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Dal talent show all’Ariston: Il Volo vince Sanremo

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Ieri sera si è conclusa la sessantacinquesima edizione del festival di Sanremo con un vincitore inaspettato: Il Volo. Ma chi sono questi ragazzi? Perché hanno cantato tra i “big” nonostante siano più giovani di quasi tutti i “giovani”?

Il trio si è formato dopo la partecipazione alla seconda edizione del talent show “Ti Lascio una Canzone”, nel 2009. Dopo l’esperienza televisiva, il gruppo ha trovato subito sostegno firmando un contratto con l’etichetta Geffen Records per la produzione di un album che puntava al mercato internazionale. Le aspettative, quindi, erano alte fin da subito e il disco prodotto divenne presto disco di platino. Pubblicano altri tre album, girano l’Europa ed il mondo in tour, partecipano a svariati eventi e show televisivi e poi finiscono sul palco dell’Ariston, in cerca di quel coronamento che il leone d’oro può dare.

Il Volo arriva in finale con Malika Ayane e Nek, tra una canzone dolce dal testo meraviglioso ed un’altra più energica che ha il mix giusto per sfondare in radio. La vittoria, però, va ai ragazzi che sembravano essersi presi il buon occhio della stampa e della critica, con voti che sono partiti dal basso e si sono alzati serata dopo serata. 

La canzone proposta dal trio tuttavia è spenta, nonostante parli d’amore ha le sembianze di un Requiem: insomma, non la sentiremo forse più in futuro. 

Sulle note tecniche c’è da dire che le tre voci, prese anche singolarmente e nonostante la giovane età, sono esperte e sicure, forti e consapevoli della loro tecnica lirica. La loro bravura è stata dimostrata nella serata delle cover, in cui hanno portato sul palco un’esibizione da brividi con “Ancora” di Eduardo de Crescenzo, sapendo mischiare perfettamente i loro tre timbri e sapendo essere lirici e “moderni” allo stesso tempo. Non si può dire lo stesso, però, per la canzone che era in gara, che non meritava assolutamente di vincere rispetto ad un amatissimo Nek e una bravissima Malika.

Insomma, tre ragazzi talentuosi con un pessimo prodotto, che nel complesso dovevano risultare tuttalpiù a metà classifica. Impossibile dire se il premio sia stato assegnato con lungimiranza, per dare una spinta e un messaggio positivo ai ragazzi per continuare la loro strada canora oppure per una semplice “spinta” da chi li sostiene dietro le quinte con il portafoglio aperto.

Concludendo, sentiremo ancora parlare di loro, sentiremo ancora la loro voce negli show televisivi e in radio; ciò che non sentiremo più sarà quella canzone che li ha fatti vincere l’ambito leone d’oro, ma questa è una contraddizione di cui l’Ariston è esperto.

Nota positiva, invece, per il vincitore tra i giovani: Giovanni Caccamo arriva con un prodotto di qualità e un’esibizione impeccabile che lo porta meritatamente al successo. Anche lui sostenuto da più mani dietro le quinte, tra cui Battiato, ma ciononostante non c’è nulla nella sua vittoria che sia immeritato. 

Sentiremo ancora parlare di lui come anche dei Kutso, che sono stati eliminati in finale ma hanno comunque guadagnato una posizione di tutto rispetto.

Andrea Brunelli

Studente di ingegneria a Trento con la passione per la musica, quella vera. Cercatore di verità oltre il muro grigio.

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