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Museo Civico di Sansepolcro

Il Museo Civico di Sansepolcro

Alla scoperta dei musei italiani: Sansepolcro, terra natale di Piero della Francesca, ospita due opere spettacolari del pittore.

4 minuti di lettura

Il primo piccolo nucleo della raccolta, di provenienza locale, risale al 1850, ma i cospicui incrementi successivi hanno poi fatto del Museo Civico di Sansepolcro (AR) uno dei più importanti della Toscana all’infuori di Firenze.

Nelle sue 10 sale espositive distribuite su due piani figurano dipinti, stampe, sculture, oreficerie, ceramiche e arredi sacri, dal periodo romanico al XVIII secolo, oltre a una sezione archeologica.

Museo Civico di Sansepolcro
Museo Civico di Sansepolcro, esterni. Fonte: Wikipedia

Sede del museo dal 1975 è il Palazzo della Residenza, detto anche dei Conservatori, un complesso architettonico risultato dall’accorpamento di vari edifici pubblici di elevato interesse artistico fra cui il vero e proprio Palazzo della Residenza, di origine duecentesca, già sede del Comune, il trecentesco Palazzo Pretorio o del Capitano, il Palazzo dei Malatesta e la sede del Pio Monte della Misericordia, uno dei più antichi istituti d’assistenza ai poveri d’Italia.

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I lavori di ristrutturazione hanno recuperato altri spazi espositivi tra cui un tratto di strada medioevale, ora sotterranea, nella quale è stata allestita la sezione archeologica.

Museo Civico di Sansepolcro
Museo Civico di Sansepolcro, interni. Fonte: arezzo24.net

La quantità e la qualità dei materiali esposti offrono in generale una esauriente panoramica delle vicende storiche di Sansepolcro, una piccola cittadina di provincia toscana che ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo dell’arte italiana, tra l’altro dando i natali a Piero della Francesca nel 1412.

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Nella Sala Giovan Battista Mercati sono esposte tele del XVII secolo mentre una sala successiva ospita affreschi e sinopie del XIV-XV secolo, staccati da conventi ed edifici cittadini.

Museo Civico di Sansepolcro
Museo Civico di Sansepolcro, interni. Fonte: arezzo24.net

Si entra quindi nelle due sale con i capolavori di Piero della Francesca: la Sala della Misericordia che prende nome dal celebre polittico commissionato nel 1445 dalla Confraternita della Misericordia del Borgo e il grande Salone dei Conservatori del Popolo, dove è situata l’opera forse in assoluto più famosa del pittore, l’affresco della Resurrezione, realizzato per la parete opposta della sala adiacente intorno al 1460 e ripreso come stemma anche nel gonfalone della città di Sansepolcro.

Piero della Francesca
Polittico della Misericordia, (1445-1462) Piero della Francesca. Fonte: Tripadvisor
Museo Civico di Sansepolcro
Museo Civico di Sansepolcro, interni. Fonte: Flickr

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Piero della Francesca
Resurrezione, (1463-1465) Piero della Francesca. Fonte: Wikipedia

Nell’ambiente successivo si trovano opere di Matteo di Giovanni e una terracotta invetriata attribuita ad Andrea della Robbia ed a seguire esposizioni di stampe e matrici per incisioni e una sala intitolata a Raffaellino del Colle con opere di altri esponenti del Manierismo, fra cui Pontormo. Infine il percorso si chiude con le opere di Santi di Tito e di altri pittori del Cinquecento e del Seicento.

Sansepolcro
Sansepolcro. Fonte: touringclub.it

Museo Civico di Sansepolcro

Info utili:
Via Niccolò Aggiunti 65 – Sansepolcro (AR)

e-mail: museocivico@comune.sansepolcro.ar.it
tel. +39 057 5732 218

Sito Web

Orari:
(9:30 – 13:00) (14:30 – 19:00)

Tariffe:
10 € (intero)

8 € (ridotto) età compresa fra 19 e 25 anni

4 € (ridotto) età compresa fra 11 e 18 anni

Gratuito: minori di 10 anni

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Gianpaolo Palumbo

Classe 1990, laureato in Scienze Politiche. Appassionato di storia, arte e cinema. "Per avere una narrazione è sufficiente che ci sia un narratore, una storia e qualcuno a cui raccontarla" (Andrea Bernardelli, "La narrazione", 1999).

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