Bernardo Bertolucci

Ma filmare è vivere, e vivere è filmare. Addio a Bernardo Bertolucci

Addio, Maestro

Si è spento oggi, 26 novembre 2018, nell’eterna Roma, Bernardo Bertolucci, regista, sceneggiatore, produttore italiano conosciuto in tutto il mondo. Un Maestro del cinema – diversi lo definivano l’ultimo Maestro del cinema italiano – che in questi anni di attività ha raccontato sul grande schermo 50 anni di storia italiana e non solo.

L’amore per il cinema

Parmese, classe 1941 e una passione fortissima per il cinema che lo spinge a lasciare quasi subito l’università di Lettere di Roma, Bernardo Bertolucci muove i suoi primi passi nel mondo del cinema facendo da assistente a Pier Paolo Pasolini in alcuni suoi celebri film (Accattone del 1961, solo per citarne uno).

Bernardo Bertolucci
lascimmiapensa.com

I primi lavori

Poi si mette lui dietro la macchina da presa con La Commare secca (1962), Prima della Rivoluzione (1964), Il conformista e La strategia del Ragno (1970) e giunge così al film che di fatto ha segnato un’epoca: Ultimo tango a Parigi con Marlon Brando, Maria Schneider, Jean-Pierre Léaud e Massimo Girotti. Il film, ancora oggi sinonimo di scandalo e censura, porta sullo schermo personaggi distrutti, alla deriva, infelici nella loro condizione umana e costretti alla trasgressione per provare delle emozioni autentiche.

Nel 1976 esce Novecento, il gioiello del regista italiano. Il capolavoro, diviso in Novecento I e Novecento II per un totale di 310 minuti nella versione integrale, racconta il nostro paese portando alla luce le contraddizioni, le passioni politiche, le paure, l’amicizia, lo scontro, in un’Italia devastata dal fascismo e dalla guerra.

Bernardo Bertolucci
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Capolavori indimenticabili

La carriera di Bernardo Bertolucci non si arresta e nel 1987 dirige in Cina L’ultimo Imperatore, successo internazionale che si aggiudica 9 premi Oscar, tra cui Miglior film e Miglior Regia.

A cavallo tra XX e XXI secolo Bernardo Bertolucci è di nuovo dietro la macchina da presa realizzando lavori che hanno segnato intere generazioni come Il tè nel deserto (The Sheltering Sky 1990), Piccolo Buddha (1993), Io ballo da sola (1996), L’assedio (1998) e i più recenti The Dreamers – I sognatori (2003), omaggio al grande cinema di Godard con una punta di Pasolini che ha lanciato la carriera dei giovanissimi attori Eva Green, Michael Pitt e Louis Garrel, e Io e te (2012), trasposizione cinematografica del romanzo di Niccolò Ammaniti, ultimo lavoro del regista (con una bellissima e splendidamente espressiva Tea Falco).

Un enorme grazie

77 anni, di cui 57 passati nel cuore del cinema italiano e internazionale. Bernardo Bertolucci ha raccontato un’epoca e condiviso una stagione artistica ricca e imprevedibile con alcuni dei registi italiani più apprezzati da pubblico e critica. Ha scritto, riscritto, cambiato, a volte inventato le regole del cinema italiano. Lo salutiamo così, con parole di gratitudine e stima. 

Berlardo Bertolucci
quinlan.it

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Agnese Zappalà

Classe 1993, brianzola di origini siciliane.
Ho studiato musica classica e scienze politiche.
Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping (esagerato).
Per Frammenti Rivista mi occupo di Politica e Attualità.
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