«Ritorno a mezzanotte» di Earl Hamner Jr.

Per tutti coloro che nel periodo natalizio non si trasformano in un vero e proprio Grinch, Il canto di Natale di Charles Dickens è sicuramente il racconto preferito da leggere e rileggere ogni anno.  C’è un altro racconto però da aggiungere alla vostra tradizione natalizia che sicuramente vi piacerà: Ritorno a mezzanotte di Earl Hamner Jr.

LOS ANGELES – JANUARY 1: Earl Hamner, Jr., the creator, executive producer/story consultant for THE WALTONS. Image dated January 1, 1974. (Photo by CBS via Getty Images)

Dieci sotto un tetto

Siamo nella fredda Virginia, la vigilia prima di Natale del 1933. La famiglia Spencer si sta preparando al Natale: ci sono le torte di mele cotte, un tacchino arrosto, un albero addobbato, ma non c’è traccia di Clay, il capo famiglia. Ad aspettarlo in una vecchia casa ci sono la moglie Olivia, e i suoi otto bambini dai capelli rossi che devono far fronte ad un Natale povero organizzato alla bell’e meglio.

Sarà il maggiore dei fratelli, Clay-Boy a dover affrontare il freddo della notte per cercare il padre con il terribile sospetto che si sia fermato lungo la strada a spendere la paga in whisky. Ma la fede cieca che tutti hanno per Clay non verrà delusa.

Un racconto dolce-amaro

Il bello di questo racconto natalizio è che non è stucchevole e melenso: a farne da sfondo infatti c’è la grande depressione che ha colpito tutto il paese. La famiglia Spencer è povera, ma orgogliosa tanto che, nonostante sotto l’albero ci siano solo calze e guanti fatti a mano, non accetta i regali della Missione a differenza di tutti gli altri che fanno la fila per avere un regalo “di scarto”. A complicare la situazione c’è la perdita dello spirito natalizio di Olivia:

«Quell’anno, se non fosse stato per i bambini, sarebbe stata tentata di considerare il Natale come un giorno qualunque.»

Un Natale difficile sia economicamente che spiritualmente e la scomparsa del marito peggiora la situazione. Ma il miracolo di Natale alla fine arriverà rendendo tutti improvvisamente ricchi. Ricchi d’amore.

Benché dunque il lieto fine non manchi rimane il dubbio per un futuro incerto. Cosa accadrà domani? Quando finirà la crisi? Domande che, nella notte di Natale, nonostante l’allegria sia tornata in famiglia, non troveranno risposta.

Crescere in fretta

Il racconto è, in parte, autobiografico. L’autore infatti, come Clay-Boy, era il primogenito di una numerosa famiglia di otto figli e, esattamente come il protagonista del racconto, scriveva in segreto:

«Cosa stai facendo figliolo?»

«Compiti» mentiva Clay-Boy, e copriva il quaderno. «Come poteva dirgli che stava scrivendo un racconto?»

Hamner Jr., infatti, parlando dei suoi primi racconti una volta disse:

«I miei genitori la consideravano una strana…occupazione finché non cominciai a venderli».

Come ogni storia, fantasia ed esperienza si intrecciano raccontando però di sentimenti in cui tutti si possono riconoscere. Quante volte lo spirito del Natale vi ha abbandonato? Quante volte il pensiero di un futuro incerto vi ha attanagliato? Ma il lieto fine arriva per tutti, almeno nei romanzi, che possono darvi la spinta per credere ancora in un domani migliore, che una famiglia unita è più importante di qualsiasi altra cosa e che il Natale è un momento magico.

 

 

 

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Azzurra Bergamo

Classe 1991. Laureata in Lettere e in Editoria e Giornalismo. Naturalizzata veronese, sogna un mondo dove la percentuale dei lettori tocchi il 99%.