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Il progetto LastPartisan:
uno sguardo attuale
sugli sguardi del passato

6 minuti di lettura

Saper leggere la Storia passata, in un mondo ridondate di immagini, non è un’azione semplice e nemmeno scontata: agli occhi frenetici della contemporaneità può rivelare uno sguardo ripetitivo o troppo ancorato al passato. Oggi stile e messaggio, contenuto e forma, si fondono diventando una cosa sola, che codifica (in modo sempre più standardizzato) il nostro modo di guardare e narrare il mondo. L’istantaneità coincide perfettamente con la nostra età presente, dove tutte le immagini proposte sembrano sovrapporsi e perdere il proprio scopo.

All’interno di questa immediata assolutezza apparente ci sono però – fortunatamente – progetti che si distinguono per la loro lentezza, propria di ideazioni maturate col tempo e con la giusta dose di tecnica e ingegno. L’immediatezza con cui deve fare i conti il mondo dell’arte, e anche quello della fotografia, non è sempre e soltanto un danno, anzi può diventare un mezzo di crescita e di scambio incredibili.

È questo il caso di Mirko Lisella, giovane fotografo, classe 1990, che ha deciso gentilmente di rispondere a qualche nostra domanda per raccontarci il suo progetto LastPartisan: un progetto in cui sguardo e storia non si escludono mai, anzi diventano i protagonisti assoluti e collaborano a far riemergere un ricordo reale, nitido ed estremamente attuale. Si tratta di una serie di ritratti di 14 dei 21 partigiani ancora in vita, che hanno partecipato direttamente alla Liberazione di Prato. «Ritratti a luce esclusivamente naturale, diventano sguardi fieri e visibilmente emozionati, con morbide rughe a disegnare i saggi volti» – sottolinea Lisella – «guardare dentro i loro occhi è come fare un viaggio nel passato lungo 7 decenni».

Prima di tutto questo progetto nasce da un’ispirazione improvvisa oppure è stato maturato nel tempo?

In questo momento sono concentrato sulla ritrattistica e questo progetto è stato una delle conseguenze di questa mia passione. L’idea fa parte di un lavoro molto più ampio con cui vorrei  lasciare una testimonianza sulla città di Prato. Un ritratto sulla e per la città. Sono stato contattato da Alessandro di Pratosfera che mi ha invitato in occasione della celebrazione del 71° anniversario della Liberazione di Prato, così ho potuto guardare negli occhi dei partigiani pratesi con molto rispetto e stabilire con loro un contatto.

Un lavoro che collega passato, presente e futuro, il tuo quindi?

Sì, fotografie da lasciare al futuro, fruibili e paragonabili pronte a essere segno tangibile di una storia per ora ancora vivibile.

Cosa hai potuto vedere negli occhi dei partigiani della tua città?

Il bello è stato ricercare direttamente nei loro occhi le risposte alle mie domande, e arrivare facilmente alla loro anima. Prenderne in prestito un pezzetto per riuscire a dargli una forma.

Come hai eseguito i ritratti?

Non avevo molto tempo per scattare quindi ho optato per una successione di scatti in cui, con luce esclusivamente naturale e l’uso equilibrato del diaframma ho cercato di arrivare a guardare nella loro anima. Luce naturale e potenza dello sguardo e di tutti gli scatti che ho fatto, ho deciso di tenere l’ultimo, il più carico di emozione.

Uno sguardo attuale sugli sguardi del passato. Ti ci ritrovi?

Sì perfettamente.

Hai mostre in previsione per questo progetto?

La prima verrà inaugurata il primo maggio allo Spazio Aut, il nuovo centro culturale di Prato in Via Filippino 24, nato dalla riqualificazione di una parte del centro dimenticata.

Danubio Aiazzi, 91 anni.
Danubio Aiazzi, 91 anni.
Carlo Rossi, 92 anni
Carlo Rossi, 92 anni
Mario Giovanni Sinibaldi, 87 anni
Mario Giovanni Sinibaldi, 87 anni

«Se passeggio nei boschi, se a ogni sospetto di rastrellatori mi rifugio nelle forre, se a volte discuto coi partigiani di passaggio (…), non è che non veda come la guerra non è un gioco, questa guerra che è giunta fin qui, che prende alla gola anche il nostro passato»
Cesare Pavese, La casa in collina

Fiorenzo Fiondi, 91 anni
Fiorenzo Fiondi, 91 anni
Loris Pacini, 89 anni
Loris Pacini, 89 anni

Quello di Mirko Lisella è un formato sperimentale, di un profilo lento, emotivo e carico di sguardo critico. Contro la velocità del one-shot, e per visionare gli altri scatti, vi invitiamo a dare uno sguardo al suo profilo https://www.instagram.com/mirkolis/.

@Mirko Lisella
@Mirko Lisella
@Mirko Lisella
Last Partisan@Mirko Lisella

Se invece vi trovate a Firenze, precisamente dal 22 aprile 2016 al 19 giugno 2016, al Palazzo Strozzi c’è un’altra selezione di fotografie dello stesso Lisella a documentare la consolidata situazione cinese nel territorio pratese, all’interno della mostra Migrazioni. Un artista sicuramente da tenere sott’occhio.

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Fausta Riva

Fausta Riva nasce in Brianza nel 1990.
Geografa di formazione(Geography L-6) poi specializzata in fotografia al cfp Bauer.
Oggi collabora con agenzie fotografiche e lavora come freelance nel mondo della comunicazione visiva.
Fausta Riva nasce sognatrice, esploratrice dell’ordinario. Ama le poesie, ama perdersi e lasciarsi ispirare.

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