208,1 x 148,6 cm
© Thomas Struth

«Attraverso le sue fotografie siamo in grado di percepire tutta la complessità, la portata, la forza dei processi, ma anche di intuire il potere, la politica della conoscenza e del commercio che essi celano. Col tempo impariamo a dare un nome alle singole parti di questi processi, ce ne appropriamo integrandoli nel mondo che conosciamo, ma il nesso complessivo sfugge alla nostra comprensione e non ci resta altro che un grande stupore, a volte divertito, di fronte all’alterità straniante di questi ‘ingranaggi’ ipertecnologici del presente e del futuro».
Urs Stahel

thomas struth

Thomas Struth
Cappa chimica, Università di Edimburgo /
Chemistry Fume Cabinet, The University of Edinburgh, 2010
C-print, 120,5 x 166,0 cm
© Thomas Struth

La mostra

Thomas Struth punta la sua attenzione sulle macchine quali strumenti di trasformazione della società contemporanea ed esplora l’estetica dell’innovazione e della sperimentazione attraverso la registrazione della complessità, alludendo alle strutture nascoste di controllo, potenza e influenza esercitata dalle tecnologie avanzate sulla nostra stessa esistenza. Al livello 0 della Gallery, nella video proiezione Read This Like Seeing It for the First Time del 2003, l’artista rappresenta invece il lavoro umano, la capacità dell’uomo di operare con la massima precisione manuale e artistica. Il video, che registra cinque lezioni di chitarra classica svolte da Frank Bungarten nell’Accademia musicale di Lucerna, illustra l’interazione puntuale tra insegnante e studenti, lo scambio necessario tra insegnamento e apprendimento, tra il dare e il ricevere.

Tutta la mostra è incentrata su uno scambio necessario, tra il visibile e l’invisibile del lavoro umano. 

thomas struth

Thomas Struth
GRACE-Follow-On, veduta dal basso /
GRACE-Follow-On Bottom View, IABG, Ottobrunn, 2017
Inkjet print, 139,7 x 219,4 cm
© Thomas Struth

Il fotografo. Biografia breve

Thomas Struth (1954) è uno degli artisti più importanti della sua generazione. Studente alla Kunstakadamie Düsseldorf negli anni Settanta, dove prima ha studiato pittura con Gerhard Richter, poi fotografia con i coniugi Bernd e Hilla Becher. Insieme agli altri allievi dei Becher, tra cui Andreas Gursky, Thomas Ruff e Candida Höfer, è stato uno dei protagonisti della cosiddetta Scuola di Düsseldorf. È divenuto celebre in tutto il mondo grazie alle sue fotografie di vedute urbane, ai ritratti individuali e di famiglia, alle immagini di grande formato scattate nei musei e alle fotografie della serie “Paradise”. Dal 2007, dopo aver visitato un enorme cantiere navale nell’isola di Geoje in Corea del Sud, ha affrontato e illustrato un tema nuovo: la scienza e la tecnologia.
Le sue opere sono nelle collezioni dei più importanti musei del mondo.

thomas struth

Thomas Struth
Sorghum, Danforth Plant Science Center, St Louis 2017
Inkjet print, 159,8 x 221,6 cm
© Thomas Struth

 

MAST.GALLERY

2 FEBBRAIO – 22 APRILE 2019

via Speranza 42, Bologna
2 febbraio – 22 aprile 2019
www.mast.org 

Ingresso gratuito 

 Orari di apertura
Martedì – Domenica 10.00 – 19.00   

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Fausta Riva

Fausta Riva nasce in Brianza nel 1990. Geografa di formazione(Geography L-6) con una specializzazione in fotografia al cfp Bauer. Oggi collabora con agenzie di fotogiornalismo e commerciali. Co-fondatrice di Prospekt Young, nato da una costola di Prospekt Photographers. Fausta Riva nasce sognatrice, esploratrice dell’ordinario. Ama le poesie, ama perdersi e lasciarsi ispirare.