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Ritratto del Doge Francesco Erizzo
Ritratto del Doge Francesco Erizzo

Un capolavoro per Treviso: da Vienna arriva il «Ritratto del Doge Francesco Erizzo»

Dal 19 novembre al 13 febbraio al Museo di Santa Caterina sarà esposto il capolavoro del maestro genovese Bernardo Strozzi

5 minuti di lettura

È un viaggio lungo 595 km, da Vienna a Treviso, quello percorso dal Ritratto del Doge Francesco Erizzo, capolavoro del maestro Bernardo Strozzi. L’opera è in esposizione al Museo di Santa Caterina dal 19 novembre al 13 febbraio. Il prestito del Kunsthistorisches di Vienna è stato il frutto di una intensa rete di collaborazioni fra i musei civici italiani e i grandi musei esteri.

Francesco Erizzo, il doge della ripartenza

Quante volte ci è capitato negli ultimi mesi di sentir ripetere questa parola? E nonostante siano cambiati i tempi, “ripartenza” è proprio la parola-chiave. Francesco Erizzo è stato il doge che ha riportato Venezia al suo antico splendore artistico ed economico dopo la grande peste del 1630.

Come sottolineano Mario Conte, sindaco di Treviso, e l’assessore Lavinia Colonna Preti, «Il periodo del dogado di Francesco Erizzo fu tra i più fortunati e felici a Venezia, con la fortissima ripresa, dopo il dramma dell’epidemia, delle attività economiche, artistiche e ludiche. La sua figura restò un simbolo riconosciuto della concordia sociale e dello Stato. La presenza di ‘un doge a Treviso’ è anche un omaggio ai 1600 anni dalla fondazione della città di Venezia».

Francesco Erizzo, il ritratto dell’autorità

Il doge trova perciò il suo posto d’onore fra i ritratti di altre figure istituzionali e politiche di rilievo, in una delle sezioni più importanti del Museo, la sezione delle collezioni civiche. Il Ritratto sarà circondato dalle magnifiche opere di Lotto, Tiziano, Tintoretto, Palma il Giovane.

Ma il prestigio del doge fu tale che del dipinto esiste una variante, certo meno intensa, conservata alle Gallerie dell’Accademia, mentre diverse copie e varianti hanno continuato ad apparire sul mercato antiquariale

Il progetto Un capolavoro per Treviso è l’evento che anticipa la prossima pubblicazione del terzo volume del catalogo scientifico dei musei dedicato al ‘600 e al ‘770. Il nuovo Direttore Fabrizio Malachin afferma: «Un impegno che l’Istituto sta portando avanti grazie alla collaborazione degli Amici dei Musei e dei Monumenti di Treviso, e di numerosi studiosi».

Strozzi incontra Erizzo

L’incontro fra il maestro pittore e il doge è stato quantomai fortuito. Strozzi, di origine genovese, diviene frate cappuccino e artista. Condannato per apostasia, è incarcerato per 18 mesi fino alla fuga che lo conduce a Venezia. Qui il doge Erizzo accoglie le sue suppliche, così il pittore ha nuovamente l’occasione di mostrare la sua abilità artistica.

Infatti, oltre al Ritratto del Doge Francesco Erizzo, al suo primo periodo veneziano appartengono i ritratti del cardinal Federico Corner e del vescovo Alvise Grimani. Dal suo laboratorio-bottega escono dipinti di ogni genere, dai ritratti alle nature morte, a scene sacre e paesaggi.

Testimonianze delle incredibili doti del maestro genovese sono le parole di Giuseppe Fiocco:

Il ritratto…dovette essere un trionfo ed è certo anche per noi uno dei più mirabili dipinti del tempo; degno di un Vélazquez per la severità dell’espressione e per la sapienza del tocco fluente e costruttivo.

E di Sergio Marinelli che ha studiato approfonditamente l’opera. Marinelli mette in evidenza come Strozzi abbia saputo rendere l’autorità quasi regale del doge nell’abito dalle stoffe e colori preziosi. Francesco Erizzo catturato nella sua terza età sembra «Un Babbo Natale dello Stato, figura paterna e affidabile».

Fabrizio Malachin afferma riguardo il maestro che «per puro talento pittorico, ebbe certamente pochi in grado di eguagliarlo, nessuno di superarlo. Agli echi caravaggeschi degli esordi, seppe unire in stile personale la luminosità di Paolo Veronese e il colorismo di Pieter Paul Rubens, al sensuale pittoricismo ritrattistico di Anton van Diyck».

Per le informazioni sulla mostra

Musei Civici di Treviso – www.museicivicitreviso.it, tel. 0422 658951, mail info@museicivicitreviso.it

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Ilenia Scollo

Classe 1996. Siciliana trapiantata a Roma, mi sono innamorata dei libri e delle storie narrate da bambina. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, ho intrapreso il mio viaggio all'interno del mondo dell'editoria.

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