Se delineare una storia del teatro e dello spettacolo non è facile, farlo per paesi specifici lo è ancora meno. In particolare per chi studia l’arte drammatica non è facile reperire maggiori informazioni riguardo al teatro dell’America centrale e latina. L’unica cosa che quindi qui possiamo fare è stimolare una riflessione rispetto alle grandi lacune che la materia Storia del teatro ha, specialmente al di fuori delle accademie, non solo rispetto all’area geografica sopra menzionata, ma anche rispetto a alcuni periodi storici.
In questo articolo tentiamo dunque di gettare una prima infarinatura sulla storia del teatro cubano.
Il Teatro musicale
Se dovessimo trovare un genere autoctono di Cuba, andremmo a scegliere il Teatro musicale. Sviluppatasi dal diciottesimo secolo, questa forma teatrale sia metteva in scene opere e operette europee, sia opere originali in cui iniziarono a vivere personaggi presi dalla realtà dell’isola.
Il primo teatro aprì a L’Avana nel 1775 con il nome Coloseo, che poi venne cambiato in Teatro Principal e la prima opera cubana venne messa in scena nel 1807. Gli interpreti di questo teatro erano per lo più europei immigrati che poi lentamente adattarono il lavoro ai gusti del pubblico autoctono; si diffusero principalmente la zarzuela e il bufo.
La zarzuela
La zarzuela è un’operetta di origine spagnola che venne applicata per le prime volte da Lope De Vega e Calderón De la Barca. La grande innovazione fu quella di inserire all’interno dell’opera brani musicali che portassero avanti la trama.
Uno spettacolo di zarzuela comprendeva numerosi canti e balli d’ensemble.
Le prime operette di questo genere a Cuba trattavano tematiche spagnole che poi nel corso del tempo vennero sostituite con quelle isolane. La zarzuela portò inoltre al successo internazionale Rosalía ‘Chalía’ Díaz de Herrera, per la prima volta un’artista cubana diventava famosa al di fuori del paese.
Nel ventesimo secolo questo genere arrivò al suo apice; le zarzuelas più famose sono: La virgen morena (Grenet), Nina Rita (Grenet e Lecuona), María la O, El batey, Rosa la China (tutte di Lecuona); Gonzalo Roig con La Habana de noche; Rodrigo Prats con Amalia Batista e La perla del caribe; e soprattutto Cecilia Valdés.
Il bufo
Il bufo è una forma di commedia satirica, nacque tra il 1800 e il 1815; anch’esso di origini spagnole con Francisco Covarrubias, in primis aveva gusti europei che si sono poi modificati adattandosi a quelli del nuovo pubblico. Da questo genere nacque la guaracha cubana, musica cantata e ballata dal ritmo molto veloce.
Il teatro Nacional de Cuba
Dopo le complesse vicissitudini del paese, nel 1959, il Governo rivoluzionario fondò il Teatro Nacional de Cuba. Il governo infatti stabiliva tra le sue missioni quella di «svolgere il lavoro di promozione e sviluppo che lo Stato cubano deve portare avanti in materia di teatro, musica, balletto, opera e attività artistiche in generale»1.
Con la direzione della dottoressa Isabel Monal il teatro fu un centro culturale fondamentale per la crescita della nazione. Insieme a un gruppo di intellettuali realizzò il sogno rivoluzionario di dare il teatro al popolo. Quattro dipartimenti si occuparono della fioritura della cultura cubana: Folklore, Danza, Teatro, Musica.
Argeliers León, etnologo, una volta divenuto capo del dipartimento del folklore continuò la sua ricerca sulle danze e i canti afrocubani.
Si tratta ora di prendere le espressioni della nostra gente e, senza snaturarle, di riproporle. In questi casi, ci allontaniamo dalla riservatezza e dalla particolarità del religioso e cerchiamo di presentare i valori puri del canto, della danza e della poesia. Manteniamo i costumi nella loro forma più esat…

