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Il caso di Lisa Montgomery | Il fatto della settimana

1 minuto di lettura

Nel 2004 Lisa Montgomery uccise una donna di 23 anni, Bobbie Jo Stinnett sottraendole poi il bambino che portava in grembo e facendolo passare per suo. Gli avvocati difensori di Montgomery hanno affermato che l’omicidio sia stato frutto dei disturbi mentali gravissimi di cui la donna soffriva in seguito ad abusi sessuali di cui era stata vittima da bambina. 

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Ciò nonostante, la Corte Suprema è stata intransigente: a distanza di diciassette anni dal terribile omicidio, Lisa Montgomery è stata condannata alla pena di morte per iniezione letale. È la prima donna giustiziata per pena di morte dopo settant’anni. Inizialmente la condanna a morte per Montgomery era stata sospesa, ma il presidente uscente Donald Trump ha dato il via libera affinché venisse attuata. Montgomery è stata giustiziata il 12 gennaio 2021.

L’omicidio, nel 2004, scosse tutti gli USA e oggi torna alla ribalta la polemica sulla pena di morte, considerata una pena disumana e illegittima, malgrado l’efferatezza atroce dei delitti commessi dalle persone condannate.

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Antonella D'Eri Viesti

Classe 1990, millennial. Dopo il dottorato in filosofia e teoria dei linguaggi e gender studies decide di dedicarsi solo alla sua passione, la scrittura.
Content writer e blogger per mestiere.
La verità sta negli interstizi, nei margini e sui lati oscuri.
Tanti fiori, Nutella e caffè.

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