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New York arte

Come New York ha rivoluzionato il mondo dell’arte

20 minuti di lettura

New York, detta anche la «Grande Mela», è oggi la Mecca dell’arte contemporanea, metropoli giovane e all’avanguardia per antonomasia, tuttavia per molto tempo ha avuto un ruolo subordinato rispetto all’Europa, in particolare a Parigi, epicentro delle nuove tendenze artistiche fino agli anni ‘20 del Novecento.

Nei primi decenni del Novecento gli Stati Uniti vivono un periodo di grande isolamento che si riflette in un atteggiamento nazionalista e autarchico, che in arte porta allo sviluppo di un linguaggio realista volto a raccontare le varie sfaccettature della Grande Depressione americana. Protagonisti della cosiddetta American Scene furono Edward Hopper, attento interprete del Realismo americano, e Norman Rockwell, che per oltre sessant’anni ha saputo raccontare la vita rurale e un po’ anacronistica dell’America della prima metà del secolo. 

La vera svolta artistica per gli Stati Uniti si ebbe però solo sul finire degli anni ’30, quando New York detronizzò Parigi divenendo nuovo centro artistico mondiale a seguito del trasferimento di vari artisti europei in fuga dal nazifascismo. L’esodo degli artisti, incrementatosi con lo scoppio della Seconda Guerra mondiale, determinò un’assimilazione del linguaggio artistico europeo in America che portò alla nascita del più importante movimento artistico americano, ovvero lEspressionismo astratto, i cui illustri rappresentanti – Jackson Pollock, Willem de Kooning, Mark Rothko, Barnett Newman – costituiscono la prima generazione della cosiddetta Scuola di New York, destinata a influenzare tutta l’arte a venire, americana e non solo.

Da quel momento in poi gli Stati Uniti dettano legge in materia artistica con alcuni dei più importanti movimenti, dalla famosissima Pop Art degli anni ‘60 fino al Graffitismo degli anni ‘80.

Andy Warhol e la Pop Art

Andy Warhol fu una figura di spicco dell’avanguardia americana. Inizialmente un pubblicitario con un rapporto stretto con l’arte e, successivamente, artista con un rapporto stretto con la pubblicità. L’artista si distinse dalle tendenze del suo tempo, prendendo una direzione opposta rispetto all’astrazione.

Per comprendere l’artista è necessario conoscere ed approfondire la sua storia, il suo legame con la cultura americana e con quella della Slovacchia ortodossa. Nel particolare, nato da una famiglia di immig…

Rebecca Sivieri

Classe 1999. Nata e cresciuta nella mia amata Cremona, partita poi alla volta di Venezia per la laurea triennale in Arti Visive e Multimediali. Dato che soffro il mal di mare, per la Magistrale in Arte ho optato per Trento. Scrivere non è forse il mio mestiere, ma mi piace parlare agli altri di ciò che amo.

Arianna Trombaccia

Romana, classe 1996, laureata in Studi Storico-artistici presso l’Università La Sapienza, attualmente iscritta al corso di laurea magistrale in Storia dell’arte. Appassionata di scrittura creativa, è stata tre volte finalista al Premio letterario Chiara Giovani. Lettrice onnivora e viaggiatrice irrequieta, la sua esistenza è scandita dai film di Woody Allen, dalle canzoni di Francesco Guccini e dalla ricerca di atmosfere gotiche.

Sofia Di Gravio

Classe 99, laureata in filosofia alla Sapienza e volata a Parigi per studiare la filosofia dell’arte. Amante della cultura e della vita... specialmente quando ci regalano una chiacchierata davanti ad un bicchiere di vino!

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