Nella poesia Goal, Umberto Saba racconta attraverso la narrazione del momento decisivo del goal non solo uno spaccato di una partita, ma una metafora di vita. Conosciamo tutti l’importanza che segnare un goal ha nell’esito di una partita. E nella vita, anche proprio come significato letterale, il goal indica un obiettivo da perseguire. Come spesso accade nella poesia di Umberto Saba, da una cosa piccola emerge l’universale: da un esempio semplice proviene una riflessione profonda sul senso della vita, della sconfitta e della vittoria.
La poesia Goal
Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l’amara luce.
Il compagno in ginocchio che l’induce
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.
La folla - unita ebrezza - par trabocchi
nel campo. Intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli,
a quanti l’odio consuma e l’amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.
Presso la rete inviolata il portiere
- l’altro - è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasta sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
Della festa - egli dice - anch’io son parte.
Umberto Saba era un grande appassionato di calcio e tifoso della Triestina. Per questo ha dedicato diverse poesie all’argomento. Goal è una delle più famose ed è possibile suddividerla in tre blocchi: nel primo viene rappresentato il portiere sconfitto che ha subito il goal, nel secondo si mostra la gioia del goal da parte degli avversari, mentre il terzo blocco è dedicato al portiere vincente per contrapporli.
Nel primo blocco, il portiere sconfitto si getta a terra, coprendosi il volto per non fare vedere la delusione. Il suo compagno cerca di consolarlo, ma i suoi occhi sono pieni di lacrime, in quanto in questo frangente il poeta vuole rappresentare la sconfitta. Tuttavia, la sconfitta di una persona può essere vittoria per qualcuno altro: gli altri giocatori festeggiano abbracciandosi e così anche la folla dagli spalti è in delirio, l’immagine è volutamente esagerata. L’iperbole culmina nel terzo blocco quando il portiere della squadra vincente festeggia apparentemente “da solo”.
Il calcio come sfida nella vita
Goal è una poesia che celebra il calcio come espressione di emozioni autentiche e come metafora della vita. Già nella nostra quotidianità ciò avviene, pensiamo a espressioni come “salvato in calcio d’angolo”. A prescindere dai nostri interessi, il calcio è sempre vivo nella nostra quotidianità. La poesia di Umberto Saba è semplice nel linguaggio e in quanto tale riprende un elemento popolare e quotidiano per rivelarsi, tuttavia, profonda nei significati. Il messaggio finale è che, nella vita come nel calcio, ci sono vittorie e sconfitte.
Quindi, da sport il calcio passa a costruire una rappresentazione della vita. Ogni partita è fatta di momenti di difficoltà e di gloria, dove non è detto che un successo sia raggiunto. Ciò che conta è volersi il momento. Il calcio stesso può insegnare questi valori: il lavoro di squadra, la resistenza, la capacità di affrontare delle sfide.

Questo articolo fa parte della newsletter n. 53 – settembre 2025 di Frammenti Rivista, riservata agli abbonati al FR Club. Leggi gli altri articoli di questo numero:
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