Profondamente radicata nella storia e nella cultura italiana, l’astrologia è stata una disciplina studiata e apprezzata, come testimoniato dalla presenza di una cattedra di Astrologia all’Università di Bologna al momento della sua fondazione nel 1088. Inoltre nelle principali Signorie italiane, fulcro del potere culturale e politico, era spesso presente la figura dell’astrologo di corte, figura poliedrica dal sapere spesso enciclopedico, tenuto in alta considerazione ed interpellato come fidato consigliere nei momenti difficili.
Dal punto di vista artistico, a partire dall’epoca medievale si registra un’ampia diffusione di ad esempio nelle cattedrali, mentre nel Rinascimento, mediante la diffusione di testi classici, nasce una vera e propria committenza legata a nomi importanti come i Medici, gli Este e i Gonzaga.
Il Medioevo e i cicli dei dodici mesi in scultura e pittura
Nel Medioevo si assiste a un tentativo di«cristianizzazione» dell’astrologia, proponendo una assimilazione tra i dodici segni zodiacali e i dodici apostoli o altre figure bibliche.
Le cattedrali medievali diventano dunque epicentro della diffusione di immagini astrologiche utilizzate a fini educativi e didascalici, con l’obiettivo di parlare alle masse incolte e analfabete.
Sono estremamente comuni i «Cicli dei Mesi» spesso presenti sotto forma di cicli scultorii sui portali delle cattedrali, dove i dodici segni zodiacali sono assimilati ai dodici mesi dell’anno o ai lavori agricoli stagionali ad essi collegati.
Questo tipo di decorazione fu introdotto in Italia nella prima metà del Duecento dal celebre scultore Benedetto Antelami (1150-1230 ca) autore del Ciclo del Battistero di Parma che vede protagonisti dodici sculture in altorilievo raffigurati lavori fortemente stagionali come la vendemmia, la semina e la mietitura. Tale ciclo aveva non solo la funzione di scandire il tempo e il passaggio da una stagione all’altra, ma anche di esaltare la funzione salvifica del lavoro, fonte di espiazione dal peccato originale.
Risalente al 1263 è invece il primo ciclo zodiacale realizzato in pittura, facente parte del ciclo di affreschi realizzato per l’Oratorio di San Pellegrino a Bominaco presso l’Aquila.
Qui il calendario astrologico dialoga con le immagini dei Santi, pertanto a ogni personificazione del mese è associato l’elenco dei giorni, con le date di festa segnate in rosso e sormontate da un segno zodiacale. Tale opera risulta par…
