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Le mostre e il programma del Festival delle Geografie di quest’anno

11 minuti di lettura

Tre mostre fotografiche

Per tutti i quattro giorni, e per tutta la settimana successiva, al Festival delle Geografie saranno esposte tre mostre fotografiche, che verranno inaugurate giovedì 15 settembre alle ore 19:00.

Bunkers dedicata al lavoro di Andy Rocchelli, fotoreporter morto nel 2014 in Donbass mentre documentava la condizione dei civili intrappolati nella guerra ad est dell’Ucraina.

Bunkers, ©Andy Rocchelli

Ecosistemi di Alessandro Sala, un progetto fotografico che indaga sulle molte forme alternative dell’abitare che si sono sviluppate in giro per il nostro paese grazie a una sempre più forte ricerca di contatto con la natura innescato anche dalle limitazioni dovute alla pandemia.

Ecosistemi, ©Alessandro Sala

Infine, Ancora in cammino un viaggio che Bruno Zanzottera e Elena Dak hanno documentato stando per due mesi insieme alle popolazioni nomadi Rabari nel nord dell’India e una più generale riflessione sulle forme di nomadismo nel nostro tempo.

Ancora in cammino, ©Bruno Zanzottera e Elena Dal

Tutto il programma del Festival delle Geografie IV edizione

Giovedì 15 settembre 2022

Il Festival 2022 prenderà avvio con una lectio magistralis di Dino Gavinelli, una delle voci più autorevoli della geografia italiana, che durante la prima serata ci guiderà alla scoperta delle cornici interpretative di Antropocene e Capitalocene, cercando di coglierne gli aspetti interessanti per immaginare il futuro che verrà.

In seguito si continuerà a parlare di futuro ma con un linguaggio diverso, quello della musica e della poesia, con il gradito ritorno al Festival del trio Sormani Tamburrini Biella e con il loro spettacolo (s)Cartoline: saluti dal futuro.

Alle 19:00 Il nomadismo prima forma di adattamento in un mondo che cambia

L’antropologa Elena Dak e il fotografo Bruno Zanzottera presentano al Festival i frutti (una mostra fotografica e un libro) del lungo lavoro di ricerca e reportage svolto seguendo per due mesi alcune famiglie Rabari in migrazione tra la stagione secca e le piogge monsoniche.

Per gli aperitivi a tema trovate, presso lo Spazio Ristoro: Aperitivo con lo sguardo a Est

Venerdì 16 settembre 2022

Il venerdì del Festival riconfermerà la collaborazione con l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) e la presenza di un corso di aggiornamento per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado. Quest’anno il laboratorio promosso da AIIG sarà dedicato ai percorsi di educazione civica e al potenziamento delle competenze di cittadinanza. Formatori del corso saranno la prof.ssa Elena Riva dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e il prof. Thomas Gilardi dell’Università degli Studi di Milano.

Durante l’aperitivo si discuterà con cinque studenti di geografia che hanno deciso di creare la pagina Instagram @geografiainpillole e un podcast chiamato GeoTalk, con l’intento di innovare il modo di comunicare la geografia per intercettare anche i più giovani.

A seguire salirà sul palco la compagnia teatrale dell’Associazione Amici della Speranza che proporrà lo spettacolo La favola di Giuan Noè e l’assemblea degli animali, liberamente ispirato da L’assemblea degli animali di Filelfo, uno dei casi editoriali di successo del 2021.

La prima serata di venerdì vedrà invece protagonista l’antropologo Andrea Staid, che ci condurrà in un viaggio tra le molte declinazioni umane del verbo “abitare”; una parola che nei vari angoli del nostro pianeta assume molti significati, che possono insegnare qualcosa dei diversi modi di rapportarsi all’ambiente.

Per quanto riguarda l’aperitivo a tema, venerdì, presso lo Spazio Ristoro, troverete l’Aperitivo di casa.

Sabato 17 settembre 2022

Il sabato de Il Libro del Mondo sarà ricco: al mattino verrà presentato il progetto scolastico Spazio allo spazio sviluppato all’interno delle scuole medie di Villasanta che ha permesso agli allievi di conoscere e sperimentare il mondo degli astronauti. Al Festival dialogheranno con Marianna Daniele insegnante e ricercatrice nelle terre polari –Artide e Antartide– e di cambiamenti climatici.

Nel pomeriggio andrà in scena il primo torneo di debate (dibattito a squadre) del Festival, attraverso il coinvolgimento di studenti provenienti dai quattro istituti scolastici convenzionati con l’associazione promotrice: ISS Vanoni di Vimercate, ISS Gandhi di Besana in Brianza, Liceo Frisi e Liceo Porta di Monza. Gli studenti, alla presenza di una giuria composta da docenti e amministratori, si affronteranno sul tema: una buona Amministrazione deve avere fra i suoi obiettivi prioritari la promozione della Cultura.

