«Fragile!» come la nostra realtà

Immersi nella realtà

Lo spettacolo Fragile! inizia subito tanto che il brusio degli spettatori non è ancora finito quando Mila entra in scena.

È cantante in un piccolo locale frequentato principalmente da uomini immigrati ed emarginati che cercano «una casa lontano da casa» come lo definisce Michi, proprietario del locale. Qui Mila incontra Marko, ragazzo serbo arrivato a Londra per poter fare il comico, ma che finirà a lavorare come barman proprio per Michi. 

Fragile!
teatrionline.com

A Londra è arrivata una ragazza dall’accento marcato e il passato burrascoso: è Tiasha. Dopo essere stata accolta da Gayle, responsabile dell’accoglienza nell’ostello per immigrati e aspirante artista, Tiasha si pone immediatamente un obiettivo: ritrovare l’uomo a cui lei ha «donato il suo cuore».

Erik è un giornalista che monta i video di reportage di guerra e vive la sua vita a pieno tra sesso, droga e alcol, ma dentro porta con sé un peso difficile da cancellare.

In mezzo a tutti questi personaggi dalla vita complicata c’è Marta, donna delle pulizie per l’ostello immigrata dall’est. 

Leggi anche:
“A casa tutto bene”, il tuffo nella realtà di Brunori

Una storia umana

Non ci sono filtri in Fragile!: le storie raccontate sono veritiere, non hanno bisogno di mezzi fantasiosi per portarci dentro la vita di sette personaggi abbandonati a loro stessi, ingarbugliati in una ragnatela di conoscenza soffocate che ritornano a galla per prendere ossigeno in una Londra madre e matrigna. Non si fa fatica a credere a queste storie. 

Fragile!
milanoteatri.it

Credibilità signora

La regia di Fragile!non segna lo spettacolo significativamente. Scelta che dopo un’attenta riflessione si è rivelata vincente: con un testo così profondo e pieno di concetto, una regia troppo articolata avrebbe distratto, risultando di troppo e confusionaria. 

Forse sarebbe stato interessante mantenere più alta la tensione nei momenti più critici, ma anche questo scappare dalla situazione è un elemento di realtà non indifferente. 

Gli accenti, le posture, i cambiamenti sono sicuramente da premiare in questi attori che non hanno lasciato nulla al caso, attenti a non scivolare nello stereotipo. 

Leggi anche:
“The Truman Show” e la verità in una realtà inventata

Giovani ai giovani!

Una compagnia giovane (nata nel 2018) che racconta ai giovani storie tratte dalla realtà in cui viviamo cosicché la possano comprendere al meglio. 
Perché la vita dei migranti è profondamente intrecciata alla nostra, impossibile da ignorare. 

Fragile! è un intreccio di storie, di amori, di fragilità che non potevano rimanere non raccontati. 

Fragile! di Tena Štivičić 
traduzione Bruno Fornasari
regia di Eugenio Fea
con Emanuele Arrigazzi, Edoardo Barbone, Denise Brambillasca,
Gaia Carmagnani, Ilaria Longo, Valentina Sichetti, Umberto Terruso

produzione Teatro Filodrammatici di Milano
in collaborazione con Compagnia Caterpillar

Teatro Filodrammatici dal 20 novembre al 02 dicembre 2018

Leggi anche:
Trasformare la letteratura in realtà: “La scopa del sistema” di David Foster Wallace

Related Post

Condividi: