Mario Martone aveva scoperto Elena Ferrante più di vent’anni fa

È andata come previsto: il debutto sul piccolo schermo de L’amica geniale, trasposizione televisiva dei romanzi di Elena Ferrante, è stata un successo in termini di ascolti e di critica.

Oltre 7 milioni gli spettatori rimasti incollati a guardare una serie bellissima e necessaria, che ha il merito di trasmettere, dopo anni di Vele e microcriminalità, un’immagine di Napoli di cui essere orgogliosi e nostalgici assieme.

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Senza la pretesa di inserirsi nella corsa alla recensione più bella del web, esiste qualcosa che non sia già stato detto sulla fiction di Saverio Costanzo? Forse sì.

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Elena Ferrante
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Martone, primo tra tutti

C’è un grande maestro del teatro e del cinema che ha avuto il merito di intuire le potenzialità dell’autrice Elena Ferrante ancor prima che scoppiasse il caso letterario (e poi quello sull’anonimato): il pioniere è Mario Martone, consacratosi sul grande schermo con Morte di un matematico napoletano e Il giovane favoloso, sulla vita di Giacomo Leopardi.

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A dicembre il suo Capri Revolution, terzo capitolo di una ideale trilogia iniziata con Noi credevamo, arriverà nelle sale.

L’amore molesto

Intanto alla presentazione della versione restaurata de L’amore molesto alla Festa del Cinema di Roma, ha svelato come nacque l’idea di un film sul primo libro della Ferrante, che ventitré anni fa si aggiudicò tre David di Donatello.

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Anna Bonaiuto, vincitrice di un Nastro d’argento, per questo ruolo interpreta magistralmente Delia, disegnatrice di fumetti tornata a Napoli nel tentativo di ricostruire gli ultimi giorni di vita della madre. Amalia, donna bellissima e contesa dagli uomini, è stata trovata annegata con indosso solo un reggiseno rosso e Delia si trova a ripercorrere la propria infanzia sullo sfondo di una Napoli sensuale e decadente.

Elena Ferrante
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Niente più che parole anonime

A far conoscere il libro a Martone è Fabrizia Ramondino, con la quale il regista ha scritto Morte di un matematico napoletano:

Un giorno arrivò e mi disse: «Devi leggere questo libro». Non sapevo chi fosse Elena Ferrante, ma da lettore intuivo di avere tra le mani il libro di una scrittrice prodigiosa, in quel romanzo c’erano molti aspetti di Napoli a me familiari, veri e reali.

Martone ha poi raccontato di avere intrattenuto una lunga e appassionata corrispondenza con l’autrice sugli aspetti della sceneggiatura, pur restando nell’anonimato: 

Tutt’oggi non so chi sia, ma so che mi aveva indicato tra i candidati all’adattamento televisivo de L’amica geniale. La sua opera è l’insieme della sua scrittura e del segreto della sua identità, un gesto da artista contemporaneo.

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Intuito geniale

Sulla scia del successo televisivo, L’amore molesto è stato acquistato dagli Usa ed è tornato nelle sale per alcuni giorni; la una nuova edizione restaurata in Dvd e Blu-ray, con le parti del passato in bianco e nero come da sceneggiatura originale, è una piccola chicca per gli amanti del cinema di qualità, ma anche un tributo doveroso all’intuito di un grande regista.

Il talento, molto spesso, sta nel vedere le cose prima degli altri.

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Giurista di formazione, giornalista per vocazione. Napoli è la mia città natale e la mia fonte d'ispirazione. Per questo ne scrivo tanto e ne parlo spesso.