Dopo il terribile e tragicomico scivolone che aveva assegnato erroneamente l’oscar come miglior film A La La Land invece che a Moonlight, torna a presentare la 90ª edizione della Cerimonia dei Premi Oscar sull’ambito palco del Dolby Theatre di Los Angeles l’attore Jimmy Kinnel.
Abiti dai colori sgargianti, tanto oro e milioni di cristalli Swarovski a costellare il palco per una cerimonia all’insegna dell’Amore – «Blessed be the mystery of love» recita Mystery of Love di Sufjan Stevens, tra le nominate come miglior canzone. «Aprite il vostro cuore ai sentimenti» è inoltre l’appello di Daniela Vega, prima transgender della storia a presentare un premio durante la cerimonia.
Una conduzione molto sobria quella di Kinnel, che forse non ha saputo lasciare il segno in una serata comunque animata da un’improvvisa e divertente irruzione che ha compiuto in una vicina sala cinematografica con snack, caramelle e hot dog accompagnato da un gruppo di grandi attori capitanato da niente di meno che Gal Gadot, Armie Hammer, Margot Robbie, Emily Blunt e Lupita Nyong’o.
Se Coco (2017), miglior film d’animazione, rappresenta motivo di orgoglio per il Sud America – «grazie a tutti i messicani»- , James Ivory, candidato più anziano e vincitore per la miglior sceneggiatura non originale di Chiamami con il tuo nome, tratta dall’omonimo romanzo di André Aciman, conquista la scena dichiarando «Quando ho visto il film di Guadagnino ci sono rimasto male per clausola che vietava il nudo frontale. La nudità è un dato di fatto, non bisogna avere paura a mostrarla» . Per Chiamami con il tuo nome Ivory, che negli anni ’80 in Camera con vista (1986) non aveva esitato a mostrare corpi nudi di uomini, ha realizzato una sceneggiatura molto coraggiosa, dove non c’è un personaggio considerato cattivo, ha dato al film quel tono di grazia e leggerezza che lo ha fatto amare a tutti, non è infatti necessario l’odio per amare.
Come ci si aspettava, gli Oscar hanno dedicato uno spazio anche ai movimenti #MeToo e #Timesup: un omaggio a quegli spiriti forti che parlano di eguaglianza in un campo che deve diventare più curioso e libero dagli stereotipi. «Siamo gli interpreti dei sogni, abbiamo il compito di rendere omaggio a tutto ciò che è Bello e Amore, il cinema è la possibilità di vedersi sullo schermo come non ci siamo mai visti».
Greta Gerwig rappresenta la quinta donna, dopo precedenti illustri come Lina Wertmuller, Jane Campion Sofia Coppola e Kathryn Bigelow, nominata per il premio alla regia con Lady Bird, ma è Guillermo del Toro a vincere con La forma dell’acqua, un film di genere trasformato in un grande film d’amore che parla a tutti.
Come da previsione, hanno vinto i grandi favoriti della vigilia: La forma dell’acqua trionfa anche come miglior film, annunciato ancora una volta da Warren Beatty e Faye Dunaway. Del Toro chiude lanciando un’importante sfida ai giovani registi di oggi «Usate i vostri sogni per parlare delle storie reali di questo mondo».
Anche se Armie Hammer e Timothée Chalamet, 22 anni, l’attore più giovane ad essere candidato nella categoria miglior protagonista, hanno sicuramente conquistato il red carpet e il pubblico degli Oscar con il loro fascino e simpatia, grande è la delusione per Luca Guadagnino e Chiamami con il tuo nome, un film perfetto che è partito dagli splendidi colori del nostro Paese per parlare d’amore al mondo intero.
Tutti i vincitori:
Miglior film: La forma dell’acqua
Miglior regia: Guillermo del Toro per La forma dell’acqua
Miglior attore protagonista: Gary Oldman per L’ora più buia
Miglior attrice protagonista: Frances McDormand per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior attore non protagonista: Sam Rockwell per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior attrice non protagonista: Allison Janney per Io, Tonya
Miglior film d’animazione: Coco
Miglior documentario: Icarus
Miglior film straniero: A Fantastic Woman
Miglior sceneggiatura originale: Get Out
Miglior cortometraggio documentario: Heaven is a Traffic Jam on the 405
Miglior canzone:“Remember me”, Coco
Miglior sceneggiatura non originale: Chiamami col tuo nome
Migliori costumi: Il filo nascosto
Miglior trucco e acconciature: L’ora più buia
Migliore scenografia: La forma dell’acqua
Miglior cortometraggio: The Silent Child
Miglior montaggio sonoro (“sound mixing”): Dunkirk
Miglior effetti speciali (“visual effects”): Blade Runner 2049
Miglior fotografia: Blade Runner 2049
Miglior sonoro (“sound editing”): Dunkirk
Miglior cortometraggio animato: Dear Basketball
Miglior colonna sonora originale: La forma dell’acqua
Miglior montaggio: Dunkirk