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Perché ci mancherà Franco Battiato

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Il 18 maggio 2021, dopo aver compiuto da poco 76 anni, ci ha lasciato Franco Battiato. Si tratta di uno dei cantautori più importanti della storia della nostra musica. Siciliano di nascita, crebbe artisticamente a Milano dove conobbe diversi futuri esponenti della Scuola Milanese. La discografia di Battiato è un insieme di innovazioni, avanguardie e influenze particolari. Non mancano i riferimenti letterari e filosofici e le sperimentazioni musicali più disparate.

Sarebbe una missione troppo grande trattare di questo artista nella sua totalità, perciò racconteremo qualche suggestione per ricordarlo. La canzone più conosciuta, ma anche un album a volte dimenticato, salvo per alcune celebri canzoni, in cui si mostra la grandezza di un cantautore che, sicuramente, ci mancherà.

franco battiato
Di rabendeviaregia – _MG_8945, CC BY-SA 2.0,

Il capolavoro più famoso di Franco Battiato: «La cura»

Anche i non appassionati conoscono La cura, che è stata re-interpretata da tantissimi colleghi di Battiato e viene dedicata continuamente come dichiarazione d’amore. In realtà, il brano ha una profondità filosofica che va ben oltre la classica canzone d’amore, come del resto tutti i brani del cantautore. Celeberrima la strofa iniziale che con un linguaggio aulico e tendente al sublime descrive questa promessa di protezione che il narratore rivolge ad una persona amata.

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Nella seconda strofa immediatamente vi sono riferimenti alla fisica e alla natura, le famose correnti gravitazionali, inserite nella frase più famosa della canzone. Tali elementi sono connessi all’immortalità del corpo e dell’anima, solo alcuni dei temi filosofici che il testo contiene. Esempi emblematici il riferimento all’essenza, al mare, al sogno (l’essenza in particolare è assai presente nelle opere di Battiato, come ad esempio in E ti vengo a cercare). Combinate con la melodia le parole trasportano quasi in un’altra dimensione, la canzone colpisce per la profonda liricità che manifesta, come una poesia.

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare

Le grandi citazioni letterarie: l’esempio di «Patriots»

Sullo statuto del cantautorato ancora si dibatte in un certo senso: si tratta unicamente di musica o i testi di certe canzoni possono essere considerati a tutti gli effetti poesie? Al di là di questo dibattito, senza dubbio la letteratura e il cantautorato italiano sono connessi da uno stretto legame. Franco Battiato è tra gli autori che hanno arricchito il proprio repertorio con citazioni e richiami alla letteratura e non solo.

Tali rimandi non sono mai giustapposti, ma coerenti con una poetica di ampio respiro, che abbraccia varie culture come la musica abbraccia varie sonorità. Un esempio di ciò è sicuramente Patriots, un successo non notevole per il cantautore all’epoca della sua uscita, tuttavia un album assai interessante. Celeberrima divenne Prospettiva Nevski, ambientata in Unione Sovietica (il titolo prende il nome dall’omonima strada di San Pietroburgo), un cavallo di battaglia che Battiato riproporrà sempre.

E il mio maestro mi insegnò
com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire.

La canzone Frammenti riporta grandi frasi di poesie di Leopardi, Pascoli e Carducci. Invece, in Passaggi a livello troviamo una citazione di Alla ricerca del tempo perduto di Proust, che di fatto parla della musica quasi come terapia, citata in tal senso anche ne La cura. «La musica mi ha aiutato a scendere in me stesso», dice Proust, qualcosa che anche il lavoro di Franco Battiato ha fatto per tantissimi ascoltatori per anni e continuerà comunque a fare.

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Immagine in evidenza: Di Ale3me – Opera propria, CC BY-SA 4.0

Silvia Argento

Nata ad Agrigento nel 1997, ha conseguito una laurea triennale in Lettere Moderne e una magistrale in Filologia Moderna e Italianistica. È una tuttofare nell'ambito della letteratura e scrittura: docente di letteratura italiana e latina, scrittrice e redattrice per vari siti di divulgazione culturale e critica musicale. Svolge anche il ruolo di editor e copywriter. È autrice di un saggio su Oscar Wilde e della raccolta di racconti «Dipinti, brevi storie di fragilità». Come dice il suo autore preferito, la vita è una cosa troppo seria per essere presa sul serio e quindi attenzione: può contenere sarcasmo.

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