«Mi dor le dor/ man jīlin ilā jaylin». Sull’insostenibile tempo sospeso fra Esilio e Redenzione
«Natzel et ha yom, achshiav!» [lett. sfrutta il giorno, adesso!] ha detto Itay un torrido pomeriggio di agosto per convincere chi scrive a sollevare la testa dai libri e prendere un succo…