L’astrologia, spesso derisa come superstizione o intrattenimento da reel di Instagram, resiste in realtà da millenni come un linguaggio privilegiato per cercare di decifrare non solo il temperamento di una persona, ma anche il suo approccio al tema del desiderio. Infatti la domanda è: esiste un filo invisibile che collega il movimento degli astri alle pulsioni più intime del corpo umano? Probabilmente sì, motivo per cui la domanda «di che segno sei» è diventata una specie di password erotica, un codice di accesso per mappare la compatibilità e le possibili modalità di seduzione.
Ma cosa si nasconde dietro questa antica ossessione di leggere l’eros tra le stelle?

Il desiderio come destino scritto nelle stelle
L’astrologia non è altro che una “forma di narrazione”. Chiaramente non ha una valenza scientifica, ma è però in grado di costruire degli archetipi, segnare traiettorie possibili, offrire una grammatica per nominare ciò che spesso può sfuggire alle classiche categorizzazioni dei comportamenti umani. Il filosofo francese George Bataille insegna che l’eros è un’esperienza di discontinuità e di rottura dell’io e, proprio in virtù di questo, l’astrologia può fungere come un tentativo di dare forma al caos, tracciare una costellazione di senso lì dove regna l’eccesso.
Pertanto, se chiediamo a un Ariete se “va d’accordo” con una Vergine, non è solo un modo goliardico di affrontare una possibile relazione umana, ma lo sforzo di comprendere come due modi di abitare ed esperire il desiderio possano incontrarsi, scontrarsi o, magari, infiammarsi. In questa prospettiva, l’Ariete, fuoco primordiale e impulso immediato, incarna l’eros come conquista e atto di volontà; d’altra parte la Vergine, terra, radicamento e razionalità, vive il desiderio in modo molto più distaccato all’apparenza, ma intimamente in modo caotico e carnale. Due linguaggi diversi, due modi di sentire il proprio corpo e quello dell’altro che cercano una possibile via di esperienza e condivisione.
Elementi naturali, elementi di passione
I quattro elementi cardinali della natura – fuoco, terra, aria e acqua – possono così essere considerate molto più che semplici categorie simb…