Cinema, pronostici, applausi e red carpet: i primi giorni di Venezia76

La 76^ Mostra del Cinema di Venezia è ormai al giro di boa, confermando un’edizione di qualità che ha messo il cinema e i suoi autori al centro della scena. Una giuria“tecnica” di critici, scrittori, registi e studiosi capitanata da Lucrecia Martel avrà l’arduo compito di decretare il vincitore dell’ambito Leone d’Oro.

I favoriti per il Leone d’Oro, tra polemiche e applausi

Proprio la Presidente di giuria è (quasi) riuscita a inaugurare il festival all’insegna della polemica minacciando il giorno precedente alla presentazione di J’accuse di Roman Polanski che non avrebbe partecipato alla proiezione, per ribadire la sua condanna nei confronti del regista, in sostegno del movimento #metoo e delle donne vittime di violenza. Ricordiamo che il regista 86enne è stato condannato per lo stupro di una 13enne avvenuto nel 1977 e da allora risulta latitante negli Usa.

Il festival non ha ancora presentato tutti i suoi film in competizione ma già si vocifera sul possibile vincitore. Tra quelli proiettati finora il più amato (8 minuti di applausi) è stato Joker di Todd Phillips il cui protagonista indiscusso è l’attore Joaquin Phoenix, accompagnato dalla fidanzata Rooney Mara, bellissima in Givenchy, marchio di cui è ambasciatrice.

Ad aver fatto subito breccia nel cuore del pubblico è stato Marriage Story di Noah Baumbach, emozionante racconto di un divorzio e delle ripercussioni che la fine di un amore può avere su di una famiglia. Oltre agli applausi finali, Marriage Story, cosi come il collega Laundromat, ha raccolto qualche fischio inziale all’apparire delle celeberrima “N” rossa di Netflix. Il mondo dello cinema online rimane ancora un taboo per i festival?

Le serie TV di Venezia76

Un taboo che Barbera e la sua squadra paiono aver superato con grande disinvoltura è stato sicuramente il mondo delle serie TV. Nonostante la serialità faccia ancora fatica a essere considerata una forma di cinema, Venezia76 accoglie ben due serie a episodi, ZeroZeroZero di Stefano Sollima e The New Pope di Paolo Sorrentino.

La nuova serie di Sorrentino colpisce per lo stellare cast internazionale, anche se l’accento del cardinale Voiello vale più di tutto. Per chi ha visto l’anteprima, o anche solo il trailer, sarà stato difficile non notare la scena di Jude Law che in slip rigorosamente bianco avanza sulla passerella della spiaggia del Lido di Venezia, circondato da donne, più e meno giovani, incantate dal fisico (e dagli occhi) dell’attore americano. Il trailer è un invito a non perdersi la serie. Sorrentino infatti rassicura i giornalisti confermando che le abbondanti scene di nudo – maschili e femminili, per non scontentare nessuno – saranno ben distribuite in tutti gli episodi. Senza specificare in quale episodio, Jude Law racconta inoltre che sarà ritratto in una scena della serie con addosso solo un tovagliolo. Imperdibile. Oltre a scatenare le risate e le fantasie dei presenti in sala stampa, la battuta di Jude Law – «ho dormito 3 ore, non riesco a capire bene le domande» – è stata la giusta risposta alla giornalista un po’ ingenua che ha osato chiedergli del suo “ritiro” dalle scene. 

Gli avversari da temere

Per l’Italia in concorso, in attesa di Martin Eden, l’acuto Sindaco di Rione Sanità di Mario Martone ha raccolto consensi, confermando la valenza universale del teatro di Eduardo, mentre l’omonima canzone del rapper Ralph P è già diventata il tormentone della laguna.

Tra i favoriti, Larrain e il suo Cile conquistano il pubblico di Venezia con Ema, proponendo accanto al navigato Gael García Bernal, qui a Venezia anche per The WASP Network, l’esordiente Mariana di Girolamo, 28 anni , volto da ragazzina, look androgino e un vestito con pantaloni color verde acido e rosa, un probabile omaggio al suo personaggio, che come lei dichiara, “è entrata a far parte di lei”. Larrain racconta di aver scelto Mariana di Girolamo per il ruolo di Ema dopo aver visto il suo volto su un giornale locale e la simpatia della ballerina cilena ha già conquistato il pubblico del Lido: è nata una stella.

A rendere unica la ricca programmazione del Festival sono state le numerose iniziative e premiazioni collaterali che omaggiano le grandi personalità del cinema internazionale.

