Continuare a vivere le emozioni del palcoscenico con il teatro online

In un presente ristretto alle mura domestiche, per far fronte alla complessa situazione sanitaria, è arduo cercare di espandere il proprio pensiero oltre i divieti e le norme da rispettare. Tuttavia, la scomodità fisica e psicologica in cui ci si trova può diventare uno stimolo per ricercare una nuova forma di creatività intellettuale, tale da travalicare la possibilità concreta di realizzazione immediata. Un valido aiuto giunge dall’ambito teatrale che, nonostante la provvisoria chiusura dei palchi per l’emergenza Coronavirus, continua a farci sognare con il teatro online e in radio.

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Se si deve restare in casa, si abiti allora uno spazio non limitato dai confini dettati dalle nuove abitudini forzatamente quotidiane, bensì ricolmo di nuovi strumenti capaci di allargare i propri orizzonti mentali: ci si aiuti con l’immaginazione, quella facoltà prettamente umana

«per mezzo della quale diventiamo più saggi di quanto sappiamo, migliori di quel che sentiamo, più nobili di ciò che siamo; per mezzo della quale soltanto possiamo comprendere gli altri nei rapporti reali non meno che in quelli ideali»

come detto da Oscar Wilde nel De profundis, la struggente lettera che scrisse nel 1897 dopo essere stato processato per omosessualità, al suo compagno Alfred Douglas.

Alla ricerca del teatro online

Attraverso il web, è possibile godersi la bellezza scaturita dal gioco immaginativo proposto dal teatro online, grazie alla visione di spettacoli registrati. RaiPlay e YouTube si rivelano fonti preziose per la disponibilità audiovisiva; come stimolante alternativa è possibile fruire dell’ascolto di messe in scena, attraverso il canale Rai Radio Techeté e il programma radiofonico I teatri alla radio, che raccoglie una sfaccettata raccolta di contributi per dar voce a grandi drammaturghi e attori, con interviste e approfondimenti che spaziano da Eduardo a Shakespeare, attraversando compagnie italiane e internazionali. Progetto, tra l’altro, con una lunga tradizione alle spalle.

Luca Ronconi in Teatri alla radio, progetto curato per Radio Rai alla fine degli anni ’90

Nonostante i teatri siano chiusi da quasi un mese per l’emergenza Coronavirus, l’essenza profonda dell’arte teatrale si mantiene vivida nelle svariate possibilità di trasmissione: la capacità immaginativa, che dà vita alla creazione teatrale, sia dal punto di vista drammaturgico, registico e prettamente attoriale, e dunque della rappresentazione per un pubblico, permane anche nell’assenza dello spazio fisico dello spettacolo.

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Teatro online: 3 spettacoli per iniziare

Degne di particolare attenzione sono le puntate online dedicate al teatro di narrazione: diffusosi in Italia alla fine degli anni Ottanta, arriva ai nostri giorni attraverso il corpo e le voci di autori-attori che agiscono il racconto sulla scena con monologhi in grado di rompere la quarta parete, per creare così un rapporto più immediato con lo spettatore. Sulla scia della tradizione orale del folklore popolare, il narratore si propone come cantore della modernità, raccontando con pathos e vigore per stimolare la riflessione e l’attenzione del pubblico.

Ecco qui di seguito 3 spettacoli che vi consigliamo per vivere da casa le emozioni del teatro online.

«Kohlhaas» di Marco Baliani

Marco Baliani racconta Kohlhaas, monologo scritto con Remo Rostagno nel 1989 ispirandosi al racconto Michele Kohlhaas di Heinrich von Kleist, basato su un reale episodio accaduto nel XVI secolo, in cui il commerciante di cavalli Michael Kolhaas  è vittima di un sopruso da parte dello junker Wenzel von Tronka. Trasmesso in diretta da Cervia per Radio Tre in Festival nel 2010, è disponibile all’ascolto online. La vicenda del protagonista ripercorre le tappe salienti di un’avventura eroica e necessariamente tragica in cui la lotta per la giustizia si intreccia alla sete di vendetta, alle differenze sociali di classe e ai lati più oscuri della natura umana.

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«Nati in casa» di Giuliana Musso

L’attrice e autrice friulana Giuliana Musso propone Nati in casa, un monologo parabolico, in grado di abbracciare passato e presente. Ripercorrendo l’esperienza del parto, dai giorni nostri alla precarietà di inizio ‘900, alterna i punti di vista attraverso un vivace scambio tra le vesti di una donna contemporanea, destinata all’asettica e organizzata sala parto di un ospedale, e comari accorte e preparate che si destreggiano negli inverni gelidi e nebbiosi con ingegno e buona volontà tra le case rurali del secolo scorso. Il monologo diventa l’occasione per sperimentare la comicità e l’umorismo come approcci disincantati alla vita, in grado di stimolare un pensiero critico. Lo spettacolo è disponibile online su RaiPlay.

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«Odissea» di Marco Perrotta

A conclusione della nostra raccolta di spettacoli di teatro online, vi consigliamo Mario Perrotta, il quale si riallaccia direttamente all’epica classica con la sua Odissea, che si fa racconto popolare tra il mito e il quotidiano. Itaca e il Salento, i versi di Omero e il dialetto leccese con le musiche dal vivo in un racconto narrato da un punto di vista inconsueto, quello di Telemaco, figlio dell’eroe che racconta la sua versione dei fatti. L’opera letteraria può dunque assumere la forma di rappresentazione teatrale, adattandosi a un nuovo contesto, per mantenere vivo il proprio valore contenutistico, consentendo perciò un nuovo gioco di far finta, nelle vesti di un monologo capace di dialogare con la partecipazione del pubblico.

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Anastasia Ciocca
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