Una vita da scienziata: i volti delle esperte in mostra a Milano

Biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere, astrofisiche, matematiche, chirurghe, paleontologhe, informatiche sono solo alcune delle professioni, condotte ai massimi livelli, dalle esperte italiane, in mostra a Milano fino a giugno 2019 presso il CDI-Centro Diagnostico Italiano di Milano di via Saint Bon. 

I volti della scienza vanno in scena, grazie al contributo di Fondazione Bracco, mostrandosi agli occhi del celebre fotografo francese Gerard Bruneau, autore eclettico e artista sensibile.

esperte

Chiara Casarotti, Ingegnere, PhD, Capo Dipartimento Supporto all’ Emergenza della Fondazione EUCENTRE (Centro Europeo di Ricerca e Formazione in Ingegneria Sismica) di Pavia.
Mostra “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte”, fotografo Gerald Bruneau, ©Fondazione Bracco

L’artista

Gerald Bruneau è un fotografo francese. Nato Gerard Clement Joseph Bruneau, in gioventù lavora in Francia come attore cinematografico, entra in contatto con personaggi come Georges Lautner, e Michel Audiard. Si presta come tecnico delle luci per concerti. Vive qualche anno tra Roma e Parigi, ma poco dopo i vent’anni si trasferisce a New York. Qui collabora, in modo operoso, con la Factory di Andy Warhol.

Ad oggi, gennaio 2019, a Milano si parla di lui, il Gerald Bruneau fotografo del progetto 100 Esperte . Un dialogo tra le donne e la scienza. Un impegno per descrivere l’eccellenza delle scienziate italiane attraverso i loro stessi volti e luoghi.

La mostra e i volti del progetto

Barbara Caputo, Fisica, docente di Ingegneria informatica presso l’Università La Sapienza di Roma e ricercatrice all’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia.
Mostra “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte”, fotografo Gerald Bruneau, ©Fondazione Bracco

Valorizzazione è la parola d’ordine di tutto il progetto, 100 Esperte nasce per dare un volto alle numerose esperte italiane delle scienze più disparate. La mostra, organizzata e promossa da Fondazione Bracco, fa parte di un ciclo di esposizioni avviato nel 2010 in collaborazione con il Centro Diagnostico Italiano con l’obiettivo di dare l’opportunità a pazienti, medici e staff di fruire di un’esperienza culturale. La convinzione, sostenuta dalle evidenze scientifiche, è che, progetti come questo, contribuiscano al complessivo miglioramento della qualità della vita.

Patrizia Caraveo, Astrofisica, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.
Mostra “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte”, fotografo Gerald Bruneau, ©Fondazione Bracco

Fondazione Bracco ha così realizzato una mostra fotografica, inaugurata il 16 gennaio, per presentare volti e competenze di alcune delle scienziate del progetto #100esperte, nato per valorizzare le donne in settori percepiti ancora come dominio maschile. 

La mostra, con gli scatti del celebre fotografo Bruneau, è incentrata sulle STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e sarà aperta fino al 30 giugno 2019 a Milano presso il CDI – Centro Diagnostico Italiano

Le donne e la scienza

Caterina La Porta, Biologa, docente di Patologia Generale, Group Leader del gruppo di ricerca OncoLab.
Mostra “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte”, fotografo Gerald Bruneau, ©Fondazione Bracco

Le scienziate donne raramente vengono interpellate dai media come esperte, e questo sembra rimanere appannaggio degli scienziati uomini. Non è solo un modo di dire, sono le numerose ricerche a confermarlo.

Sembra che spiegare e interpretare il mondo rimangano dei privilegi maschili: secondo il Global Media Monitoring Project 2015 parla dell’82% di uomini rispetto alle donne divulgatrici.

Si parla di società paritetica, ma a parlarne, dal lato scientifico, sono sempre voci maschili. Così nel 2016 è nato il progetto “100 donne contro gli stereotipi” da un’idea dell’Osservatorio di Pavia e Associazione Gi.U.Li.A. in collaborazione con Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. 

I volti e la fondazione

Luisa Torsi, Chimica, docente all’Università degli Studi di Bari e alla Åbo Akademi University in Finlandia.
Mostra “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte”, fotografo Gerald Bruneau, ©Fondazione Bracco

Osservare ogni ritratto è come attraversare una soglia che da l’idea di accedere ad ambienti protetti, privati, a spazi di ricerca e pensiero mai raccontati veramente. Non solo, lo spazio di lavoro diventa lo scenario perfetto per spiegare questo argomento. Gerald Bruneau le ritrae dove le loro carriere si sono formate e sviluppate: laboratori, università, ambulatori, in cui ogni giorno donne e uomini si impegnano per spostare i confini della conoscenza.

 «La nuova presa di coscienza delle donne in tutte le parti del mondo è una straordinaria leva di cambiamento sociale e politico», sottolinea Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco «ma, c’è ancora molta strada da fare. In questa direzione si muove anche il progetto 100 donne contro gli stereotipi, nato prima come una piattaforma, poi con un libro e ora con una mostra di ritratti di alcune di loro che hanno accettato di mettersi in gioco, talvolta in modo spiritoso nei confronti della loro professione

Elisabetta Dejana, Biologa, dirigente dell’Unità di Ricerca sul Sistema Vascolare del Cancro all’Istituto di Ricerca IFOM di Milano, docente di Patologia Generale all’Università Statale di Milano e all’Università di Uppsala, in Svezia.
Mostra “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte”, fotografo Gerald Bruneau, ©Fondazione Bracco

UNA VITA DA SCIENZIATA
CDI – CENTRO DIAGNOSTICO ITALIANO, MILANO, VIA SAINT BON, 20
fino al 30 GIUGNO 2019

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Fausta Riva

Fausta Riva nasce in Brianza nel 1990. Geografa di formazione(Geography L-6) con una specializzazione in fotografia al cfp Bauer. Oggi collabora con agenzie di fotogiornalismo e commerciali. Co-fondatrice di Prospekt Young, nato da una costola di Prospekt Photographers. Fausta Riva nasce sognatrice, esploratrice dell’ordinario. Ama le poesie, ama perdersi e lasciarsi ispirare.