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Per una nuova epica: «La Gilda» al Franco Parenti di Milano

In scena fino al 21 novembre, l'attrice Laura Marinoni e il musicista Alessandro Nidi mostrano il loro talento in uno spettacolo che vale la pena di essere visto.

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Riscoprire la Città

Tra la propria intimità e il mondo di cui siamo cittadini, sfuma lentamente il contorno della comunità, in cui etimologicamente risiede la città (dal latino civitas): si allenta quel vincolo di appartenenza alle strade, ai quartieri, alle persone che le vivono, segno dell’inesorabile deformazione spaziotemporale che livella, appiattendo, tutto a portata di schermo.

Abituati a spazi infiniti, indefiniti, digitali e per assurdo costretti dalle circostanze recenti alla chiusura, al limite, si fatica a ritrovare lo spazio naturalmente e storicamente costruito dall’uomo: la città – se non come dato anagrafico da riportare qua e là tra documenti e sottoscrizioni.

Per ritrovare la veracità e ridonare vita ai luoghi che abitiamo, può essere d’aiuto retrocedere rispetto all’incalzare dei tempi, o per lo meno concedersi un attimo di tregua per voltarsi e osservare ciò che ci precede. Riscoprire la storia dello spazio che ci circonda significa riappropriarsi di uno spazio comune e attribuire valore civile, dunque condivisibile alle nostre vite.

Cercare la storia

Occorre guardare indietro ad altre storie comuni, per poter andare oltre un presente solipsistico, senza monumentalizzare e pietrificare il passato sotto una teca di vetro, ma conferendo una nuova vita, che tenga conto del punto di vista dal quale si osserva.

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Così, Laura Marinoni dà voce e corpo a un potente personaggio femminile, eco di una città, di un’epoca che risuona, grazie alla bellezza e passione della protagonista, di vita autentica, attraverso le parole della grande letteratura italiana di Giovanni Testori nella raccolta di racconti La Gilda del Mac Mahon.

In scena al Teatro Franco Parenti dal 9 al 21 novembre, La Gilda offre uno spiraglio di passato per aprire le porte alla commozione di sentirsi parte di una Città.

Lo spettacolo della città ne «La Gilda»

Milano è la protagonista assoluta, che parla nell’avvenente corpo di una donna passionale, raccontandosi e raccontando una vita fatta di puro sentimento, amore e sofferenza con la giusta irriverenza che si addice alle vicende di una ragazza innamorata che arriva a prostituirsi pur di salvare un disgraziato che la inganna senza remore.

Gilda è il soprannome di una milanese degli anni 50 (chiamata così per la somiglianza e l’omonimia con Rita Hayworth della protagonista) e di un’epoca che si svela nell’immaginario comune, sedotto dai miti della cultura di massa, nella moda femminile fatta di permanenti e pellicce invernali, scambi di lettere, case della periferia tra bar di quartiere e officine di metalmeccanici.

La storia si presenta nella storia di chi la vive. La capacità attoriale di Laura Marinoni si offre al pubblico per portare in scena lo spettacolo della vita, verace, dolorosa, immensa: e riesce nel suo intento grazie alla forza e la magnificenza di un racconto variopinto, che oscilla tra il rosso della passione e le tinte fosche della nebbia lombarda, del gas delle automobili in circolazione e la galera in cui è stato recluso il Gino, grande amore della mitica Gilda.

La Gilda

«La Gilda»: Il cuore della storia

Milano del secolo scorso è il cuore pulsante di una donna, lo spettacolo si fa epica e il racconto è un’esperienza totalizzante: le musiche dal vivo di Alessandro Nidi accompagnano la voce e la sensualità di Laura Marinoni per portare in scena un magnifico quadro esistenziale che emana tutto il calore umano della vicenda.

Il palcoscenico è lo spazio di un movimento verbale, musicale e corporeo che pervade la sala nell’empatia fisica verso i luoghi della protagonista, fisici e mentali.

Il racconto testoriano gioca tra immedesimazione e commozione come essere radicati allo spazio e allo stesso modo la messa in scena restituisce, attraverso l’eleganza delle scelte attoriali e registiche, la consapevolezza di far parte di una città: la Milano della Gilda è l’exemplum narrativo della città che è tale perché abitata da chi la vive raccontandola, e la messa in scena di Laura Marinoni con la direzione musicale di Alessandro Nidi ne fa vibrare il cuore pulsante sino ai giorni nostri.

 

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Anastasia Ciocca

Instancabile sognatrice dal 1995, dopo il soggiorno universitario triennale nella Capitale, termina gli studi filosofici a Milano, dove vive la passione per il teatro, sperimentandone le infinite possibilità: spettatrice per diletto, critica all’occasione, autrice come aspirazione presente e futura.

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