Il Tempio dell’Incoronata, tesoro rinascimentale di Lodi

Colonia romana sotto il nome di Laius Pompeia, distrutta dai milanesi e ricostruita da Federico Barbarossa, Lodi ospita il Tempio dell’Incoronata, gioiello del Rinascimento lombardo e capolavoro di architettura e pittura.

Progettato nel 1488 da Giovanni Battagio, allievo del Bramante, è noto anche con il come di Tempio Civico della Beata vergine Incoronata ad indicare che l’opera, promossa all’epoca dalla cittadinanza e dalle autorità lodigiane, è sempre stata di proprietà del comune.

Tempio dell’Incoronata di Lodi: la storia

La storia della costruzione del Tempio dell’Incoronata di Lodi è davvero particolare ed è legata alla tradizione della città. Nell’attuale via Incoronata, all’epoca Contrada de’ Lomellini, si trovava una casa di tolleranza, la cui facciata portava un affresco raffigurante la Madonna. La contrada era luogo di risse, duelli, litigi fra avventori ubriachi e prostitute, finché nel settembre del 1487 l’immagine della madonna iniziò a lacrimare ed invitò i presenti a costruire un tempio a lei dedicato. Le autorità colsero al volo l’occasione per chiudere il luogo malfamato e per costruire al suo posto un edificio di culto. Per farlo, chiamarono Battagio, a cui si susseguirono negli anni Giangiacomo Dolcebuoni e Lazzaro Pazzi che completarono il progetto nel 1493.

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Il Tempio dell’Incoronata è a pianta centrale, la forma considerata più consona all’epoca per rappresentare la contemplazione del divino e conta tre locali in cui si intersecano volte a botte, nicchie ed archi. L’ordine superiore presenta un matroneo ed archi sorretti da colonne in blu ed oro. L’esterno è ottagonale, ritmato da finestre e oculi, completato sulla sommità da una balaustra con pinnacoli ed affiancato dal campanile.

Nel tempo, l’interno è stato trasformato in uno scrigno di affreschi, tavole e tele realizzati nel corso di quattrocento anni e gli otto spicchi della cupola, affrescati intorno al 1840, rappresentano i trionfi dei santi lodigiani. Ma prezioso è anche l’insieme di oggetti liturgici come gli argenti, i reliquiari, i candelieri, le ampolle e le ricche tuniche bordate di fini merletti.

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Risale al 1988 invece il Museo del Tesoro dell’Incoronata a cui si accede scendendo attraverso una scala esterna che occupa gli antichi locali del Monte di Pietà e che ospita oggetti ed arredi sacri, modellini lignei e crocifissi.

Il Tempio dell’Incoronata di Lodi è una vera perla rinascimentale e ad oggi il maggior monumento artistico della città lombarda.

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Sofia Schubert
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