Reciproca mancanza – Poesie poeticamente scorrette

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Essere soli è un gioco da adulti, di quelli proibiti per etica e morale. Non per legge ma per morale, oscillante tra le onde del mare come ghiaccio in un San Simone. Vietato il consumo ai minori di diciotto, l’acquisto ai minori di sedici. Sedici con delega del genitore? Sì ma soltanto in prescrizione, ti è andata bene. Essere soli è dipendenza da indipendenza, mancanza di coscienza, severa resistenza di ammettere che non puoi star senza da ciò che, invece, esalti in apparenza.

Essere soli è rispondere “sto bene”, per l’ennesima volta, ad una domanda scontata, mai arrivata, perché, pur di ammettere di stare male, ci si allontana dalle persone fra le rughe di un maglione che non ti copre interamente.

Solitudine

Volano i gabbiani
corrono le zebre
cadono aeroplani
in bilico su sedie
Giocano i bambini
urlano gli adulti
cammino su gradini
di eremi singulti

Edoardo Nicola Ghio

Nato il 13 settembre 1994 a Novi Ligure (AL) e residente a Bosio (AL).
Attualmente studente universitario al secondo anno del corso magistrale di Economia della Cultura e del Territorio dell’Università di Torino.
Poeta a tempo perso, perso tra le poesie. Tengo rubriche poetiche per diverse riviste culturali ma, a causa di piccole contratture ai bicipiti, spesso le lascio cadere a terra.

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