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Praga, città della nuova poesia

5 minuti di lettura
In una società di young leaders, il tempo dell’arte e della riflessione sembra destinato a estinguersi, a cadere sotto la mannaia dei concetti di efficienza e multitasking.

La poesia è ancora in grado di parlare ai giovani, avvezzi alla velocità e alla sintesi che le attuali comunicazioni multimediali impongono?

A Praga giovani e poesia parlano la stessa lingua. Fuori dalle mode e dal tempo, in una grande capitale europea ormai vittima del turismo di massa, si vive ancora quel misticismo ed esoterismo che hanno fatto di Praga una delle città più misteriose e magiche del mondo. La letteratura ceca, spesso trascurata dai programmi scolastici, rappresenta il perfetto punto d’incontro tra diversi filoni, lingue e nazionalità. L’identità di Praga non è altro che una complessa rete di scambio tra le tre culture che l’hanno fondata: ebraica, tedesca e ceca. Per questo, viene considerata una città unica, “occidentale tra i Paesi orientali e orientale tra i Paesi occidentali”.

I circoli e i festival culturali sono importanti luoghi d’incontro, scontro, confronto, tra giovani promesse della Poesia che con le loro parole “invadono” le vie, le piazze e addirittura gli autobus e le stazioni della metropolitana. La letteratura ceca non si limita, infatti, al mito di Kafka o di Rilke, ma consiste in una fitta rete di personaggi, enigmi, storie e misteri, che vivono anche al giorno d’oggi per le vie della “Zlaté město”.

Uno dei movimenti culturali più intraprendenti e innovativi è Mladí básníci pražští (letteralmente: poeti uniti di Praga), nato nel giugno del 2014 per far incontrare studenti amanti della scrittura creativa. L’obbiettivo è quello di avvicinare le persone alla poesia attraverso iniziative nuove e accattivanti. Regolarmente si svolgono nei tram e nelle metropolitane delle “miniletture” di 4-5 poesie, oppure vengono regalati per le strade brevi componimenti arrotolati in pergamene con un elegante nastrino nero.

Ciò che colpisce è la modernità con la quale questa arte viene proposta, spesso associata ad altre attività culturali: accompagnata dalla musica del pianoforte, da recite teatrali e spettacoli di danza, fusa ad effetti multimediali e montaggio di video. Ciò che si vuole dimostrare è che la poesia è ancora qualcosa di estremamente vivo e attuale, che non deve rimanere chiusa negli scaffali delle biblioteche, ma entrare in sintonia con i ritmi dinamici e frenetici della grande metropoli. Praga è pregna di poesia e riviverla ogni giorno nei gesti più ordinari e comuni significa rinnovare e consolidare un importante legame con la propria storia e tradizione.

Il verso è strumento artistico fondamentale nella formazione e nella crescita, perché permette di esplicitare noi stessi e la nostra essenza, di riconoscerci nei sentimenti e nelle parole di altri autori del passato, così da poter condividere la nostra personale condizione umana.

L’ambizione e l’entusiasmo non possono mancare in questo equilibrato sistema di scambio tra passato e futuro. I Mladí básníci pražští puntano alla realizzazione di idee sempre più complesse, come la pubblicazione di una rivista culturale che aspira a diventare portavoce dei poeti praghesi e l’organizzazione di un festival multi artistico.

Con questo nuovo modello che si propone di rompere con gli schemi classici e con le ideologie più diffuse, la poesia dimostra di essere un linguaggio universale, che parla a tutti, che emoziona in ogni tempo e in ogni luogo. I versi del passato ispireranno i versi del futuro e, nonostante il “nuovo” che avanza, anche nei giovani digitalizzati potrà nascere sempre un germoglio d’arte, perché l’arte è l’unica cosa che ci distingue dalle macchine, è l’unica cosa che ci rende umani.

 

Valentina Cognini

 

Valentina Cognini

Nata a Verona 24 anni fa, nostalgica e ancorata alle sue radici marchigiane, si è laureata in Conservazione dei beni culturali a Venezia. Tornata a Parigi per studiare Museologia all'Ecole du Louvre, si specializza in storia e conservazione del costume a New York. Fa la pace con il mondo quando va a cavallo e quando disquisisce con il suo cane.

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