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Gualdo Tadino (Perugia)

Abbiamo chiesto ai collaboratori di Frammenti Rivista di raccontarci i propri luoghi del cuore. L’obiettivo? Costruire una mappa delle bellezze del nostro Paese, viste con gli occhi di chi, questi luoghi, li ama davvero.

2 minuti di lettura

Gualdo Tadino è una città dell’Umbria, in provincia di Perugia. Abbracciata dal verde degli Appennini e attraversata dall’importante via Flaminia, la cittadina è conosciuta per la sua ceramica e per l’acqua Rocchetta. L’inizio della sua storia e della sua cultura è datata intorno al XIII e il III sec. a.C, confermato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici, portando alla luce numerosi resti di abitazioni e un’area sacra. Appena arriviamo a Gualdo Tadino la prima cosa che notiamo, da tutte le prospettive, è la maestosa ed elegante Rocca Flea. Una delle roccaforti più importanti dell’Umbria.     

Rocca Flea. Fonte: turismo.tadino.it

Recentemente restaurata, ospita oggi il Museo Civico. L’esistenza della Rocca Flea è testimoniata già alla fine del XII secolo d.C. da alcuni documenti. Interessante e movimentata è anche la sua storia, piena di cambi di poteri che vanno da l’imperatore Federico Barbarossa, al Papato, fino alla guelfa Perugia. Tutto questo mutò negli anni la struttura della Rocca Flea, fino a quando, nel 1237, un furioso incendio la distrusse. Importante in questo momento fu l’imperatore Federico II di Svevia che si adoperò per ricostruire e ampliare la struttura della rocca. La morte improvvisa dell’imperatore, però, fece ritornare Gualdo sotto l’egemonia di Perugia. Iniziò così la costruzione del Cassero, dove possiamo ammirare ancora oggi l’emblema della città: il Grifo perugino. Visitando la Rocca possiamo osservare: i reperti archeologici che testimoniano la storia del popolo di Gualdo Tadino, la ceramica con opere del XIX e XX secolo; nella zona della pinacoteca, le opere dell’eccellente pittore Matteo da Gualdo e il polittico di San Francesco di Niccolò di Liberatore, detto l’Alunno.

È una città affascinante per le strutture che possiamo visitare, come la Chiesa di San Benedetto nella Piazza Martiri della Libertà, la maggiore piazza cittadina, e per l’avvolgente natura che fa da cornice a questa località piena di una cultura antica ancora viva.

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Elisa Onori

Nata a Foligno nel 1998, studentessa di Storia dell’Arte con il desiderio di far avvicinare più persone possibili in questo mondo così unico. Nei momenti liberi, le piace rifugiarsi nel cinema d’autore e nei grandi classici della letteratura.

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