Oltre alla mostra fotografica Ritratti Opere Uniche che racconta i protagonisti della Biennale Cinema dal 1996 al 2004 presso l’Hotel des bains del Lido, commovente la consegna del Leone d’Oro a Pedro Almodóvar che ha tenuto poi una masterclass sul suo stile di vivere e di fare cinema. 

Non c’è festival senza il suo red carpet

Tra i primi Vip che hanno calcato il red carpet veneziano e che hanno fatto il loro ingresso nella sala Grande del Palazzo del Cinema ricordiamo Brad Pitt, che nonostante i 55 anni di età rappresenta il bello “pop” che piace a generazioni di madri e di figlie che non hanno mancato di accoglierlo con calore per il lancio del suo film Ad Astra.

Scarlett Johansson, protagonista di Marriage Story con Adam Driver, ha solcato il red carpet avvolta in un abito a sirena rosso con pettinatura “effetto bagnato”, una Jessica Rabbit in carne e ossa. Non delude nemmeno Kristen Stewart, occhi di ghiaccio intensissimi, che sfoggia alla prima dell’avvincente Seberg un ruggente abito rosa targato Chanel.

Alla presentazione di Joker, Cate Banchett ha sfoggiato il suo irriducibile fascino in Armani. La stessa sera, Adele Exhourpols che non si “libererà” mai del fantasma della Adele de La vita di Adele si è presentata a Venezia con un elegante abito Dior, ma con un film, Revenir,  non all’altezza delle aspettative.

Quest’anno la Mostra cinematografica veneziana è stata arricchita dall’inconfondibile stile di Armani, partner di questa edizione del Festival. Il celebre marchio italiano ha infatti vestito in numerose occasioni la madrina Alessandra Mastronardi. Nella prima uscita ufficiale l’attrice italiana ha indossato una tuta bianca in crêpe di seta della collezione Giorgio Armani autunno/inverno 2019/20. La stessa sera, in occasione della cerimonia di apertura Mastronardi ha invece optato per un prezioso vestito con scollatura a cuore Armani Privé.

Nel suo secondo Red Carpet invece la madrina ha indossato un vestito giallo e nero in stile Batman firmato Gucci, per il lancio di J’accuse ha invece scelto un più discreto tuxedo bespoke Brioni, mentre con Joker ha rilanciato il completo gonna e camicia con un’azzeccata combinazione sempre firmata Armani.

Continuando a parlare delle attrici italiane, era prevedibile che si fantasticasse sulla “reunion” tra Vincent Cassel e Monica Bellucci, insieme a Venezia per la presentazione della riedizione del film Irreversible di Gaspar Noe. Lo stile della nostra diva ha sicuramente oscurato il look da “bello e dannato” dell’ex compagno francese che con una gaffe ha affermato “Monica mi piace molto… come attrice”. In un red carpet per gli irriducibili (poco prima di mezzanotte) gli obbiettivi dei fotografi si sono accalcati per immortalare il volto della giovanissima nuova moglie di Cassel Tina Kunakey, 22 anni di età e già madre della piccola Amazonie.  

Il meglio deve ancora venire

Venezia promette ancora di stupire, sono ancora molti i film da presentare e le star da accogliere al Lido, da Martin Eden di Pietro Marcello a About Endlessness di Roy Anderson, fino al documentario Chiara Ferragni Unposted.

A chi profetizza che il cinema è morto, Venezia sta rispondendo con una rassegna di qualità che non solo entusiasma e diverte, ma che è anche capace di coinvolgere il suo pubblico, quest’anno veramente numeroso e composto non solo da giornalisti e appassionati, ma soprattutto da tanti studenti che volteggiano come libellule da una sala all’altra, giustamente affamati di sole, di mare e di tanto buon cinema.  

Leggi altri articoli su Venezia76




***

Frammenti è una rivista online di attualità e cultura edita dall'associazione culturale no profit Il fascino degli intellettuali.
Se ti piace quello che facciamo, puoi sostenerci con una piccola donazione!


Valentina Cognini

Nata a Verona 23 anni fa, ancorata alle sue radici marchigiane, in sintonia con il sentire del conterraneo Giacomo Leopardi. Dopo uno stage al Museo del Louvre e alla Pinacoteca di Brera, si è laureata in Conservazione dei beni culturali a Venezia. Ora è tornata a Parigi per specializzarsi in Museologia all'Ecole du Louvre, la cricca di storici dell'arte più ganzi che ci sia. Fa la pace con il mondo quando va a cavallo e quando disquisisce con il suo cane.
Valentina Cognini
Condividi:

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.