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Blitz nei musei per salvare il pianeta: Ultima Generazione

Una campagna italiana di disobbedienza civile che cerca attraverso blocchi dinanzi ad opere d'arte di far ascoltare i problemi relativi al cambiamento climatico

6 minuti di lettura

Negli anni l’arte è stata utilizzata come mezzo per esprimere numerosi ideali. Recentemente difatti è stata sfruttata come pretesto per dare spazio alla voce di numerosi attivisti, in particolare a coloro di “Ultima Generazione”, campagna italiana di disobbedienza civile che nasce nel 2021. Essa è composta da semplici cittadini preoccupati per il cambiamento climatico che portano loro a manifestare creando blocchi stradali oppure, come è accaduto di recente, dinanzi ad opere d’arte effettuando veri e propri blitz nei musei.

Perché l’arte?

Nel loro sito dichiarano:

“Ci rivolgiamo al mondo dell’arte per lanciare un appello accorato affinché le nostre richieste vengano portate al governo da tutte le parti sociali. Il collasso eco-climatico e sociale in atto impatterà tragicamente anche la tenuta dei luoghi di conservazione dei beni culturali. Nello stesso modo in cui difendiamo il nostro patrimonio artistico, dovremmo dedicarci alla cura e alla protezione del pianeta che condividiamo con il resto del mondo. L’arte da sempre ha avuto un valore importante nel trasmettere bellezza, nell’unire culture e nel preservare le migliori espressioni di umanità. Ora dovrebbe ancora essere così.”

Le opere dunque, sono state scelte con cura, associando ad ognuna un significato, come è accaduto in particolar modo per La Primavera di Sandro Botticelli, dove in seguito l’attacco hanno aggiunto:

“Al giorno d’oggi è possibile vedere una primavera bella come questa? Incendi, crisi alimentare e siccità lo rendono sempre più difficile.”

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Le irruzioni recenti

L’obiettivo di Ultima Generazione è quindi quello di non passare inosservati e di creare scalpore. Per questo hanno scelto i seguenti musei del Paese:

 

Firenze, Galleria degli Uffizi

Nella giornata del 22 Luglio scorso due dei membri del movimento sono entrati nella Galleria degli Uffizi di Firenze, celebre per contenere numerose opere tra cui quelle di Raffaello, Caravaggio e Leonardo da Vinci. Dopo essere riusciti ad accedere come visitatori si sono diretti verso La Primavera di Sandro Botticelli, incollando le mani al vetro. Il dipinto su tavola è ritenuto non solo capolavoro dell’artista, ma anche del Rinascimento italiano.

Di Sandro Botticelli – http://www.googleartproject.com/collection/uffizi-gallery/artwork/la-primavera-spring-botticelli-filipepi/331460/, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7963136

Milano, Museo del Novecento

Il 31 luglio 2022 al Museo del Novecento di Milano si sono incollati alla base della scultura futurista Forme uniche della continuità nello spazio di Umberto Boccioni. Respingendo le basi della scultura tradizionale, l’esponente futurista rappresenta il movimento e la fluidità.

Di Paolobon140 – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45512526

Città del Vaticano, Musei vaticani

Il 18 agosto 2022, due attivisti hanno deciso di eseguire la stessa pratica dei due precedenti blitz. La statua prescelta è la scultura ellenistica di Laocoonte, che raffigura l’episodio dell’Eneide che mostra il sacerdote troiano Laocoonte e i suoi figli assaliti da serpenti marini.

La scultura è una copia in marmo di una statua di bronzo del 150 a.C. andata perduta.

Di Hagesandros, Athenedoros, and Polydoros – LivioAndronico (2014), CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36412978

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Padova, Cappella degli Scrovegni

La tappa del 21 agosto 2022 è stata la Cappella degli Scrovegni a Padova, dove si sono incatenati alle balaustre che delimitano il percorso che permette di visitare il ciclo di affreschi di Giotto. Il museo civico custodisce al suo interno il più completo ciclo pittorico dell’artista. Le scene degli affreschi raccontano le storie di Anna e Gioacchino, Maria e Gesù fino al maestoso Giudizio Universale. La Cappella degli Scrovegni dal 2021 fa infatti parte dell’UNESCO

Di Zairon – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=74705371

Venezia, Gallerie dell’Accademia

L’ultimo dei blitz nei musei è avvenuto di recente a Venezia, il 6 settembre. L’opera questa volta è la Tempesta di Giorgione. Essa è conservata all’interno delle Gallerie dell’Accademia che raccolgono la collezione dei maggiori esponenti dell’arte veneta e veneziana, come Tintoretto, Tiziano e Canaletto.  Nelle gallerie è anche conservato l’Uomo vitruviano disegno a penna e inchiostro di Leonardo da Vinci, esposto solo in rare occasioni.

Di Giorgione – http://www.gallerieaccademia.it/la-tempesta, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=816513

Si può dunque affermare che anche in queste circostanze l’arte si è dimostrata un potente mezzo di comunicazione, alla quale ognuno può associare una propria interpretazione o un proprio ideale. Ragion per cui, va tutelata, nonostante i blitz nei musei siano animati da nobili ragioni.

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Dorasia Ippolito

Curiosa, iperattiva e appassionata d'arte, classe 2002, studentessa fuorisede di scenografia all'Accademia di Belle Arti di Venezia giornalmente tormentata dalla domanda "ma sei pugliese?".

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