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L’educazione sessuale che parte dai genitori

Il progetto Sex Positive Families si propone di aiutare i genitori ad affrontare l'educazione sessuale dei figli in maniera più libera e senza imbarazzo, per un approccio senza stigmatizzazioni, falsi miti, paure e dubbi.

6 minuti di lettura

Come ne parliamo, se ne parliamo?

Quando arriva il momento di spiegare come stanno le cose, lasciando da parte api, cavoli, cicogne e altre fantasiose e fertili creature, l’atmosfera si fa tesa, imbarazzante. Parliamo della difficile (ma è davvero così difficile?) risposta alla fatidica domanda “come nascono i bambini?”, ma anche di tutto ciò che ne consegue, ovvero l’introduzione – più o meno guidata –  al mondo della sessualità spiegata dai più grandi ai più piccoli. Un mondo che implica una presa di coscienza e una formazione ben più approfondita di qualche dettaglio anatomico mal accostato in un discorso nozionistico che spesso diventa, più che trasmissione di sapere e formazione di una sensibilità sul tema, un imbarazzante peso da togliersi, un discorsetto da fare una volta e via. Se di frequente si è parlato e si parla della necessità di un’educazione sessuale ben strutturata a scuola, le famiglie non dovrebbero essere da meno in un percorso sì di conoscenza scientifica, ma anche di educazione all’affettività e al rispetto, degli altri e di sé. Può davvero fare tutto la scuola (quando lo fa), se a casa si ricorre ancora a qualche nozione balbettata in risposta a delle domande percepite come scomode? Partire da genitori, parenti, tutori, dalle famiglie, potrebbe essere la chiave per una svolta. Sono quindi necessarie, per un’educazione e una sensibilizzazione alla sessualità a tutto tondo, quelle che vengono chiamate sex positive families.

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Cos’è una sex positive family?

In Italia il concetto non è ancora ben radicato, ma in ambito internazionale il tema sta prendendo piede: una famiglia appunto sex positive, aperta alle questioni legate alla sessualità, affrontate senza paure e tabù. Di questo si occupa il gruppo di lavoro Sex Positive Families, ente americano che offre risorse per aiutare le famiglie a essere sex positive, a crescere quindi figli e figlie con un approccio privo di pudore e vergogna, aperto al piacere e al desiderio, oltre che comprensivo verso ogni sua possibile forma.

Essere Sex Positive, cosa vuol dire?

Il progetto, ambizioso e innovativo, nasce nel giugno del 2017 dall’idea di Melissa, assistente sociale ed educatrice sessuale americana. Per lei, i bambini devono crescere in un ambiente sicuro, onesto, aperto sul tema della sessualità, così da diventare in futuro adulti informati e consapevoli. Dalla propria esperienza personale come genitore di tre figli, Melissa amplia il progetto a diversi contesti per fare un’educazione sessuale che non sia solo carico della scuola o delle istituzioni educative, ma anche e soprattutto delle famiglie, spesso le più chiuse (o semplicemente imbarazzate o prive di strumenti critici) quando si tratta di parlare di sesso con i più giovani, soprattutto quando essi sono i loro figli.

Il materiale da cui partire

Cosa offre quindi Sex Positive Families per rendere le famiglie aperte al dialogo su sesso e sessualità? Prima di tutto, workshop virtuali di gruppo o incontri privati dove genitori e figli possono partecipare, apprendere, scambiare pareri e idee, per esempio sulle trasformazioni del corpo durante la pubertà. Poi, per chi non vuole “metterci la faccia”, un blog informativo su diverse questioni di interesse: come parlare di sesso con i propri figli? Come fare educazione sessuale senza imbarazzo? Come parlare di pornografia o sex toys? Come insegnare il rispetto e il consenso? Come affrontare il tema della salute sessuale? E molte altre domande che sicuramente si saranno posti genitori e non. Sul sito sono inoltre disponibili una serie di risorse, filtrabili per fascia d’età e tema (dal genere alle mestruazioni, dal consenso alle relazioni), con articoli, video, approfondimenti.

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Infine, una guida, un volume su questo tema per educatori, genitori, adulti curiosi. Una risorsa accurata, scientifica e allo stesso tempo umana, con spunti di riflessione, attività, modelli di conversazione, suggerimenti per un’educazione sessuale in famiglia che sia scientificamente corretta e umanamente accogliente, priva di tabù.

Fonte: sexpositivefamilies.com

Il materiale è, al momento e purtroppo, solo in inglese, ma apre uno scenario nuovo dove l’educazione sessuale non è mero compito delle istituzioni educative formali (o di nessuno), ma anche di chi, in primo luogo, accompagna ragazze e ragazzi nella crescita: la famiglia. Un percorso, quello di Sex Positive Families, che sposta il punto di vista, che forma non più i ragazzi, ma i genitori, così da poter sostenere un approccio alla sessualità, al corpo, alle relazioni, privo di stigmatizzazioni, di falsi miti, di paure e dubbi, verso una maggiore libertà che possa tramandarsi di generazione in generazione.

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Dalila Forni

1991. Studentessa di Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee a Milano. Vivo di letteratura, pastasciutta e buona birra.

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