«Ma il Teatro c’è»: presentata la stagione 2020-2021 al Franco Parenti di Milano

La nuova stagione teatrale del Teatro Franco Parenti, inaugurata con la conferenza stampa di martedì 20 ottobre 2020, propone con tenacia e passione la necessità di riscoprire il teatro come uno spazio di confidenza creativa: la ferma consapevolezza del periodo di difficoltà che sta investendo ogni aspetto della quotidianità si traduce ormai da mesi nell’impegno continuo di un teatro che non si ferma, ma sa maturare come un «albero che non forza i suoi succhi».

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La direttrice artistica e responsabile unica della Cooperativa Franco parenti Andrée Ruth Shammah ha scelto di inaugurare l’incontro con il breve estratto di M. R. Rilke Sulla pazienza, suggerendo un’apertura della stagione 2020-2021 nell’ottica della continuità necessaria per un impegno costante: a partire dal 16 giugno scorso, la riapertura degli spazi teatrali del Salone Pier Lombardo ha sperimentato una nuova relazione di fiducia con il pubblico, creando le condizioni indispensabili affinché gli spettatori potessero ritornare a teatro. Non solo le misure preventive necessarie, ma soprattutto la volontà di proporsi come luogo di incontro, continuano a rendere possibile la vita del teatro, che dal panorama milanese si apre in plurime direzioni, forte della sinergia con il Teatro la Pergola di Firenze, di cui Tommaso Sacchi ha ricordato l’ampio contesto di scambi e collaborazioni artistiche attive.

Forte del sostegno della città e della regione, come sottolineato dall’assessore alla cultura della città di Milano Filippo del Corno e dall’assessore all’Autonomia e Cultura della regione Lombardia Stefano Bruno Galli, il teatro può ribadire la propria funzione politica, nel senso profondo della riscoperta di una socialità civile nel dialogo e nel confronto che la rappresentazione teatrale offre, come opportunità di messa in discussione dei punti di vista, esercizio del dubbio e capacità immaginativa.

Per la stagione 2020-2021 il percorso teatrale e artistico del Teatro Franco Parenti si dipanerà fino al 27 giugno lungo quattro filoni principali: Frammenti di discorsi amorosi, un atto d’amore per il teatro, vedrà l’intervento Massimo Cacciari, Massimo Recalcati, Eva Cantarella e Gioele Dix; In prima persona, 14 titoli di attori che attraverso il racconto, esibiranno la propria assunzione di responsabilità come prova di sincerità; la rassegna Campo Aperto, già iniziata con tre compagnie tra cui i Gordi, dopo il ritorno dal debutto di Pandora alla Biennale di Venezia, con una proposta di 20 nuovi artisti e compagnie da scoprire e infine Riscoprire Certezze, conferma la presenza grandi classici da rivivere con nuove messe in scena.

Come ribadito dalla vitalità e dall’energia degli interventi di Filippo Timi e Lucia Mascino, Michele Mangini e Valenta Picello, «far uscire la gente da casa» non sarà semplicemente un pretesto ma la scoperta di una nuova fiducia e di una curiosità sempre stimolata.

 


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