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Vieste, la perla del Gargano

Alla scoperta dei borghi italiani: a picco sul Mare Adriatico, alle falde della Foresta Umbra

4 minuti di lettura

Scalette e viuzze intersecano le lunghe stradine che tagliano longitudinalmente il centro storico dell’antica Vieste mentre il fitto reticolo di case bianche, chiese e palazzi segue la morfologia della rupe calcarea allungata nel mare Adriatico, sulla punta orientale della penisola del Gargano.

Più a ovest gli eleganti viali ornati di palme raccordano il borgo antico alla parte moderna della cittadina.

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Vieste. Fonte: turismo.puglia.it

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Vieste. Fonte: e-borghi.com

Vieste ha origini molto antiche: fu centro dell’antico popolo italico dei Dauni, poi colonia greca e municipio romano. La sua storia è sempre stata legata al mare, da cui giunsero ripetute insidie, come quella veneziana nel XIII secolo o attacchi pirateschi come quello del corsaro turco Dragut che nel 1554 fu artefice di un sanguinoso massacro rimasto negli annali.

Secondo la tradizione popolare la roccia chiamata in dialetto chiàng amér (pietra amara) indicherebbe il luogo dove si sarebbe svolto l’eccidio nei confronti degli inabili al lavoro, eliminati in quanto non utilizzabili come schiavi.

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La “chiàng amér” di Vieste. Fonte: Wikipedia

E contro le minacce dal mare Federico II fece erigere un possente castello, rinforzato poi dagli spagnoli che lo munirono di bastioni pentagonali nel XVI secolo. Il complesso fortificato sovrasta da nord la spiaggia e il celebre faraglione bianco di Pizzomunno, un’area che ospita gran parte degli insediamenti balneari di recente costruzione.

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Castello di Vieste. Fonte: e-borghi.com

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Faraglione di Pizzomunno e spiagge. Fonte: Wikipedia

Via Pola permette di raggiungere la punta della penisola di Vieste occupata dalla chiesa di San Francesco del XV secolo e dall’estremo torrione difensivo orientale dell’abitato.

Chiesa di San Francesco
Chiesa di San Francesco. Fonte: e-borghi.com

Sulla parte più alta del paese si giunge invece al Duomo, posto in cima a un’erta rampa di scale sulla quale si apre il portale centrale. La semplice facciata in pietra, sovrastata da una torre campanaria settecentesca, quasi dissimula il grandioso interno a tre navate con il ricco soffitto ligneo tardobarocco.

In una cappella si ammira la statua lignea di Santa Maria di Merino che la leggenda vuole sia stata «scoperta» sulla spiaggia di fronte all’antica chiesa di Vieste. Essa viene portata in processione il 9 maggio durante la festa patronale fino al luogo del suo ipotetico ritrovamento a circa 7 km di distanza.

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Duomo di Vieste. Fonte: Tripadvisor

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Duomo di Vieste, interni. Fonte: infodiviaggio.it

Presso il Museo Civico Petrone sono esposti ritrovamenti archeologici dell’antico sito romano di Merinum mentre nel Museo Malacologico si possono ammirare più di 11.000 conchiglie provenienti da tutti i mari del mondo, una collezione unica nel suo genere in Italia.

Museo Malacologico
Museo Malacologico. Fonte: sworld.co.uk

Il Parco Nazionale del Gargano comprende quasi per intero il territorio comunale di Vieste, con gli ulivi e la macchia mediterranea che procedendo verso l’interno lasciano il posto alla cosiddetta Foresta Umbra, un paradiso naturale di querce, tassi, faggi e pini d’Aleppo così fitti fra di loro da non far passare la luce del sole, da cui il nome.

Foresta Umbra
Foresta Umbra. Fonte: e-borghi.com

Vieste (FG)
Altitudine: 43 m
Abitanti: 13.461

Come arrivare:

  • La stazione ferroviaria di Foggia è collegata con autolinee a Vieste
  • In auto, sulla A14 Bologna – Taranto, uscire a Poggio Imperiale provenendo da nord, a Foggia provenendo da sud. Dalla A16 Napoli – Canosa, uscire a Candela

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Gianpaolo Palumbo

Classe 1990, laureato in Scienze Politiche. Appassionato di storia, arte e cinema. "Per avere una narrazione è sufficiente che ci sia un narratore, una storia e qualcuno a cui raccontarla" (Andrea Bernardelli, "La narrazione", 1999).

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