Val Trompia Innovation Lab: ventiquattr’ore di cervelli attivi per il territorio

Altitudine e profondità non sempre sono sinonimo di chiusura: possono far battere un cuore ricco, che visionario salta al futuro. Così succederà nella ventiquattrore di hackathon chiamata Val Trompia Innovation Lab, a Gardone Val Trompia, nel ventre della stretta valle bresciana. Molto più di un piccolo ammontare è l’energia che sprigiona Quantumgvt, il Festival delle Scienze di Gardone Val Trompia, che con la variazione sul nome, rispetto alle edizioni passate, vuole segnare un cambio di passo. Un laboratorio piccolo per idee di grande portata: i luoghi diversificati permettono partecipazioni a tutti i livelli, dalle elementari, alle superiori, agli adulti in formazione permanente.

Val Trompia Innovation Lab

Contaminare per salvare il pianeta

La ventiquattrore di hackathon Val Trompia Innovation Lab si inserisce nel turbinio di eventi e laboratori che ispira la penultima settimana di ottobre. Dalle ore 12 del 24 alle ore 12 del 25 ottobre sarà un lavorio di cervelli, ad arrovellarsi su questioni grandi, ma certo mai inafferrabili dalle menti di creativi, visionari, inventori e progettisti di cui si auspica la partecipazione. Parola chiave per salvare il pianeta: ancora contaminazione, sempre esplosione di categorie che non sono più così inscalfibili. Intuire nuove soluzioni economiche, che si sviluppino in funzione di un territorio, la Valle, che non può essere lasciato indietro. Tratteggiare nuove professioni, con la mente veloce e il cuore più lento delle cose di prima, che hanno mantenuto il loro valore.

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I vincitori avranno il privilegio di un viatico per passare al fare: un percorso di accompagnamento alla realizzazione pratica della proposta grazie al sostegno di Officina Liberty, progetto di CSMT, in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia, l’Associazione Industriale Bresciana AIB, InnexHub e la Camera di Commercio. La rivisitazione del locale con contributo digitale dovrà muoversi su tre diversi fronti: digitale in funzione di una nuova valorizzazione dei prodotti del territorio, digitale che tratteggi lo storytelling del territorio, digitale che si integri alla mobilità sul territorio extraurbano.

Le sfide

Per rispondere alla prima call to action ci si interfaccia con Linfa, che nutre e idrata il territorio con nuove reti, che lo facciano fruttare. Nelle declinazioni del time saving (servizi di lavanderia o consegne a domicilio), dell’esperienziale (pacchetti di itinerari sul territorio), di valorizzazione dei prodotti locali, è la prima cooperativa sociale di comunità della provincia. Richiamare e far funzionare in loco, questo l’obiettivo primo del progetto nato con il bando AttivAree di Fondazione Cariplo. Al Val Trompia Innovation Lab si chiederà come il digitale possa irrobustire e allungare queste ramificazioni.

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Il secondo tema si approccia con un occhio al presente e uno al futuro: il vettore digitale può rinvigorire le imprese locali e suggerire nuovi spunti per attività imprenditoriali future, radicate sul territorio? Materia prima per la riflessione è fornita da Rebecco Farmers, la prima rete d’impresa agricola italiana. Il bando sopracitato e la Comunità Montana hanno affiancato questa rete di cinque aziende agricole delle Valli Resilienti nella sponsorizzazione dei prodotti locali e nell’incentivo al turismo lento in Valle.

Val Trompia Innovation Lab

La terza sfida muove sulla mobilità: qui il riconoscimento arriva dall’internazionale e l’approvazione è del Seal of Excellence, dal programma di ricerca e innovazione dell’UE (Horizon 2020). Ci si schiera a favore di spostamenti più sostenibili, facendo fronte comune per evitare eventuali scoraggianti disagi. Preso atto dell’aumento sempre più incisivo dei furti di biciclette, la proposta che si oppone è un parcheggio di bici gratuito e che intelligentemente ostacoli furto, vandalismo e agenti atmosferici avversi. Sulle solide fondamenta dell’innovazione, che qui si concretizza nelle forme di meccatronica, sensori e soluzioni, Bikeinside formalizza un parcheggio verticale automatizzato e modulare. Fonti di sostentamento i servizi di parcheggio/noleggio e le entrate provenienti dall’affitto di spazi pubblicitari.


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Francesca Leali

Nata a Brescia nel 1993. Laureata in lettere moderne indirizzo arti all'Università di Bergamo, dopo un anno trascorso in Erasmus a Parigi. Appassionata di fotografia, cinema, teatro e arte contemporanea.
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