tradimento

Il tradimento, una retrospettiva contemporanea

dalla newsletter n. 33 - novembre 2023
Start

Se si dovesse pensare al tradimento per eccellenza nel mondo del cinema, della letteratura, dell’arte in generale, diventerebbe difficile trovare un unico riferimento, perché ce ne sono centinaia. Un marasma infinito, dalla notte dei tempi. 

Di tradimento hanno parlato tutti, attraversando la storia. 

Basti pensare, per cominciare, al tradimento di Giasone a Medea, esposto e analizzato dai più grandi poeti e drammaturghi greci, fra tutti Euripide nella tragedia omonima dedicata alla figlia di Eeta, re della Colchide.

Frequentissimo anche nelle tragedie shakespeariane, nella Divina Commedia, nelle opere di lirica, nelle canzoni, nei film romantici o thriller. 

Il tradimento occupa gran parte della fantasia umana, proprio perché ha sempre avuto quell’afflato di “proibito” e trasgressivo rispetto alle regole, fondamentalmente, della relazione monogama ed eterosessuale. 

Per dare un riferimento univoco, che sicuramente è nella memoria di tutti (specie se parliamo ad un pubblico italiano), c’è una scena del cinema dell’inizio degli anni Duemila che ha tradotto il momento della scoperta di un tradimento, facendolo diventare un grande cult nell’immaginario di tutti e facendo rientrare quel momento in un inconscio collettivo. 

Stiamo parlando della scena del tradimento di L’ultimo bacio di Gabriele Muccino del 2001. 

Il tradimento: la reazione del tradito

Diciamo che quando si analizza un tradimento, si fa subito un collegamento empatico con il punto di vista del “tradito”. 

Nella scena di L’ultimo bacio di Gabriele Muccino, un film che, critiche a parte, ha comunque segnato e raccontato una generazione, Giulia (magistralmente interpretata da Giovanna Mezzogiorno), scopre che Carlo (Stefano Accorsi), l’ha tradita, anche se lui si giustifica dicendo che con Francesca (Martina Stella) c’è stato solo un bacio. 

Questa frase accende e scatena l’ira di una “medeica” Giulia

Antonia D'Eri Viesti

A proud millennial. Dopo il dottorato in semiotica e gender studies decide di dedicarsi solo alle sue passioni, la comunicazione e la scrittura.
Copywriter e formatrice.
La verità sta negli interstizi, sui margini e nei lati oscuri.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche

Marilyn Monroe, cento anni dopo: la prima donna trasformata in immagine

A cento anni dalla nascita di Marilyn Monroe, la tentazione…

Marilyn Monroe prima di Andy Warhol: nascita di un’icona americana

Negli anni Sessanta Andy Warhol decide di trasformare Marilyn Monroe…