Sempre nel pomeriggio, con Il Respiro della Metropoli e la partecipazione di due urbanisti, Fulvio Adobati e Andrea Debernardi si parlerà di mobilità e telelavoro: il nostro modo di muoverci, di abitare e di lavorare cambierà dopo l’esperienza pandemica e se sì, come?

Insieme a Giacomo Pettenati, geografo dell’Università di Torino, verrà affrontato un viaggio nei paesaggi del cibo globale: cercheremo di capire come il modo con cui produciamo e consumiamo cibo abbia e avrà un ruolo importante per affrontare alcune delle sfide ecologiche che ci attendono.

Con Alfredo Somoza e Valentina Nargino parleremo di turismo, uno dei più remunerativi settori economici del pianeta, che lavora 24 ore su 24 e muove sempre più persone: come sta cambiando? Quali sono gli obiettivi che dovremmo perseguire in futuro per evitare che l’industria del turismo passi su luoghi e persone come uno schiacciasassi?

Si proseguirà poi con un viaggio per la provincia italiana, protagonista di storie di innovazione e cambiamento grazie a Strade Blu con Valentina Lovato e Claudio Caprara giornalisti de “il Post”.

Nella prima serata di sabato il formatore e giornalista Daniele Scaglione, autore del libro Più idioti dei dinosauri dialogherà con i redattori di Ein#Radio, la radio scolastica dell’Istituto Einstein di Vimercate, per capire quale ruolo, noi da cittadini, possiamo giocarci nella grande partita per affrontare i cambiamenti in corso.

Per il pranzo di sabato trovate l’Aperitivo con le tartine fotografiche, per quanto riguarda la cena invece troverete la proposta di Aperitivo sulla strada proposta, entrambi allo Spazio Ristoro.

Domenica 18 settembre 2022

La domenica si parte con un’esplorazione del Fondo Camperio e grazie a Valeria Bassani si scoprirà quale idea di futuro albergasse nel cuore dei Camperio, la famiglia di viaggiatori ed esploratori che tra Ottocento e primi Novecento partirono da Villasanta verso i quattro angoli del mondo.

Con Claudio Pomo dell’associazione Essere Animali si tratterà l’importanza di scelte alimentari che possono sostituire la carne tanto sul piano etico quanto su quello ecologico.

Su tutte le cime è la pace, per concludere la mattinata Niccolò Scaccabarozzi, accompagnato al pianoforte da Luca Pricone interpreterà alcune arie famose, indicandoci come suoni e melodie diventino talora la grammatica capace di segnare gli spazi geografici.

Nel pomeriggio parleremo del ritorno del lupo della nostra percezione e del nostro rapporto con la natura, di biodiversità e della nostra convivenza con le comunità animali in un’epoca in cui si parla di estinzione di massa. Lo faremo con una voce autorevole come quella di Luca Canova professore di Zoologia all’Università di Pavia, in passato direttore del Parco Regionale Adda-sud e della Riserva Naturale di Monticchie.

Con Federica Del Fabbro e Davide Cazzaniga dell’associazione Selva Urbana si parlerà di riforestazione e di questa esperienza di cittadinanza attiva che può dare stimoli sul modo migliore per affrontare il futuro e i suoi cambiamenti senza restare a guardare.

La chiusura del Festival sarà in musica: Matteo Ceschi, accompagnato dalla chitarra e dalla voce di Camilla Grassi, ci presenterà il suo libro Note per salvare il pianeta, un viaggio a ritroso nel ruolo che la musica ha svolto nel far salire alla ribalta tematiche connesse alla natura e all’ecologia.

A seguire una esibizione dell’Orchestra Felice, un progetto scolastico nato a Villasanta trasformatosi poi in una orchestra vera e propria, che ha preso la sua strada girando l’Italia.

Per pranzo poi si potrà gustare l’Aperitivo gentile e, per concludere, a cena l’Aperitivo classico.

Due momenti dedicati ai più piccoli

Il sabato mattina, grazie al Consorzio Comunità Brianza, si giocherà con L’oca per costruire il futuro, un gioco dell’oca formato gigante per prendere confidenza con i temi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Domenica pomeriggio Sognare il domani, un laboratorio creativo per immaginare il futuro insieme, a cura della cooperativa Pandora.

Insomma, un programma intenso e pieno di sguardi, per permettere a tutti di immaginare un futuro possibile.

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Fausta Riva

Fausta Riva nasce in Brianza nel 1990.
Geografa di formazione(Geography L-6) poi specializzata in fotografia al cfp Bauer.
Oggi collabora con agenzie fotografiche e lavora come freelance nel mondo della comunicazione visiva.
Fausta Riva nasce sognatrice, esploratrice dell’ordinario. Ama le poesie, ama perdersi e lasciarsi ispirare.

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