Evgenij Onegin: a Bologna l’antieroe contemporaneo di Ciajkovskij
Nella Russia ottocentesca già c’era l’Occidente contemporaneo. Una società intorpidita, una borghesia sfatta, languente. La dolce vita, irrefrenata, andava in scena nei salotti di una San Pietroburgo imbellettata d’ambiguità, ipocrisia. Oblomov è…